Utente
Un saluto ai dottori dello staff, e grazie come sempre per questo bel servizio che offrite.


Come da titolo, sarei interessato a sapere se una situazione prolungata di stress e ansia, possa avere ripercussioni negative sulle strutture epatiche.


Personalmente, da un paio di anni a questa parte, una volta l'anno effettuo un controllo ecografico dell'addome completo, in quanto, proprio due anni fa, mi furono scoperti tre "microformazioni pseusodpolipoidi, probabilmente colesteriniche" nella cistiffellea.
Le dimensioni sono piccole per fortuna, fra 3 e 4 millimetri, e in due anni non sono mai aumentate.


Prima mi era stat riscontrato un fegato steatossico, devo dire che avevo una pessima alimentazione, da quando mi son rimesso in riga, questa condizione è scomparsa.


Sempre una volta l'anno effettuo il check up generali di analisi del sangue e i valori epatici di base (transaminasi, bilirubina) sono sempre normali.


Tuttavia, ho notato che, in periodi di forte stress (questo da anni), avverto doloretti ricorrenti proprio nel quadrante destro dell'addome.


Purtroppo, anni fa, dopo aver perso il mio lavoro in ambito amministrativo, in quel settore non son piu riuscito a inserirmi, e l'unico settore che mi ha accolto è stato quello commerciale, ovvero delle vendite.
Settore che non mi piace, e dove siamo tutti martoriati da un forte stress da raggiungimento degli obiettivi e competizione tra colleghi.


Ho sviluppato bruxismo diurno, stringo spesso i denti per rabbia, altre volte mi stropiccio le mani, che me ne aumentano la screpolatura.
Sono tutti tic che prima non avevo, e che mi impegnerò a correggere con un aiuto dello psicologo, dopo l'estate.


E' proprio in questo contesto, in periodi di maggiore stress, che si inseriscono anche questi doloretti all'altezza del fegato.


Ricordo la buon'anima della mia nonnina, che quando mi vedeva arrabbiato, diceva, un'espressione popolare abbastanza comune "stai calmo, non ti avvelenare il fegato", e cosi volevo capire se questra espressione popolare possa nascondere un fondo di verità.
Ovvero se possa esserci correlazione tra funzionamento (o malfunzionamento) del fegato, o danni allo stesso, nel tempo, e condizioni di forte stress e rabbia.


Ringraziando chiunque mi vorrà rispondere, porgo a tutti i miei piu cari saluti.

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Dr. Marco Bacosi

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Nessuna relazione tra fegato e stress.
Il dolore è intestinale.
Cordialmente.
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia