Utente
Salve dottori

ho 45 anni e soffro di esofagite da reflusso da qualche mese, piu o meno dall'inizio della questione covid e molto probabilmente dovuta a fattori di stress/ansia (credo di essere anche un soggetto discretamente ipocondriaco) visto che la gastroscopia non ha evidenziato nulla.
I sintomi che accuso sono principalmente bruciore retrosternale con sensazione di muco in gola e anche, a volte un po di "fiato corto" seppure quando mi prendono in maniera piu forte mi fanno quasi temere problemi cardiaci per possibile analogie. Dal punto di vista cardiologico prendo 1/4 di pillola di lobivon ma tutti gli elettrocardiogrammi che ho fatto (negli ultimi 6 mesi almeno 3 volte) non hanno evidenziato problemi.
Ho notato che questi sintomi a volte si accentuano quando per esempio faccio un po di corsetta o stamane quando ho fatto uno sforzo nel sollevare una cassetta di acqua e l'ho trasportata per un po. I sintomi sono compatibili con quelli che ho sempre avuto
Quindi volevo chiedervi, in una condizione di persona soggetta in questo periodo ad esofagite da reflusso, è plausibile che la sintomatologia possa accentuarsi con sforzi che presuppongo/ portino ad una respirazione piu "accelerata" o non so come dire "profonda" come durante uno sforzo??
come appunto corsa o trasportare un peso per un po di metri?


grazie

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Dr. Marco Bacosi

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Certo, sollevare pesi, o chinarsi a raccogliere oggetti può stimolare il reflusso come pure fare sforzi fisici.
Cordialmente.
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia