Utente
Buongiorno dottori, è da più di un mese che ho vari disturbi come dolori al petto sia nella zona dell esofago sia un po sopra al seno anche al tatto...La mia dottoressa mi ha prescritto pantoprazolo 40 x 2 settimane e domperidone per una settimana...Quando ho terminato la cura i dolori erano solo un po migliorati ma interrompendo il 23 dicembre poi al 24 ho avuto anche male tipo crampo alla bocca dello stomaco e così ho continuato a prendere pantoprazolo...però non vedo grandi miglioramenti e un sintomo che mi angoscia molto è la sensazione del cibo che passa in esofago e mi causa talvolta fastidio o in alcune zone della schiena o al petto...talvolta anche con la respirazione sento questo lieve dolore in mezzo al seno...E talvolta persiste anche dolore alla bocca dello stomaco...La dottoressa mi ha prescritto delle analisi del sangue e delle feci...Io ho guardato x eseguire una gastroscopia anche privatamente ma sarà per fine gennaio...Sono veramente molto in ansia...Se potreste darmi un consiglio o una rassicurazione ve ne sarei davvero molto grata.
Grazie in anticipo per la vostra pazienza

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Prof. Alberto Tittobello

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Prosegua con lo stesso farmaco da 40 mg e aggiunga qualche prodotto con azione antiacida, soprattutto uno che contenga alginato e bicarbonato.
Prof. alberto tittobello

[#2] dopo  
Utente
Grazie mille dottore per la velocissima risposta! Secondo la sua esperienza può essere esofagite o devo temere qualcosa di più grave? Mi riferisco al fatto di sentire il cibo che scende in esofago e al fatto che la cura non fa proprio effetto o comunque con alti e bassi. Il fatto che da circa una settimana ho anche questo dolore che va e viene alla bocca dello stomaco può essere anche dato dall ansia? Grazie infinite per la sua gentilezza e disponibilità

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Prof. Alberto Tittobello

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Certamente lo stato d' ansia peggiora i disturbi. Ripensando a questi ultimi, lei potrebbe farsi prescrivere una radiografia dell ' esofago con mezzo di contrasto, invece della gastroscopia : si vede bene la motilità dell 'esofago e i tempi di attesa saranno minori.
Prof. alberto tittobello