Utente 163XXX
Salve, il mio nome è Giuseppe, vi scrivo per chiedervi alcune informazioni e consigli per riuscire a risolvere il mio problema.
Nel mese di marzo durante la notte mi sono svegliato per dolori addominali fortissimi con diarrea, la sera avevo mangiato una normale pizza margherita con abbondante mozzarella. Pensando che il dolore potesse scomparire di li ad alcuni giorni, ho incominciato a mangiare in bianco ma senza alcun esito. Allora incominciavo ad effettuare alcune visite ed esami, dapprima ho effettuato il test per le allergie/intolleranze alimentari, da dove scoprivo di essere allergico ad alcuni alimenti tipo l’uovo, carne di maiale, carne di pollo, coniglio, kiwi, arachidi, fagiolo e segale. Dopo di ciò ho iniziato ad eliminare gli alimenti di cui non potevo mangiare ma continuavo ad avere dolori ed alcune volte diarrea. Successivamente il mio medico mi consigliava di effettuare una esofagogastroduodenoscopia con il seguente esito: Esofago ben canalizzato, mucosa di aspetto normale, peristalsi valida, piccola risalita della stria Z al di sopra dei pilastri diaframmatici.
Stomaco: La mucosa del fondo, del corpo e dell’antro gastrico appare nella norma per colorito e vascolarizzazione. La presenza di eria jatale si riconferma con la manovra di retroversione, si segnala la presenza di reflusso biliare. Duodeno : Normale la mucosa bulbare e della seconda porzione duodenale. Diagnosi: Piccola ernia jatale da scivolamento.
La dottoressa mi consigliava la seguente terapia: LANSOX 15 oro 1 cp/die per 15 giorni (a digiuno)
DEBRUM 1 cp dopo cena per 15 giorni, inoltre mi consigliava di eseguire un eco addome superiore.
Eseguivo l’ecografia con il seguente esito: Fegato di volume normale (diametro longitudinale di 12 cm) con presenza di due formazioni iperecogene con accenno a cono d’ombra posteriore del diametro massimo di 3 mm rispettivamente, nei segmenti VII e IV. Tali reperti sono riferibili, verosimilmente, a calcificazione. Il resto del perenchime risulta ad ecostruttura omogenea.
Vie biliari non dilatate.
Colecisti distesa senza calcoli al suo interno.
Asse spleno-mesenterico-portale di calibro normale. In particolare, all’esame Eco-color-doppler il flusso della vena porta risulta epatopeto e lo spetro velocimetrico appare nei limiti della norma( V. max 9,36 cm/s e V. min 3,7 cm/s).
Pancreas normale per dimensioni ed ecostruttura. Wirsung non dilatato.
Milza di normali dimensioni.
Reni di normali morfologia e dimensioni. Cavità calico-pieliche non dilatate.
Non chiare immagini riferibili a calcoli al loro interno.
Aorta addominale di calibro normale.
Non versamento libero addominale.
Si segnale la presenza di abbondante meteorismo del colon.
Dopo aver effettuato la cura per 15 giorni, senza lacun esito, la dottoressa in merito all’esame ecografico mi ha consigliato delle pastiglie per il meteorismo, anch’esse senza esito.
Per circa due mesi ho mangiato in bianco, con successiva perdita di peso.
Ho effettuato esame delle feci per la ricerca parassiti ed è risultato negativo.
Per il mio medico si tratta di stress dovuto al lavoro e ansia, e mi ha consigliato inizialmente degli ansiolitici EN gocce, per i primi due giorni sembrava che il dolore fosse scomparso, ma i giorni successivi ero punto e a capo. Il mio dolore si manifesta alcune volte al centro dello sterno e di continuo su tutto l’addome, con giorni con dolore acuto e bruciore e giorni meno e si manifesta dalla mattina appena sveglio.
Ultimamente il mio medico ha voluto effettuare un’altra cura sempre riferita al fatto che lui pensa trattasi di stress, ENTACT mezza compressa a colazione x sei giorni + 5 gocce di EN, a pranzo 5 gocce di EN ed a cena 5 gocce di EN, tutto questo per sei giorni successivamente passare da mezza ad una compressa al giorno di ENTACT, il tutto per venti giorni. Io questa terapia non lo iniziata, anche perché leggendo il foglio illustrativo di ENTACT ho letto trattasi di antidepressivi, e siccome non sono depresso non l’ho iniziata ed ho preferito effettuare ulteriore visita presso un gastroenterologo, il quale dopo accurata visita mi consigliava di effettuare analisi del sangue con esame per la celichia, urine, breath test al lattosio e clisma opaco, consigliando al momento una terapia con i seguenti farmaci: LEVOBREN 25 1 compressa 15 minuti prima di colazione, pranzo e cena.
ALFOSPAS 200mg 1 compressa dopo pranzo ed 1 compressa dopo cena. Al momento ho effettuato solamente analisi del sangue con il seguente esito:
Globuli bianchi : 4,9
Neutrofili: 40% basso
Linfociti: 47% alto
Monoliti :11% alto
Eosinofili : 1%
Basofili: 1%
Globuli Rossi : 5,02
Emoglobina:13,7
Ematocrito: 42,6%
MCV: 84,9
MCH: 27,3
MCHC: 32,1
Piastrine: 157
Reticolociti:
Ferro: 92
Ac. Folico :3,80
ANTITRANSGLUTAMINASI IgA Assente
Vitamina b12 : 230,00
ANTICORPI ANTI GLIADINA IgA :Presente 4
ANTICORPI ANTI GLIADINA IgA :Assente
ANTICORPI ANTIENDOMISIO : Assente
ANTICORPI ANTIENDOMISIO : Assente

Le urine risultano normali, senza la presenza di batteri.
Forse avro' scritto molto, ma il fastidio che ho è tanto che ho voluto descrivere tutto.
Due sere fa' ho mangiato una pizza e la notte ho avuto nuovamente dolori fortissimi con diarrea, premetto che in questo periodo ho mangiato la pizza senza nessun problema, grazie.

[#1] dopo  
Dr. Roberto Mangiarotti

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Gentile Giuseppe,
i risultati delle analisi e i sintomi che riferisce sembrano confermare la diagnosi di colon irritabile. Spesso la pizza accentua i disturbi forse in rapporto alla presenza di pasta poco lievitata. L'uso di antispastici associati a modeste dosi di antidepressivo è corretto poichè agisce sulla muscolatura del colon e quindi riduce gli spasmi (dolorosi) dell'intestino.
Ritengo che debba seguire con fiducia le indicazioni che le sono state fornite.
Cordiali saluti.
Dott. Roberto Mangiarotti

[#2] dopo  
Utente 163XXX

Grazie per la risposta, volevo chiedervi se per il momento posso continuare con LEVOBREN 25 1 compressa 15 minuti prima di colazione, pranzo e cena e
ALFOSPAS 200mg 1 compressa dopo pranzo ed 1 compressa dopo cena. Volevo chiederle se gli antidepressivi posso essere interrotti in qualsiasi momento e si hanno effetti collaterali, inoltre con il clisma opaco cosa si vede? Grazie.

[#3] dopo  
10161

Cancellato nel 2009

Egregio, dalla sintomatologia che lei presenta, chiaramente, dimostra una celiachia latente, va chiaramente accertata con esami più incisivi, rispetto a quelli che ha eseguito. Infatti il solo positivo è ANTICORPI ANTI GLIADINA IgA :Presente 4, non capisco perché poi la ripete, con ANTICORPI ANTI GLIADINA IgA :Assente. Comunque non si esegue certamente una diagnosi di celiachia solamente con questi. In base alla sua sintomatologia, certamente tale diagnosi è suggestiva.
La pizza, è un alimento che contiene glutine, inoltre soprattutto all’inizio della malattia, non è detto che i sintomi si manifestino sempre.
E’ stata effettuata la gastroscopia, ma non la biopsia e la ricerca dell’Helycobacter Pilori.
Va considerato che la diagnosi di celiachia si basa su molti dati clinici e di laboratorio.
Nei dati di laboratorio gli anticorpi antiendomisio, transglutaminasi, gliadina, sono probanti ma se negativi, non escludono la diagnosi; l’espressione genica HLA classe I e II, se dimostra gli alleli DQ2-DQ8, è probante, ma in letteratura, vengono riportati anche la sola presenza del DQ--, e altri alleli, pertanto in ogni caso va sempre studiato confrontando i dati della letteratura. Per la probabile associazione con altre patologie di natura anche autoimmune, è sempre bene valutare l’HLA di classe I e II, completo. La gastroscopia con esame bioptico, è probante nel caso di positività, ma la sola colorazione ematossilina eosina, non può dimostrare la presenza dei linfociti intraepiteliali, che sono una dimostrazione certa, pertanto va eseguito il preparato congelato.
La diagnosi di celiachia è molto complessa e tutti i dati anamnestici, clinici, di laboratorio vanno analizzati, anche confrontandoli con la bibliografia internazionale.
Associata alla celiachia vi è sempre una gastrite linfocitaria, che ritarda la sensazione di benessere che può ottenere dopo la sospensione del glutine, inoltre l’organismo deve ripristinare tutte quelle alterazioni determinate dalla produzione di anticorpi anti cellule intestinali.
La celiachia è una malattia autoimmune molto complessa, ma anche molto trascurata, nella sua determinazione e prevenzione.
Purtroppo si pensa che la farina di grano, che contiene glutine, sia benefica, costituendo la base della alimentazione italiana, ma considerando i disturbi intestinali che tutti gli italiani presentano, non è così utile, anzi ha la proprietà di determinare quella iniziale infiammazione intestinale, che è alla base dell’inizio di molte patologie che interesano l’apparato digerente.
Va tenuto presente l’alto contenuto di glutine che le farine attuali contengono, superiore del 30% rispetto a quelle di 40 anni fa. L’industria alimentare, richiede un contenuto in glutine alto, poiché è questo che panifica, tiene insieme la pasta, determina il sapore degli alimenti contenenti farina.
Niente viene fatto per determinare la predisposizione alla celiachia, attuando una prevenzione, si aspetta che la persona proceda nella sua patologia; niente viene eseguito nell’accertamento dell’innesco infettivo che si verifica nelle persone HLA predisposte.
Con questo, deve fare molta attenzione alla sua alimentazione, deve eseguire esami più approfonditi, anche per accertare la sua predisposizione genetica a questa malattia.
Saluti moschinialberto@medicitalia.it

alberto.moschini@fastwebnet.it



[#4] dopo  
Utente 163XXX

Salve ho effettuato il test della celiachia acquistato in farmacia, non so quanto sia attendibile, ed è risultato negativo, volevo chiedervi se sarebbe meglio rifare le analisi del sangue perchè il laboratorio non mi sembra molto preciso, grazie

[#5] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Caro utente, mi scusi moltissimo, vorrei sapere se lei quello che ho scritto in risposta lo ha letto?
Con tutto quello che ho scritto lei va a comprare il test che viene venduto in farmacia, spera che sia veritiero?
Quel test è la più grossa fregatura che l'industria farmaceutica ha prodotto.
Non è assolutamente attendibile e crea anche grandissima confusione.
Se non ha preso seriamente quello che io ho scritto sulla predisposizione genica HLA e sull'innesco infettivo, la pregherei di leggere l'articolo comparso oggi sul Corriere della sera, che riporta una ricerca svolta nell'ospedale Gaslini, che finalmente dopo molti anni che tutto questo è conosciuto, scopre, come se fosse una novità, che la celiachia è una patologia autoimmune, innescata dai Rotavirus, ( non solo questi virus, ma altri hanno questa peculiarità), attraverso il meccanismo autoimmune, conosciuto come mimetismo molecolare. Finalmente ci si accorge sulla possibilità di prevenire la celiachia, non con un vaccino, ma con accertamenti più approfonditi, di cui la medicina biologica, mi fornisce la possibilità da molti anni.
Saluti
moschinialberto@medicitalia.it alberto.moschini@fastwebnet.it


[#6] dopo  
Utente 163XXX

Dottore, riguardando l'esito degli esami del sangue ho commesso un errore nella trascrizione e precisamente invece di scrivere ANTICORPI ANTI GLIADINA IgG presnte 4, ho scritto ANTICORPI ANTI GLIADINA IgA adesso volevo chiederle cambia qualcosa? La ringrazio.

[#7] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Egregio, come le spiegavo precedentemente, gli anticorpi antigliadina, sono espressione di celiachia, a questo punto deve eseguire l'accertamento della predisposizione genica, che è inconfutabile, infatti su tutto il resto possiamo anche metterci a discutere quanto vuole, ma la predisposizione genica, non sbaglia.
Non so nemmeno il motivo per cui stia facendo tutta questa confusione, o chi la sta creando, consigliandole esami che sono assurdi, quando esiste la presenza di anticorpi, la persone deve essere considerata celiaca, altrimenti la si mette a rischio notevole, non solo di giungere ad una forma grave, ma anche di metterla nelle condizione di avere tutte quelle patologie che sono associate alla celiachia e che non sono certamente molto piacevoli, facendolo attraversare tutti quei fastidi che lei sta provando, quando la soluzione sarebbe semplicissima.
Come le dicevo, esiste una parolina che è diventata molto sconosciuta PREVENZIONE!!!
Questa si può attuare, benissimo, se si integra la medicina convenzionale, la letteratura internazionale, la immunologia, la ormesi, con la medicina biologica. Tutto questo rende possibile la applicazione pratica immediata di tutte le ricerche scientifiche effettuate.
Saluti
moschinialberto@medicitalia.it

alberto.moschini@fastwebnet.it


[#8] dopo  
Utente 163XXX

Carissimo Dottore, ieri sono stato dallo specialista per far vedere le analisi del sangue, voleva vedere il clisma opaco e il breath test al lattosio che io ancora non ho fatto, comunque mi a detto di rifare le analisi del sangue e di effettuare il clisma opaco e il breath test al lattosio, dicendomi che probabilmente ci sia un intolleranza al glutine. Io da lunedi' mi sto' alimentando con prodotti senza glutine, ho notato che le feci sono piu' consistenti a differenza di prima che erano liquide. Inoltre mi ha prescritto LEXIL 1 compressa dopo pranzo e 1 dopo cena, ed LEVOPRAND 50 1 dopo colazione ed 1 prima di coricarsi. Le volevo fare un altra domanda, ho notato in questi giorni un eccessiva salivazione, dipende dai prodotti senza glutine? Grazie

[#9] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Egregio, come vede, eliminando il glutine lei ha ottenuto ottimi risultati, anche senza farmaci, ma deve sempre, come le ho già scritto, effettuare la predisposizione genica alle patologia autoimmuni, di cui fa parte la celiachia, infatti l’allele predisponente, è sul cromosoma 6, molto vicino ad altri aleli predisponenti, inoltre la celiachia è sempre accompagnata ad altre patologie, fra cui anche un interessamento dei nervi con produzione di anticorpi, soprattutto gangliosidi GM1.

Tutto questo chiaramente va accertato eseguendo le analisi complete, senza tralasciare niente. Sapere se una persona è intollerante al lattosio, è poco interessante, basta toglierlo, inoltre il 99,99% delle persone sono intolleranti al lattosio, eliminarlo fa sempre bene.
Una cosa è l’intolleranza, altro è la produzione di anticorpi antigliadina, come lei ha. L’intolleranza non produce anticorpi.

I due farmaci hanno poca azione, se non si trova il motivo per cui si verificano i disturbi.
La eccessiva salivazione, può dipendere dai due farmaci, non dai prodotti antiglutine, che eviterei comunque di assumere quelli preconfezionati, contengono conservanti che possono impedire e confondere la guarigione. Conviene assumere riso, farina di mais, grano saraceno, riso, evitando il preconfezionamento.
saluti
moschinialberto@medicitalia.it

alberto.moschini@fastwebnet.it


[#10] dopo  
Utente 163XXX

Carissimo dottore lei è sempre disponibilissimo e risponde puntaulmente alle mie domande, la ringrazio per questo. Volevo dirle che i farmaci prescritti dal medico non li ho ancora assunti o solo cambiato alimentazione. Mi scusi ma non riesco a capire in cosa consiste l'esame della predisposizione genetica e cosa si rileva con questo esame. Però cosa posso fare se lo specialista non mi ha parlato di queste cose? Io comunque ho sempre dolori al basso ventre, alcuni giorni sono forti e giorni un po' meno. Per quanto riguarda il cibo ho acquista della pasta di mais senza glutine al supermercato, del pane senza glutine e fette biscottate in farmacia. Non so piu' cosa fare non vorrei scoraggiarmi ma è da sei mesi che ho sempre questi dolori.

[#11] dopo  
Utente 163XXX

Salve le scrivo perchè oggi ho ritirato l'esito degli analisi del sangue di seguito le elenco i vari parametri:
Globuli rossi: 4820000 mmc
Globuli bianchi: 2900 mmc
Emoglobina:14,2 gr%
Hb: 88,75 %
Valore globulare 0,92
Ematrocrito (HCT): 42 %
Volume corpuscolare medio (MCV): 88.00 fl
Contenuto emoglobinico medio (MCH): 29.40 pg
Concentrazione emoglobinica media (MCHC): 33.30 %
Neutrofili: 55 %
Eosinofili : 1 %
Basofili: 0 %
Linfociti: 39 %
Monociti: 5 %
Piastrine (PLT): 196000 mmc


IgG Antigliadina (AGA-G): /
IgA Antitransglutaminasi (TGA-A): < 2,6
IgA Antiendomisio (EmA-A):< 20

Sono in attesa per effettuare il Clisma opaco ed il breath test al lattosio. La ringrazio per la risposta

[#12] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Egregio, lo specialista non ha parlato di queste cose, perché non ha la soluzione.

Proprio perché sono mesi che ha questi dolori, deve fare attenzione a tutti i cibi che assume, quel pane, fette biscottate, potrebbero contenere sostanze che sono nocive, se vuole mangiare il pane, deve farlo da solo con la farina di grano saraceno, o eseguite con cereali che non contengano glutine. Esistono fornini che impastano e cuocione le farine, uno della Ariete è in regalo con i punti Slunga. Deve lavorare un pochino, ma è più sicuro.

Globuli bianchi: 2900 mmc, Piastrine (PLT): 196000 mmc, bassi, esiste un problema nel suo sistema immunitario che va accertato. Questi esami non sono sufficienti per accertarlo, altrimenti poi viene detto tutto OK non ha niente.

IgG Antigliadina (AGA-G): /IgA Antitransglutaminasi (TGA-A): < 2,6IgA Antiendomisio (EmA-A):< 20Se negativi non hanno alcun significato, non escludono la celiachia.il breath test al lattosio. Serve molto poco, tutte le persone sono intolleranti al latte e i suoi componenti. Dopo i sei mesi mancano gli enzimi per digerirlo, la sua assunzione crea sempre problemi dopo tale età.

I pochi esami che ha eseguito, confermano l’ipotesi di una infiammazione cronica attiva persistente che le sta creando tutti i sintomi da lei presentati, questa viene provocata da un agente patogeno che va individuato, portato via, perché si è inserito nel suo menoma, pertanto la sua eradicazione è estremamente importante.
Saluti
moschinialberto@medicitalia.it

alberto.moschini@fastwebnet.it



[#13] dopo  
Utente 163XXX

Gentilissimo dottore come sempre risponde ai miei quesiti, il problema principale è che io mi trovo a Messina ed il gastroenterologo si trova a Sassari quindi ancora non ha visto quest'ultimi esami. Potrebbe dirmi quali sono tutti gli esami da esegure? Sinceramente dopo tutti questi mesi sono stanco. Lei dove si trova? Eventualmente è possibile fissare un appuntamento? Gli esami per verificare l'agente patogeno quali sono? Giovedi' faro' il clisma opaco, sono un po' preoccupato, speriamo bene, grazie.

[#14] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
In studio eseguo esami strumentali di medicina convenzionale e biologica, che mi permettono, non solo di rilevare gli agenti patogeni interessati, lo stato del sistema immunitario, con le sue citochine, le cause che hanno determinato la patologia, ma anche seguire, in tempo reale, il ragionamneto diagnostico e terapeutico, in una-due ore ho la possibilità di fornire le risposte ai quesiti posti, successivamente, consiglio di eseguire esami mirati alle problematiche e diagnosi accertata.

Mi può contattare nella mia posta elettronica.
Saluti
moschinialberto@medicitalia.it

alberto.moschini@fastwebnet.it