Utente 140XXX
Mio padre ha 72 anni e si può definire la classica persona che ha sempre goduto di buona salute. E’ sempre molto energico e attivo e conduce una vita molto dinamica.
Non ha mai avuto particolari problemi di salute e l’unico intervento chirurgico a cui si è sottoposto, quattro anni fa, (una ricostruzione del retto in seguito ad un prolasso emorroidario) è andato senza problemi a buon fine. L'unica notazione da fare è che ha sempre sofferto di una congenita carenza di ferro.
Da circa un anno e mezzo soffre di una stomatite aftosa (che ha cercato di guarire con colluttori e pomate varie). Quattro mesi fa si è recato da uno stomatologo il quale gli ha prescritto una serie completa di esami del sangue per individuarne la causa.
Gli esami sono risultati tutti nella norma, compresi i test per epatite B e C che sono risultati negativi.
Lo stomatologo ha detto a mio padre di interrompere subito la massiccia dose di colluttori e pomate che usava, perchè potevano essere quelle a provocare una irritazione del cavo orale e di tornare dopo le feste di Natale per vedere come andavano le cose.
In effetti da allora, nel giro di qualche settimana le afte sono sparite e ad oggi mio padre non presenta più fastidi alla bocca.
Lunedì scorso (a 3 mesi dalle precedendti) però mio padre ha eseguito le analisi del sangue per effettuare il controllo annuale alla prostata.
Gli esami del sangue sono tutti nella norma tranne le transaminasi che presentano un forte rialzo (cosa che non è accaduta mai negli anni).
Questi i livelli:

-- GOT/AST - T 306.0 (fino 36)
-- GPT/ALT - T 242.0 (fino a 46)

C'è da dire che negli ultimo mese non è stato molto bene in quanto ha accusato dolori di stomaco e nausea che gli sono passati facendo una iniezione Plasil; poi è stato colpito da uno stato influenzale che gli ha portato una forte infiammazione alla gola, a seguito del quale il medico curante gli ha prescritto un antibiotico (Froben 200 mg, uno la mattina e uno la sera per sette giorni).
Nelle ultime settimane poi mio padre (causa avvicinarsi del Natale) ha tenuto un'alimentazione un po' sregolata, mangiando molti dolci e cioccolata e bevendo un po' più di vino del solito (un bicchiere a pranzo e uno a cena circa).
Il medico curante quando ha visto gli esami, ha ovviamente notato i valori alti delle transaminasi ed ha detto che potrebbe dipendere da una intossicazione da farmaci unita ad un affaticamento alimentare; ha detto a mio padre di tenersi a stecchetto e di ripetere gli esami tra una settimana/10gg.
Ovviamente la settimana prossima farà nuovamente le analisi, ma voi cosnigliate di consultare anche un epatologo?

[#1] dopo  
Dr. Mario Manunta

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Gentile Signore, la condizione descritta, sembrerebbe da imputare ad un'epatite da farmaci, situazione non prevedibile, che deve soltanto essere monitorata nel tempo e che nella maggior parte dei casi si risolve con le raccomandazioni già fornite dal suo medico curante. Tuttavia, considerando, l'episodio pregresso, classificato come "stato influenzale", farei altre indagini tipo la ricerca degli anticorpi anti virus di epstein-barr (ANTI EBV IgG e ANTI EBV IgM; e la ricerca degli anticorpi anti citomegalovirus (ANTI CMV IgG e ANTI CMV IgM), infezioni, queste, che potrebbero mimare, senza esserlo, uno stato influenzale. In questo caso il rialzo delle Transaminasi sarebbe da imputare a questo e non alla terapia antibiotica.
In attesa di sue ulteriori notizie,
Cordiali Saluti
Dott. Mario Manunta
Senior Clinical Diabetologist

[#2] dopo  
Utente 140XXX

Egregio dottore,
la ringrazio moltissimo per la sua risposta.
Non appena mio padre avrà effettuato nuovamente le analisi le fornirò ulteriori dettagli.
Cordiali saluti.