Utente 195XXX
gentile dottore è possibile che un neurologo visiti una paziente per valutarne le funzioni cognitive e non su paziente ottantenne ansiosa un poco depressa e non si accorga di una patologia in atto come una demenza dei corpi di lewy che dopo 16 mesi si manifesterà con deliri psicosi incontinenza agressività etc ? il neurologo in merito è poco competente o ha visitato la paziente con sufficienza secondo me? capisco lei difenderà la categoria ma l errore o il dolo mi sembra lampante . grazie

[#1] dopo  
Dr. Oreste Pascucci

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Gentile utente,
non spetta a noi stabilire o meno la "buona fede" di un collega e non per solidarietà alla "categoria",mi creda.
Un esame clinico attento è sempre d'obbligo e a qualsiasi età, senza avere alcuna presunzione in un senso o nell'altro,prima del suo espletamento.
Talvolta alcuni sintomi,però, si appalesano a distanza di tempo e talvolta anche in breve tempo.Non sempre è semplice una diagnosi all'inizio di una sintomatologia che, anche dopo breve tempo, prende forma e si appalesa in tutta la sua "espressività". La demenza a corpi di Lewy, viene fatta in base alla presenza evidente di sintomi psicotici ( dalla depressione ad altro), declino cognitivo e sintomi extrapiramidali( non sempre questi sintomi sono concomitanti e così evidenti almeno nelle fasi iniziali). Da premettere che la certezza ce la da una "ipotetica" biopsia o l'esame autoptico ( corpi di Lewy e ditribuzione....) , ma ci possiamo avvicinare alla diagnosi,quando coesistono questo tipo di problematiche che non sempre sono così evidenti e talvolta possono mimare altro tipo di disturbi neurologici.La paziente andava seguita nel tempo e con indagini strumentali.

Cordialmente.
Dr. Oreste Pascucci
orestepascucci@virgilio.it