Utente 352XXX
Buongiorno dottori, scrivo a voi nella speranza che possiate darmi qualche indicazione su cosa sta accadendo a mio padre, perché io e la mia famiglia stiamo impazzendo nel cercare specialisti o informazioni sul web, dato che nessuna delle strutture a cui ci siamo rivolti è stato in grado di fare una diagnosi, anche incerta. Oggi mio padre ha 62 anni; dal 2009 (ne aveva 57) ha iniziato a soffrire di lievi dimenticanze che l'hanno spinto a consultare un neurologo. Gli hanno prescritto psicofarmaci in quanto pensavano fosse depressione, ma non li ha voluti prendere. Il problema memoria è andato avanti e un altro neurologo, incurante del fatto che soffrisse di sindrome di nodo del seno ( e fino al 2001 di fibrillazione atriale, operata con ablazione) gli prescrisse exilon che lo fece svenire, battere la testa con tanto di convulsioni e ricovero al pronto soccorso, dove per un giorno intero gli tornò la fibrillazione atriale. Gli fecero Tac e Rm, tutte negative. Lo dimisero perché la situazione si stabilizzo. In seguito gli misero il pace maker, che porta tutt'ora. La memoria continuò a peggiorare, lentamente, insieme ad uno stato di apatia/depressione.Il neurologo della Usl (lo stesso dell'exlon) gli ha prescritto Ebixa e ne prende anche oggi una pastiglia al giorno perché due non le tollera. Prende anche il prozac, per l'umore, la cardioaspirina per il cuore, l'esapent per i trigliceridi, un diuretico sempre per il cuore. Ha sempre sofferto di fortissime emicranie, sin da piccolo, di durata anche di due giorni, almeno una volta ogni dieci, in cui non sopporta la luce e non riesce a sdraiarsi in quanto il dolore (come se si china) si fa insopportabile. In più ha sempre avuto sincopi vagali. Anche oggi, dopo 5 anni dai primi sintomi, la tac non presenta cose rilevanti, a parte "immagini lacunari ai nuclei della base e una iniziale dilatazione del sistema ventricolare", la risonanza magnetica non può più farla ma l'ultima del 2011 era negativa, la pet celebrale che fece nel 2011 mostrava ipoperfusione lieve ma non ricordo dove, in caso la trovo e specifico. Nessuno, come dicevo, al momento ci ha dato una diagnosi. Niente. A livello di difficoltà cognitive e non solo che noi parenti vediamo ogni giorno c'è la dimenticanza di cose recenti (anche se in rari casi ricorda) e l'incapacità di orientarsi nel tempo o organizzare la sua giornata. Sostiene conversazioni semplici, vediamo che riconosce benissimo le persone, anche quelle che non vede da tempo, noi familiari, ecc. Si sa vestire e lavare da solo anche se con qualche incertezza, fa piccoli lavori come apparecchiare, anche se con incertezza, sa ancora guidare. Ha un grande senso dell'umorismo e ancora oggi sdrammatizza le sue dimenticanze con battute ironiche, anche se in generale sembra rallentato. Cammina a piccoli passi, ha urgenza di minzionare, ha movimenti molto lenti. A volte mentre parla si ingarbuglia, non trova la parola giusta. Riesce a scrivere e leggere. Cosa potrebbe essere? Grazie mille

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

un secondo parere neurologico mi sembra indicato in quanto il sospetto di qualche alterazione che noi chiamiamo extrapiramidale (parkinsonismi in generale) si potrebbe avanzare, sempre in base a ciò che Lei scrive e cioè <<immagini lacunari ai nuclei della base e una iniziale dilatazione del sistema ventricolare">> in quanto le immagini lacunari ai nuclei della base potrebbero causare un parkinsonismo vascolare, inoltre << in generale sembra rallentato. Cammina a piccoli passi, ha urgenza di minzionare, ha movimenti molto lenti>> farebbe pensare questa condizione.
Ovviamente siamo a livello di pura ipotesi a distanza che può essere smentita dal neurologo.
Utili anche i test neuropsicologici per indagare le varie facoltà mentali.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro