Utente 946XXX
salve, sono il nipote della persona soggetto del consulto, mi rivolgo a voi perche ho veramente dei forti dubbi e sono molto preoccupato, il medico di mio nonno rifiuta di prescrivere farmaci che gli salverebbero la vita o che gli sarebbero molto utili, dopo consulto con una dottoressa che conosco che ha chiesto la prescrizione di rosuvastatina 10mg + loftyl plus 600mg + fosamax 70mg in quanto mio nonno di 83 anni ha avuto una frattura femorale da trauma minore che nasconde un osteoporosi, IMA per il quale prende atenalolo 50mg + quinapril/idroclorotiazide e ASA 100mg, obesita e tabagismo (ho provato molte volte a farlo smettere ma senza successo) iperlipidemie e ipertrigliceridemia, ipertensione arteriosa e pregressa occlusione periferica trattata con PTCA femoro popliteo, quindi vi chiedevo se è lecito pretendere la prescrizione di una statina, di buflomedil e di un antifratturativo per l'osteoporosi senile, grazie mille ai gentili medici per l'aiuto che mi daranno, a presto

[#1] dopo  
Dr. Massimo Tidu

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Gentile utente:

Posso risponderle per quanto riguarda la disciplina della mia specialità ossia per l'utilizzo della statina.
Nella cardiopatia ischemica l' utilizzo della statina è fortemente consigliato, ma non obbligatorio per la possibilità di condizioni che possono controindicare in maniera assoluta tale trattamento. Se per esempio l'assetto lipidico di Suo nonno fosse normale e fosse confermata la presenza di una patologia epatica o muscolare, il trattamento con la statina sarebbe controindicato.
Suo nonno o lei stessa potrebbe cominciare a chiedere al curante, i motivi del suo rifiuto e vedra' che il suo medico sarà certamente in grado di giustificare il suo diniego.
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Massimo Tidu M.D.
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[#2] dopo  
Utente 946XXX

la ringrazio tantissimo per la completa risposta Dott. Tidu, chiedero senz'altro al medico di mio nonno il motivo della non prescrizione della rosuvastatina (il medico ha detto che "non era molto daccordo" ma che alla visita chirurgica per controllo post. ptca poteva chiedere a loro (chirurgo)), pero le so dire che mio nonno non ha patologie muscolari o epatiche, per quanto riguarda i lipidi ho le analisi del 2006, i valori di colesterolemia 226 mg/dl e HDL 62, trigliceridi 116 mg/dl la creatinchinasi non era stata prescritta . . . (io avevo letto da qualche parte che le statine sono consigliabili anche in normolipidemia quando si tratta di post. IMA e qui c'e da aggiungere anche l'occlusione femoro-poplitea), ce da dire pero che ultimamente è ingrassato e da quando si è rotto il femore gira molto meno in bicicletta e fa meno passi, ora le analsii saranno ripetute, ma colgo l'occasione, visto che Lei è specialista in Cardiologia, per domandarle quali analisi specifiche (omocisteina ecc) dovrebbe fare oltre a quelle di routine per valutare il rischio cardiovascolare?
il buflomedil pero non ha controindicazioni assolute a quello che ha lui e gli ridurrebbero la frequenza di IMA e occlusioni del 26%, inoltre ha come sintomi acrocianosi-raynaud e deterioramento cognitivo lieve altre indicazioni al farmaco, proprio non capisco la mancata prescrizione di codesto..., grazie mille per l'aiuto Dottore,a presto

[#3] dopo  
Dr. Massimo Tidu

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Il rischio cardiovascolare di suo nonno, avendo già svilluppato infarto, è comunque molto alto per cui credo sia inutile eseguire esami per valutare il rischio di essere esposto a possibilità di infarto (lo ha già avuto per cui che informazioni in più si aspetta dagli esami di screening?).
Credo, sulla base dell'assetto lipidico di suo nonno, che ci sia l'indicazione a utilizzare la statina ed anche eventualmente gli omega 3, però torno a dire deve chiedere alle persone che hanno in cura suo nonno (chirurgo e medico di base e perchè no, anche un cardiologo di fiducia che credo sia il medico più appropriato nella gestione di un paziente con cardiopatia ischemica nota che ha già subito una rivascolarizzazione chirurgica.
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Massimo Tidu M.D.
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[#4] dopo  
Utente 946XXX

grazie per le risposte al mio consulto, come pensavo è stra indicata una forte statina come la rosuvastatina e anche gli omega3 non gli faranno male di certo, parlero con il medico e con il chirurgo che ha operato mio nonno la scorsa primavera, pero rimango molto deluso dal suo medico perche o è un ingorante o se ne frega altamente della salute dei suoi pazienti,perche ho gia sentito la mia amica dottoressa e anche lei che è cardiologo, quindi non c'e miglior consiglio per la terapia ipolipemizzante, restero saldo su questa via per assicurargli le migliori cure,grazie ancora dottore.

[#5] dopo  
Dr. Massimo Tidu

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esiste comunque la possibilità che il curante di suo nonno ritenga controindicato il farmaco e pertanto non credo si possa parlare di ignoranza o menefreghismo. Credo che la cosa migliore sia quella di parlare con il medico e vedrà che sarà in grado di giustificare chiaramente il suo operato.
La polemica non serve a nulla, la pacatezza nei giudizi è invece sempre di giovamento.
Massimo Tidu M.D.
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[#6] dopo  
Utente 946XXX

concordo pienamente con Lei dottore, pero conoscendo il soggetto e le azioni che ha eseguito con altri suoi pazienti che conosco, non mi meraviglierei se il motivo della non prescrizione di questi farmaci sia che non vuole spendere soldi per persone di 83 anni, anche se puo vivere ancora 10 anni e piu con le migliori cure e una buona attivita fisica, non tanto per le controindicazioni alla statina perche non ha problemi muscolari ne tantomeno epatici o nefrologici, comunque chedero al piu presto al medico per approfondire la situazione, poi la informero, Grazie mille veramente per avermi aiutato nel difficile e faticoso percorso di cura del nonno,è stato veramente gentile, a presto

[#7] dopo  
Utente 946XXX

buongiorno dottore, ho avuto una conversazione telefonica con il medico di mio nonno e abbiamo parlato, lui ha detto che prima vorrebbe sentire il parere del cardiologo di fiducia, pero l'appuntamento è fra un mese, nel frattempo mi ha pero fatto la ricetta per il loftyl-plus perche comunque ho ritenuto molto utile questo farmaco nelle arteriopatie obliterative, pero visto l'assetto lipidico che chiaramente deve essere modificato,specialmente in un paziente infartuato e arteriopatico, nel frattempo è utile una dieta ricca di omega 3 e omega 6 es. salmone in scatola al naturale, pesce fresco al forno o lesso, utilizzo di olio di soia o girasole e almeno 5 noci al giorno? saranno sufficienti per portare i lipidi e in una posizione accettabile? oltre a questo ho pensato all'acido nicotinico, ma non esiste una formulazione in compresse in Italia? è possibile partire dalla sostanza FU e fare confezionare alla farmacia delle compresse da 1000mg?

[#8] dopo  
Dr. Massimo Tidu

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L'effetto delle statine nella terapia della cardiopatia ischemica è non solo correlato alla riduzione dell'assetto lipidico, ma è anche indipendente da esso (il cosiddetto effetto pleiotropico). Bene la dieta, non concordo con l'utilizzo dell'aciso nicotinico.
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[#9] dopo  
Utente 946XXX

Salve Dott. Tidu, le volevo chiedere una cosa inerente a aterosclerosi generalizzata e iperlipidemie, visto che per ora non è possibile la prescrizione di rosuvastatina, in quanto la visita di chirurgia angiologica è stata rimandata al 10 maggio perche il 9 aprile mia nonna ha una safenectomia e il giorno dopo mio nonno non puo andare perche deve stare a casa per accudirla, è possibile un associazione tra simvastatina 20mg e fenofibrato 100mg ? una mia amica giovane medico mi ha detto che non sa consigliarmi se il rischio di rabdomiolisi è minore del rischio di eventi cardio-cerebro-vascolari a 5 anni dalla prima occlusione arteriosa periferica in un paziente iperlipidemico, lei da Cardiologo cosa ne pensa? disolito ai suoi pazienti con arteriopatie obliterative prescrive questi farmaci? io ho letto che in casi gravi è possibile una somministrazione di statine + fibrati, in un paziente che non abbia insufficienza epato-renale ne alterazioni della creatinchinasi. grazie mille per la sua grande disponibilita, a presto

[#10] dopo  
Dr. Massimo Tidu

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Generalmente l'associazione tra statina e un fibrato (categoria farmacologica di cui fa parte il fenofibrato) è controindicato per l'elevato rischio di rabdomiolisi.
In genere la statina, magari a dosaggio alto è sufficienza a controllare i grassi ematici.
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Massimo Tidu M.D.
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