Utente 700XXX
Gent.mi medici,
mio marito ha quasi 61 anni, da 3 mesi si trova in carcere e dovra' rimanerci per parecchio tempo, credo un anno in totale, attualmente causa lo scock subito ha sbalzi repentini di pressione, soprattutto capita che sia alta (anche 100-190) cosa che non ha mai avuto , i medici del carcere sono certi dipenda dallo stress subito e che a lungo andare cio' possa portare il rischio di infarto, lui è sempre stato un tipo nervoso, ora le cose si stanno aggravando e purtroppo non vediamo soluzione per l'immediato futuro, io sono la moglie e sono molto preoccupata, vorrei sapere da Voi cosa ne pensate, cosa potete consigliarmi di fare, e se possibile cosa potete ipotizzare possa accadere di conseguenza perchè io penso che il protrarsi di questa situazione lo peggiorerà ulteriormente sotto il punto di vista della salute, psichica e di conseguenza fisica, anche nell'ambito sessuale (poco importante ma pur sempre considerabile anche se i valori dell'esame della prostata erano perfetti pochi mesi fa) per questo scrivo a voi per avere dei pareri e se possibile dei consigli, vorrei essere rassicurata che non accadra' nulla di irreparabile ma capisco che questo nessuno puo' saperlo... In pratica la domanda sarebbe, piu' specificatamente, cosa puo' accadere ad una persona di 61 anni nel caso in cui, per motivi di forza maggiore (carcere) sia impossibilitato a curarsi (solo con medicine ma che lui spesso rifiuta, non ha alcun aiuto psicologico da parte mia perche io mi trovo a Trieste e lui in un carcere a 700 km. di distanza, posso vederlo solo una volta al mese ma stiamo aspettando il trasferimento che non si sa quando lo concederanno...). Io ho 32 anni e nonostante la differenza di età siamo sposati da 11 anni (assieme da oltre 15) e sono davvero disperata, spero tanto in una Vostra risposta...
Chiedo scusa anticipatamente per il tipo di domanda inviata ma non so a chi rivolgermi e sono preoccupatissima... Grazie di cuore
Cordialissimi saluti.

[#1] dopo  
Dr. Gabriele Tonelli

24% attività
0% attualità
12% socialità
BOLOGNA (BO)
UDINE (UD)
RIMINI (RN)
PORRETTA TERME (BO)

Rank MI+ 36
Iscritto dal 2007
L'ordinamento carcerario prevede che una persona (che ne faccia richiesta) possa (su prescrizione medica) richiedere farmaci non presenti tra quelli disponibili all'interno dell'istituto. Inoltre esistono all'interno del sistema carcerario strutture (a Milano per es.) ad alta specificità specialistica, in cui vengono dirottati i detenuti che richiedano particolari cure mediche).
All'interno del carcere, per finire, sono generalmente presenti anche figure a professionalità psicologica (sia psicologi clinici, sia psichiatri ed eventualmente anche educatori), che sono a disposizione dei detenuti che ne facciano richiesta.

Cordiali saluti

Gabriele Tonelli
Dott. Gabriele Tonelli
Psicoterapeuta,Master in Psicopatologia e Scienze Forensi,Segr.Redazione PsychiatryOnline It,Medico di Categoria. C.T.U.

[#2] dopo  
Utente 700XXX

Gent. Dottore,
la ringrazio tanto per la risposta, io sono appena tornata da Roma dov'ero per visitare mio marito.
Problema attuale piu' grave ancora, è che mio marito ha repentini sbalzi d'UMORE, a volte sta bene altre volte piange a dirotto, disperato, forse dipende dalle medicine che gli hanno dato (halcion) e lui alcuni giorni prende altri no perche non sapeva cosa fossero, io so bene che quel tipo di medicine vanno prese costantemente e se smesse si deve farlo gradualmente per evitare effetti contrari (cosa che sara successa a lui, giorni fa stava bene mentre ieri l'ho visto distrutto psicologicamente perche le aveva smesse...)
Lui parla con il prete del carcere, con gli educatori ecc, ma evidentemente non sono sufficenti, ormai mi sono quasi rassegnata a vederlo rovinarsi, non ci sono parole per queste cose, le persone sbagliano a fare i reati ma chi li punisce dovrebbe salvaguardare di piu' a loro vita, ok la certezza della pena, ma dev'essere rieducativa e non distruttiva! Rimane comunque ridicolo riempire un individuo di psicofarmaci, rovinandogli la vita (un sessantenne non dovrebbe prenderne, lui poi soffre di allergie e di apnee notturne, quei farmaci sono controindicati) solo per evitare di dargli qualche misura alternativa, sono tutte scuse perchè chi ha il potere adora farsi forte di questo, nel mondo regna la cattiveria ormai, io e lui soffriamo come pochi per questa separazione ma cio' non interessa a NESSUNO purtroppo. Chiedo scusa per il discorso non inerente, era solo uno sfogo il mio, perlopiu' inutile... soprattutto QUI...
Ringraziandola nuovamente porgo cordiali saluti
Agnese