Passaggio da slinda a belara
Gentili Dottori,
ho assunto per quasi due anni la pillola Slinda per i forti dolori mestruali che quasi mi impedivano di alzarmi dal letto e l’estremo gonfiore che mi causavano le mestruazioni per circa due settimane al mese.
Pillola perfettamente tollerata, non ho mai avuto problemi.
Una settimana fa sono passata a Belara per trattare una forma lieve di acne e lo spotting che ormai andava avanti da circa due mesi.
Già nei primi giorni dell’assunzione ho iniziato ad accusare nausea, crampetti alle gambe ed una maggiore sensazione di stanchezza.
Premetto di avere mutazione mthfr omozigote con omocisteina nei range attualmente (assumo quadrifol per tenerla a bada).
Essendo che in generale sono una persona abbastanza ansiosa, sono indecisa sul proseguire con Belara oppure tornare a Slinda.
Quali sarebbero i fattori che devo valutare/eventuali analisi da fare per essere più serena?
Ho 27 anni, non fumo, pratico sport 4 volte la settimana ed in generale sono molto attiva, curo molto l’alimentazione.
ho assunto per quasi due anni la pillola Slinda per i forti dolori mestruali che quasi mi impedivano di alzarmi dal letto e l’estremo gonfiore che mi causavano le mestruazioni per circa due settimane al mese.
Pillola perfettamente tollerata, non ho mai avuto problemi.
Una settimana fa sono passata a Belara per trattare una forma lieve di acne e lo spotting che ormai andava avanti da circa due mesi.
Già nei primi giorni dell’assunzione ho iniziato ad accusare nausea, crampetti alle gambe ed una maggiore sensazione di stanchezza.
Premetto di avere mutazione mthfr omozigote con omocisteina nei range attualmente (assumo quadrifol per tenerla a bada).
Essendo che in generale sono una persona abbastanza ansiosa, sono indecisa sul proseguire con Belara oppure tornare a Slinda.
Quali sarebbero i fattori che devo valutare/eventuali analisi da fare per essere più serena?
Ho 27 anni, non fumo, pratico sport 4 volte la settimana ed in generale sono molto attiva, curo molto l’alimentazione.
Ciao! Allora, ha descritto molto bene il quadro e le faccio subito un riassunto dei punti chiave da valutare nella sua situazione, considerando il passaggio da Slinda (drospirenone-only) a Belara (COC con etinilestradiolo + clormadinone) in presenza di MTHFR omozigote e storia di dismenorrea importante.
Slinda (drospirenone 4 mg) è un progestinico puro che ha dimostrato efficacia nel controllo della dismenorrea, nella riduzione del sanguinamento e nel miglioramento della qualità di vita, con un buon profilo di tollerabilità e pochi eventi avversi gravi. Gli studi riportano che la maggior parte delle pazienti riferisce un miglioramento dei sintomi mestruali e una buona accettabilità, con meno del 5% che interrompe per effetti collaterali legati al sanguinamento. Gli effetti collaterali più frequenti sono spotting e sanguinamento irregolare, che tendono a ridursi nel tempo.
Belara, essendo un COC, è anch’esso efficace per la dismenorrea e ha un effetto positivo anche sull’acne lieve grazie all’azione antiandrogenica del clormadinone. Tuttavia, i COC sono associati a un rischio maggiore di effetti collaterali come nausea, cefalea e sanguinamento irregolare, soprattutto nei primi cicli di assunzione. Questi sintomi tendono spesso a migliorare dopo 2-3 mesi, ma possono persistere in alcune pazienti.
Nel caso di mutazione MTHFR omozigote e omocisteina normale e sotto controllo, il rischio da mutazione è contenuto. Tuttavia, i COC contenenti estrogeni sono in generale associati a un rischio trombotico leggermente aumentato rispetto ai progestinici puri come Slinda, che risultano invece più sicuri dal punto di vista cardiovascolare, soprattutto in donne giovani e senza altri fattori di rischio.
Se vuole essere più tranquilla nel proseguire con Belara, puo valutare:
Omocisteina, folati, vitamina B12 periodicamente (ogni 6-12 mesi se stabili)
Esami emocoagulativi di base (PT, aPTT, fibrinogeno)
Assetto lipidico e glicemico, se non già eseguiti
Eventuale screening trombofilico completo se in anamnesi familiare o personale ci sono episodi trombotici (14 mutazioni)
Acne: se la priorità è il trattamento dell’acne, Belara potrebbe essere preferibile, ma valuta quanto i sintomi collaterali influenzano la qualità di vita.
Profilo di rischio personale: in assenza di altri fattori di rischio trombotico e con omocisteina stabile, il rischio aggiuntivo dei COC è basso ma non nullo.
Ansia: la serenità della paziente è fondamentale; a volte il ritorno a un regime già tollerato è la scelta più rassicurante.
Se ha bisogno può prenotare un videoconsulto su WhatsApp con l'esito degli esami.
Cordiali saluti
Dr. Salvatore Di Leo
Slinda (drospirenone 4 mg) è un progestinico puro che ha dimostrato efficacia nel controllo della dismenorrea, nella riduzione del sanguinamento e nel miglioramento della qualità di vita, con un buon profilo di tollerabilità e pochi eventi avversi gravi. Gli studi riportano che la maggior parte delle pazienti riferisce un miglioramento dei sintomi mestruali e una buona accettabilità, con meno del 5% che interrompe per effetti collaterali legati al sanguinamento. Gli effetti collaterali più frequenti sono spotting e sanguinamento irregolare, che tendono a ridursi nel tempo.
Belara, essendo un COC, è anch’esso efficace per la dismenorrea e ha un effetto positivo anche sull’acne lieve grazie all’azione antiandrogenica del clormadinone. Tuttavia, i COC sono associati a un rischio maggiore di effetti collaterali come nausea, cefalea e sanguinamento irregolare, soprattutto nei primi cicli di assunzione. Questi sintomi tendono spesso a migliorare dopo 2-3 mesi, ma possono persistere in alcune pazienti.
Nel caso di mutazione MTHFR omozigote e omocisteina normale e sotto controllo, il rischio da mutazione è contenuto. Tuttavia, i COC contenenti estrogeni sono in generale associati a un rischio trombotico leggermente aumentato rispetto ai progestinici puri come Slinda, che risultano invece più sicuri dal punto di vista cardiovascolare, soprattutto in donne giovani e senza altri fattori di rischio.
Se vuole essere più tranquilla nel proseguire con Belara, puo valutare:
Omocisteina, folati, vitamina B12 periodicamente (ogni 6-12 mesi se stabili)
Esami emocoagulativi di base (PT, aPTT, fibrinogeno)
Assetto lipidico e glicemico, se non già eseguiti
Eventuale screening trombofilico completo se in anamnesi familiare o personale ci sono episodi trombotici (14 mutazioni)
Acne: se la priorità è il trattamento dell’acne, Belara potrebbe essere preferibile, ma valuta quanto i sintomi collaterali influenzano la qualità di vita.
Profilo di rischio personale: in assenza di altri fattori di rischio trombotico e con omocisteina stabile, il rischio aggiuntivo dei COC è basso ma non nullo.
Ansia: la serenità della paziente è fondamentale; a volte il ritorno a un regime già tollerato è la scelta più rassicurante.
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Cordiali saluti
Dr. Salvatore Di Leo
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Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 1 visite dal 02/02/2026.
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