Clamidia e infertilità
Buonasera, scrivo perché io e mio marito stiamo cercando di avere un figlio.
Dopo due mesi di tentativi senza successo, essendo una persona molto ansiosa, ho iniziato a ripensare al mio passato e mi è tornata in mente una vicenda avvenuta circa 13 anni fa.
All’epoca avevo contratto la clamidia durante una relazione con il mio ex fidanzato.
Me ne sono accorta perché durante un rapporto ho provato un fortissimo bruciore strisciante: ho eseguito immediatamente il tampone, risultato positivo, e ho seguito la cura.
Dopo quel trattamento non ho avuto più disturbi particolari e, negli anni successivi, le mestruazioni sono sempre state regolari e le ecografie normali.
Cinque anni fa ho avuto problemi di ureaplasma e, in quell’occasione, ho eseguito tutte le analisi necessarie, comprese quelle del sangue per la clamidia, risultate negative sia per IgG sia per IgM.
La mia preoccupazione attuale è che la clamidia possa essere stata presente in realtà da molto prima dell’episodio acuto.
Non avendo infatti mai avuto rapporti prima di questo ex (nè durante la relazione, con altri ragazzi) le situazioni sono due: o lui mi ha tradita, si è contagiato e poi ha contagiato me (lasso temporale breve tra contagio e sintomi) oppure lui era già infetto prima di fidanzarsi con me, e in tal caso io avrei potuto essere asintomatica per anni, fino a manifestare improvvisamente il forte episodio acuto circa due anni dopo.
Questa ultima opzione è quella che mi spaventa maggiormente.
Specifico che non ho dolore pelvico cronico.
Mi capita di avere ovulazione dolorosa ma nulla di invalidante.
Ho solo avuto un episodio molto forte nel 2020, in concomitanza con l’ureaplasma, ma era stato ipotizzato si trattasse di corpo luteo emorragico.
Nessuno mi aveva mai parlato di malattia infiammatoria pelvica.
Vorrei gentilmente sapere:
Quanto è probabile che io sia stata asintomatica per anni prima di quel sintomo acuto?
È possibile che quell’episodio abbia causato problemi seri alle tube?
Mi scuso se il messaggio risulta un po’ confuso, ma sono passati molti anni e ricostruire con esattezza non è facile.
Vi ringrazio molto per la disponibilità e l’aiuto.
Dopo due mesi di tentativi senza successo, essendo una persona molto ansiosa, ho iniziato a ripensare al mio passato e mi è tornata in mente una vicenda avvenuta circa 13 anni fa.
All’epoca avevo contratto la clamidia durante una relazione con il mio ex fidanzato.
Me ne sono accorta perché durante un rapporto ho provato un fortissimo bruciore strisciante: ho eseguito immediatamente il tampone, risultato positivo, e ho seguito la cura.
Dopo quel trattamento non ho avuto più disturbi particolari e, negli anni successivi, le mestruazioni sono sempre state regolari e le ecografie normali.
Cinque anni fa ho avuto problemi di ureaplasma e, in quell’occasione, ho eseguito tutte le analisi necessarie, comprese quelle del sangue per la clamidia, risultate negative sia per IgG sia per IgM.
La mia preoccupazione attuale è che la clamidia possa essere stata presente in realtà da molto prima dell’episodio acuto.
Non avendo infatti mai avuto rapporti prima di questo ex (nè durante la relazione, con altri ragazzi) le situazioni sono due: o lui mi ha tradita, si è contagiato e poi ha contagiato me (lasso temporale breve tra contagio e sintomi) oppure lui era già infetto prima di fidanzarsi con me, e in tal caso io avrei potuto essere asintomatica per anni, fino a manifestare improvvisamente il forte episodio acuto circa due anni dopo.
Questa ultima opzione è quella che mi spaventa maggiormente.
Specifico che non ho dolore pelvico cronico.
Mi capita di avere ovulazione dolorosa ma nulla di invalidante.
Ho solo avuto un episodio molto forte nel 2020, in concomitanza con l’ureaplasma, ma era stato ipotizzato si trattasse di corpo luteo emorragico.
Nessuno mi aveva mai parlato di malattia infiammatoria pelvica.
Vorrei gentilmente sapere:
Quanto è probabile che io sia stata asintomatica per anni prima di quel sintomo acuto?
È possibile che quell’episodio abbia causato problemi seri alle tube?
Mi scuso se il messaggio risulta un po’ confuso, ma sono passati molti anni e ricostruire con esattezza non è facile.
Vi ringrazio molto per la disponibilità e l’aiuto.
Quando la clamidia infetta gli organi riproduttivi, può portare a una condizione chiamata malattia infiammatoria pelvica
Non so dove abita ma servono accertamenti specifici. Mi aggiorni.
Non so dove abita ma servono accertamenti specifici. Mi aggiorni.
Dr. Pietro Sarcinella, Specialista in Ginecologia e Ostetricia.
Dirigente all'Ospedale San Paolo di Napoli
Studio in Napoli 3332088212
Utente
Buon pomeriggio Dottore. La ringrazio per la sua risposta.
Io ho effettuato il mese scorso un’ecografia pelvica risultata nella norma.
Ovulazione e ciclo sono normali e, come le dicevo, non ho più avuto dolori dal 2020.
Cronologicamente parlando, l’infezione da clamidia è stata nel 2012 e non ho avuto dolori nè prima nè dopo.
Tra estate 2019 e autunno 2020 ho avuto alternati ureaplasma ed e. Coli (clamidia completamente negativa sia tampone che sangue). È in quel periodo che ho avuto gli episodi di dolore pelvico: L’ecografia di quel periodo era negativa per salpingite ma mostrava scale di grigi particolari per infiammazione (non so dire con più precisione dato che sono passati 6 anni). Per i ginecologi del tempo il problema era soprattutto vescicale e intestinale.
Dal 2020 ad oggi non ho più avuto problemi o sintomi e le ecografie erano ok.
Io ho effettuato il mese scorso un’ecografia pelvica risultata nella norma.
Ovulazione e ciclo sono normali e, come le dicevo, non ho più avuto dolori dal 2020.
Cronologicamente parlando, l’infezione da clamidia è stata nel 2012 e non ho avuto dolori nè prima nè dopo.
Tra estate 2019 e autunno 2020 ho avuto alternati ureaplasma ed e. Coli (clamidia completamente negativa sia tampone che sangue). È in quel periodo che ho avuto gli episodi di dolore pelvico: L’ecografia di quel periodo era negativa per salpingite ma mostrava scale di grigi particolari per infiammazione (non so dire con più precisione dato che sono passati 6 anni). Per i ginecologi del tempo il problema era soprattutto vescicale e intestinale.
Dal 2020 ad oggi non ho più avuto problemi o sintomi e le ecografie erano ok.
Questo consulto ha ricevuto 2 risposte e 54 visite dal 19/02/2026.
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