Pillola ed esami coaugulazione alterati

Buonasera,

mia figlia 17 anni prende da 5 mesi la pillola kelsee, prima di assumerla gli esami della coaugulazione del sangue andavano bene, giusto omocisteina un pochino alterata ma poi rientrata nei valori dopo l' assunzione di un integratore apposito.

Ha ripetuto gli esami e ha Fibrinogeno a 430 (su 350 max) e PT% a 132 (su max 120) , e omocisteina 15.85 (max 13.90) , il ginecologo consiglia di provare un altra pillola, la Klaira e ripetere tra 2 mesi gli esami, volevo sapere se seguire questo iter o se consigliate visti gli esami di passare alla spirale, e a tal proposito consigliate quelle in rame o la medicata?

Non vorrei che la medicata interferisse cmq con omocisteina, fibrinogeno e pT% che si sono alterati con l' assunzione della pillola...

Vorrei capire inoltre se l ' alterazione degli esami dopo la pillola rivela che mia figlia non possa assumere ormoni e che quindi per lei sia meglio la spirale, medicata o non, vorrei capire anche questo, grazie mille
Dr. Nicola Blasi Ginecologo 44.3k 1.4k
Premessa fondamentale in generale , NON è RACCOMANDATO DI ROUTINE ESEGUIRE ESAMI DELLA COAGULAZIONE in tutte le donne che assumono la pillola estroprogestinica , se non ci sono fattori di rischio specifici o storia personale e/o familiare di trombosi (Linee guida SIC Società Italiana di Contraccezione) .
E' documentato che eseguire esami per la coagulazione DURANTE l'assunzione della pillola NON E' CORRETTO perchè questi ultimi risultano ALTERATI dalla presenza degli estrogeni .
Concludo che i valori che ha riportato non sono valutabili o credibili .Gli estrogeni tendono a spostare l’equilibrio emostatico verso una condizione più pro coagulante . Questo avviene attraverso variazioni di diversi fattori.
SALUTONI

dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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