Dubbio su EllaOne
Buongiorno!
Ho qualche dubbio sulla mia esperienza con EllaOne (prima volta in vita mia che l’ho assunta).
Premessa: ho 25 anni, non assumo pillole anticoncezionali e ho un ciclo abbastanza regolare, con mestruazioni che arrivano in media ogni 30 giorni e che durano ogni volta in media 7 giorni.
Le ultime mestruazioni mi sono arrivate il 26 febbraio e mi sono terminate il 4 marzo.
La sera del 7 marzo durante un rapporto si è verificata la rottura del preservativo, della quale purtroppo ci siamo accorti a rapporto terminato, quindi con una potenziale fuoriuscita dello sperma nella vagina.
Il rapporto è terminato alle ore 23:03 e io ho assunto EllaOne alle 23:50.
Posso stare tranquilla (anche se in questi casi non si ha mai la certezza, se non facendo un test) considerando che probabilmente (o sbaglio?) non ero in fase ovulatoria?
Senza questo incidente di percorso il mio ciclo sarebbe dovuto arrivare ieri, 28 marzo, ma ahimè di lui nemmeno l’ombra.
È anche vero che spesso ritarda fino a un massimo di 4 giorni.
Ho letto che lo slittamento dell’arrivo della mestruazione è compreso tra gli effetti di EllaOne, solo che continuo ad avere dei sintomi simili a quelli premestruali (gonfiore e indolenzimento seni, fastidi all’altezza del ventre) che non riesco bene a identificare.
Ammetto che lo stress di questa situazione mi sta tenendo molto agitata e quindi questo non aiuta sicuramente per l’arrivo del ciclo
Specifico anche che dopo l’assunzione di EllaOne non ho avuto alcun sintomo anomalo, nemmeno spotting o vomito.
Forse solo un lieve giramento di testa dopo un paio d’orette durato qualche minuto.
Grazie per aver letto fin qua e ringrazio profondamente chi avrà voglia e tempo di rispondere a questo consulto!
Ho qualche dubbio sulla mia esperienza con EllaOne (prima volta in vita mia che l’ho assunta).
Premessa: ho 25 anni, non assumo pillole anticoncezionali e ho un ciclo abbastanza regolare, con mestruazioni che arrivano in media ogni 30 giorni e che durano ogni volta in media 7 giorni.
Le ultime mestruazioni mi sono arrivate il 26 febbraio e mi sono terminate il 4 marzo.
La sera del 7 marzo durante un rapporto si è verificata la rottura del preservativo, della quale purtroppo ci siamo accorti a rapporto terminato, quindi con una potenziale fuoriuscita dello sperma nella vagina.
Il rapporto è terminato alle ore 23:03 e io ho assunto EllaOne alle 23:50.
Posso stare tranquilla (anche se in questi casi non si ha mai la certezza, se non facendo un test) considerando che probabilmente (o sbaglio?) non ero in fase ovulatoria?
Senza questo incidente di percorso il mio ciclo sarebbe dovuto arrivare ieri, 28 marzo, ma ahimè di lui nemmeno l’ombra.
È anche vero che spesso ritarda fino a un massimo di 4 giorni.
Ho letto che lo slittamento dell’arrivo della mestruazione è compreso tra gli effetti di EllaOne, solo che continuo ad avere dei sintomi simili a quelli premestruali (gonfiore e indolenzimento seni, fastidi all’altezza del ventre) che non riesco bene a identificare.
Ammetto che lo stress di questa situazione mi sta tenendo molto agitata e quindi questo non aiuta sicuramente per l’arrivo del ciclo
Specifico anche che dopo l’assunzione di EllaOne non ho avuto alcun sintomo anomalo, nemmeno spotting o vomito.
Forse solo un lieve giramento di testa dopo un paio d’orette durato qualche minuto.
Grazie per aver letto fin qua e ringrazio profondamente chi avrà voglia e tempo di rispondere a questo consulto!
Tutto quello che ha descritto rientra nella ""NORMALITA'""" si fa per dire .
L'ulipristal acetato (EllaOne) sposta, dal punto di vista ormonale, il picco ovulatorio con conseguenze sull'andamento del ciclo ovarico , e se questo si associa allo stress psico-fisico di una situazione particolare porta alla sommatoria di vari effetti .
Questo è uno dei motivi per cui consiglio di non utilizzare la contraccezione post-coitale di emergenza come contraccezione abituale , abitudine deprecabile dal punto di vista ormonale.
Preciso che non si tratta del suo caso ,assunzione appropriata
SALUTONI
L'ulipristal acetato (EllaOne) sposta, dal punto di vista ormonale, il picco ovulatorio con conseguenze sull'andamento del ciclo ovarico , e se questo si associa allo stress psico-fisico di una situazione particolare porta alla sommatoria di vari effetti .
Questo è uno dei motivi per cui consiglio di non utilizzare la contraccezione post-coitale di emergenza come contraccezione abituale , abitudine deprecabile dal punto di vista ormonale.
Preciso che non si tratta del suo caso ,assunzione appropriata
SALUTONI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.
BARI
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 1 visite dal 29/03/2026.
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