Emoperitoneo ricorrente da corpo luteo emorragico
Buongiorno sottopongo alla vostra attenzione un quadro clinico di difficile gestione per confronto specialistico.
Sono una ragazza di 24 anni, sin dal menarca soffro di dismenorrea severa (vomito, diarrea) con diagnosi ecografica ripetuta di cisti ovariche.
Da circa 3 anni sono comparsi episodi ricorrenti di dolore pelvico acuto in fase luteale con episodi frequenti (un mese si e un mese no) di emoperitoneo da corpo luteo emorragico.
Un episodio maggiore ha richiesto intervento chirurgico, gli altri episodi sono stati gestiti in modo conservativo.
Al seguito mi è stato consigliato un anno di pillola: c’è stata così una completa risoluzione del problema (assenza di dolore e sanguinamenti patologici).
Tuttavia a nemmeno due mesi dalla sospensione della pillola ho avuto un nuovo episodio di emoperitoneo, anche in questo caso gestito in modo conservativo.
I miei quesiti clinici:
- in presenza di emoperitoneo ricorrente da CLE quali condizioni sistemiche ritenete opportuno escludere?
(Due laparoscopie diagnostiche hanno escluso endometriosi)
- è indicato uno screening ematologico completo anche?
- il quadro può essere ricondotto a una forma di fragilità vascolare funzionale?
(Idea della mia ginecologa)
- la soppressione ovulatoria continua rappresenta la strategia a lungo termine?
Ma in un’ottica di gravidanza, come gestire in sicurezza un quadro con tale tendenza al sanguinamento luteale?
Ringrazio anticipatamente per ogni contributo.
Sono una ragazza di 24 anni, sin dal menarca soffro di dismenorrea severa (vomito, diarrea) con diagnosi ecografica ripetuta di cisti ovariche.
Da circa 3 anni sono comparsi episodi ricorrenti di dolore pelvico acuto in fase luteale con episodi frequenti (un mese si e un mese no) di emoperitoneo da corpo luteo emorragico.
Un episodio maggiore ha richiesto intervento chirurgico, gli altri episodi sono stati gestiti in modo conservativo.
Al seguito mi è stato consigliato un anno di pillola: c’è stata così una completa risoluzione del problema (assenza di dolore e sanguinamenti patologici).
Tuttavia a nemmeno due mesi dalla sospensione della pillola ho avuto un nuovo episodio di emoperitoneo, anche in questo caso gestito in modo conservativo.
I miei quesiti clinici:
- in presenza di emoperitoneo ricorrente da CLE quali condizioni sistemiche ritenete opportuno escludere?
(Due laparoscopie diagnostiche hanno escluso endometriosi)
- è indicato uno screening ematologico completo anche?
- il quadro può essere ricondotto a una forma di fragilità vascolare funzionale?
(Idea della mia ginecologa)
- la soppressione ovulatoria continua rappresenta la strategia a lungo termine?
Ma in un’ottica di gravidanza, come gestire in sicurezza un quadro con tale tendenza al sanguinamento luteale?
Ringrazio anticipatamente per ogni contributo.
Cosa importante valutare alterazioni genetiche dei fattori di coagulazione (al di fuori dell'assunzione di un estroprogestinico ( cerotto ,anello e pillola) .
Gli estrogeni alterano i valori della coagulazione.
Escludere la presenza d in varicocele pelvico , che permette una congestione pelvica con predisposizione alla emorragie venose , in ultimo prendere in considerazione una piastrinopenia (trombocitopenia immune, malattie epatiche) e quindi un consulto ematologico.
SALUTI
Gli estrogeni alterano i valori della coagulazione.
Escludere la presenza d in varicocele pelvico , che permette una congestione pelvica con predisposizione alla emorragie venose , in ultimo prendere in considerazione una piastrinopenia (trombocitopenia immune, malattie epatiche) e quindi un consulto ematologico.
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.
BARI
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 2 visite dal 07/04/2026.
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