Placca adenomiosica con atipicità
Salve, ho effettuato di recente causa problemi ginecologici (endometriosi, di cui ho sempre sofferto) RMN pelvi (senza mezzo di contrasto), il cui referto è il seguente:
"Esame eseguito secondo il piano assiale, coronale e sagittale con seq.
Flash 2d T1, TSE T2, SE T1 e T2, DWI.
Non si somministra mdc e.
v. per rifiuto da parte della paziente.
L'esame attuale è stato messo a confronto con il precedente del 06-09-2023.
Paziente con nota endometriosi.
Rispetto al precedente esame RM si conferma la presenza di tessuto solido, disomogeneo aggettante nella cavità endometriale che appare aumentato di volume rispetto al precedente analogo (sul piano assiale 34 x 23 mm vs 24 x 12 mm; sul piano sagittale 33 x 22 mm vs 20 x 13mm), tale tessuto è disomogeneo con aree puntiformi nel contesto iperintense (piccole ghiandole) e aree isointense con il tessuto endometriale.
Tale tessuto non mostra persistente segnale per i piu' alti valori di b ed è isointenso con il restante endometrio dopo mdc e.
v. Tale reperto può supportare l'ipotesi clinica di placca di adenomiosi con alcune atipicità.
Anche in ragione dell'aumento volumetrico del tessuto descritto, può essere utile a giudizio clinico definizione istologica.
L'utero è nel complesso aumentato di volume per la presenza di multipli fibromi voluminosi (diametro massimo compreso tra 1. 4 cm e 5 cm) a sede intramurale, sottomucosa e sotto sierosa (parete anteriore del corpo) che determina compressione ab estrinseco sulla vescica.
Obliterato lo spazio retto-vaginale per la presenza di tessuto fibroso e ulteriori noduli sono presenti nel tessuto adiposo in prossimità del collo dell'utero a destra e in corrispondenza del lig sospensore della tuba dx che appare idropica, tali noduli sono da riferire ad impianti pelvici di endometriosi.
Probabile ulteriore nodulo in prossimità dell'ovaio sinistro.
A carico dell'annesso dx è presente cisti del diametro massimo 19 mm.
Esile falda di versamento pelvico.
"
In attesa di visita ginecologica a breve, devo preoccuparmi?
Non vorrei subire ulteriore isteroscopia.
"Esame eseguito secondo il piano assiale, coronale e sagittale con seq.
Flash 2d T1, TSE T2, SE T1 e T2, DWI.
Non si somministra mdc e.
v. per rifiuto da parte della paziente.
L'esame attuale è stato messo a confronto con il precedente del 06-09-2023.
Paziente con nota endometriosi.
Rispetto al precedente esame RM si conferma la presenza di tessuto solido, disomogeneo aggettante nella cavità endometriale che appare aumentato di volume rispetto al precedente analogo (sul piano assiale 34 x 23 mm vs 24 x 12 mm; sul piano sagittale 33 x 22 mm vs 20 x 13mm), tale tessuto è disomogeneo con aree puntiformi nel contesto iperintense (piccole ghiandole) e aree isointense con il tessuto endometriale.
Tale tessuto non mostra persistente segnale per i piu' alti valori di b ed è isointenso con il restante endometrio dopo mdc e.
v. Tale reperto può supportare l'ipotesi clinica di placca di adenomiosi con alcune atipicità.
Anche in ragione dell'aumento volumetrico del tessuto descritto, può essere utile a giudizio clinico definizione istologica.
L'utero è nel complesso aumentato di volume per la presenza di multipli fibromi voluminosi (diametro massimo compreso tra 1. 4 cm e 5 cm) a sede intramurale, sottomucosa e sotto sierosa (parete anteriore del corpo) che determina compressione ab estrinseco sulla vescica.
Obliterato lo spazio retto-vaginale per la presenza di tessuto fibroso e ulteriori noduli sono presenti nel tessuto adiposo in prossimità del collo dell'utero a destra e in corrispondenza del lig sospensore della tuba dx che appare idropica, tali noduli sono da riferire ad impianti pelvici di endometriosi.
Probabile ulteriore nodulo in prossimità dell'ovaio sinistro.
A carico dell'annesso dx è presente cisti del diametro massimo 19 mm.
Esile falda di versamento pelvico.
"
In attesa di visita ginecologica a breve, devo preoccuparmi?
Non vorrei subire ulteriore isteroscopia.
Interpretazione del referto
- Presenza di un tessuto solido disomogeneo nella cavità endometriale, più voluminoso rispetto al precedente esame. Si tratta di una placca di adenomiosi, con alcune caratteristiche che richiedono valutazione istologica.
- Utero aumentato di volume a causa di fibromi intramurali, sottomucosi e subserosi (1,4 5 cm). Questi possono comprimere la vescica e causare sintomi urinari.
- Presenza di noduli endometriotici nel tessuto adiposo pelvico, vicino al collo uterino e al ligamento sospensore della tuba, con possibile idropica del ligamento. Un nodulo aggiuntivo è sospettato vicino all’ovaio sinistro.
- Una cisti ovarica di 19 mm sul lato destro.
- Versamento pelvico esile.
Rischi e necessità di intervento
- La crescita dei fibromi e l’aumento del tessuto endometriale possono aggravare dolore, sanguinamento e sintomi urinari.
- La presenza di noduli endometriotici può aumentare il rischio di complicanze come l’ostruzione tubare o la formazione di versamento.
- La valutazione istologica (biopsia) è consigliata per escludere eventuali trasformazioni maligne, soprattutto in presenza di aree atipiche.
Prossimi passi consigliati
- Attendere la visita ginecologica programmata per discutere i risultati e valutare la necessità di biopsia endometriale o di intervento chirurgico (es. isteroscopia, laparoscopia).
- Considerare la possibilità di terapia farmacologica (contraccettivi orali, progestinici) per ridurre l’attività endometriale e il dolore.
In sintesi, il referto indica un quadro di endometriosi e fibromi più marcato, con necessità di valutazione istologica e possibile intervento chirurgico, sia diagnostico, sia (dopo valutazione clinica), terapeutico, data l'età. La decisione finale dipenderà dalla valutazione clinica e dai sintomi attuali.
Cordiali saluti
P.S.: per tutte le gentili pazienti: sarebbe auspicabile non usare la locuzione: "mi devo preoccupare?" e simili. La preoccupazione non è un parametro misurabile in quanto dipendente da molti fattori, in primis quello personale. Non ha mai fatto parte di nessun referto medico ne' di altre discipline. E la risposta di conseguenza non può esserci.
- Presenza di un tessuto solido disomogeneo nella cavità endometriale, più voluminoso rispetto al precedente esame. Si tratta di una placca di adenomiosi, con alcune caratteristiche che richiedono valutazione istologica.
- Utero aumentato di volume a causa di fibromi intramurali, sottomucosi e subserosi (1,4 5 cm). Questi possono comprimere la vescica e causare sintomi urinari.
- Presenza di noduli endometriotici nel tessuto adiposo pelvico, vicino al collo uterino e al ligamento sospensore della tuba, con possibile idropica del ligamento. Un nodulo aggiuntivo è sospettato vicino all’ovaio sinistro.
- Una cisti ovarica di 19 mm sul lato destro.
- Versamento pelvico esile.
Rischi e necessità di intervento
- La crescita dei fibromi e l’aumento del tessuto endometriale possono aggravare dolore, sanguinamento e sintomi urinari.
- La presenza di noduli endometriotici può aumentare il rischio di complicanze come l’ostruzione tubare o la formazione di versamento.
- La valutazione istologica (biopsia) è consigliata per escludere eventuali trasformazioni maligne, soprattutto in presenza di aree atipiche.
Prossimi passi consigliati
- Attendere la visita ginecologica programmata per discutere i risultati e valutare la necessità di biopsia endometriale o di intervento chirurgico (es. isteroscopia, laparoscopia).
- Considerare la possibilità di terapia farmacologica (contraccettivi orali, progestinici) per ridurre l’attività endometriale e il dolore.
In sintesi, il referto indica un quadro di endometriosi e fibromi più marcato, con necessità di valutazione istologica e possibile intervento chirurgico, sia diagnostico, sia (dopo valutazione clinica), terapeutico, data l'età. La decisione finale dipenderà dalla valutazione clinica e dai sintomi attuali.
Cordiali saluti
P.S.: per tutte le gentili pazienti: sarebbe auspicabile non usare la locuzione: "mi devo preoccupare?" e simili. La preoccupazione non è un parametro misurabile in quanto dipendente da molti fattori, in primis quello personale. Non ha mai fatto parte di nessun referto medico ne' di altre discipline. E la risposta di conseguenza non può esserci.
Dr. MAURO PRESTI
Specialista in Ginecologia, Ostetricia ed Oncologia Medica
Master in Nutrizione Umana
Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Utente
La ringrazio, ma le dirò la verità: non voglio rifare né la laparoscopia, né l'isteroscopia e nemmeno fare un'isterectomia. Tanto più per il fatto di non aver mai avuto rapporti. Non capisco come riuscirebbero a prelevarmi la placca.
Vorrei tanto tentare una terapia farmacologica che nessuno mi ha mai prescritto in quanto soffro di una patologia demielinizzante non meglio identificata. Spero qualcuno lo faccia, magari è risolutiva.
Una curiosità: come fa il refertatore a citare "dopo mdc e.", se la sottoscritta ha rifiutato il mezzo di contrasto? Siamo sicuri di queste atipicità?
La ringrazio ancora,
cordialmente.
Vorrei tanto tentare una terapia farmacologica che nessuno mi ha mai prescritto in quanto soffro di una patologia demielinizzante non meglio identificata. Spero qualcuno lo faccia, magari è risolutiva.
Una curiosità: come fa il refertatore a citare "dopo mdc e.", se la sottoscritta ha rifiutato il mezzo di contrasto? Siamo sicuri di queste atipicità?
La ringrazio ancora,
cordialmente.
Questo consulto ha ricevuto 2 risposte e 88 visite dal 19/03/2026.
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Approfondimento su Endometriosi
L'endometriosi consiste nella presenza di tessuto simile all'endometrio fuori dalla sua posizione anatomica, provocando forte dolore pelvico: sintomi e cure possibili.
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