Valutazione interruzione pillola anticoncezionale
Buongiorno.
Ho 41 anni e mezzo e da 10 anni assumo la pillola anticoncezionale Yasmin.
Ho cominciato ad assumerla per i forti dolori mestruali che ho più o meno avuto dal primo ciclo (all'età di quasi 14 anni) e che con il passare degli anni erano diventati insopportabili: il primo giorno di mestruazioni lo passavo a letto con crampi intensi, vomito e diarrea.
Il mal di pancia intenso era "solo" il primo giorno, la diarrea invece proseguiva per altri 4/5 gg.
Non riuscivo ad assumere antiinfimmatori poichè non li tenevo e vomitavo ogni volta.
Sto valutando di smettere di assumere la pillola per ritornare ad un ciclo naturale, ma ho paura che si ripresentino i dolori che avevo.
Ho effettuato l'ultima visita ginecologica (con ecografia) un anno e mezzo fa, e non è stato riscontrato niente di anomalo.
La ginecologa però non ha saputo indirizzarmi su come poter risolvere la questione degli eventuali dolori nel caso mi decidessi di interrompere l'anticoncezionale, mi ha solamente suggerito i FANS che, come detto, non riuscivo a tenere.
Ho letto che ci potrebbero essere alcune alternative più o meno naturali, come l'agnocasto e la PEA.
Per cui, con i limiti di una valutazione online, chiedo:
1) dopo l'interruzione della pillola, le mestruazioni si ripresentano con le medesime caratteristiche che avevano o ci possono essere miglioramenti?
2) le alternative naturali come l'agnocasto e la PEA sono davvero valide?
3) è il caso di eseguire nuovamente una visita ginecologica (forse da un altro professionista)? e anche una visita endocrinologica?
4) ci sono esami del sangue specifici per vedere, per esempio, se ci sono valori di ormoni non in linea? e quando eseguire gli esami? nella settimana di sospensione dalla pillola o va bene in qualsiasi momento?
Ringrazio anticipatamente per la risposta.
Saluti
Ho 41 anni e mezzo e da 10 anni assumo la pillola anticoncezionale Yasmin.
Ho cominciato ad assumerla per i forti dolori mestruali che ho più o meno avuto dal primo ciclo (all'età di quasi 14 anni) e che con il passare degli anni erano diventati insopportabili: il primo giorno di mestruazioni lo passavo a letto con crampi intensi, vomito e diarrea.
Il mal di pancia intenso era "solo" il primo giorno, la diarrea invece proseguiva per altri 4/5 gg.
Non riuscivo ad assumere antiinfimmatori poichè non li tenevo e vomitavo ogni volta.
Sto valutando di smettere di assumere la pillola per ritornare ad un ciclo naturale, ma ho paura che si ripresentino i dolori che avevo.
Ho effettuato l'ultima visita ginecologica (con ecografia) un anno e mezzo fa, e non è stato riscontrato niente di anomalo.
La ginecologa però non ha saputo indirizzarmi su come poter risolvere la questione degli eventuali dolori nel caso mi decidessi di interrompere l'anticoncezionale, mi ha solamente suggerito i FANS che, come detto, non riuscivo a tenere.
Ho letto che ci potrebbero essere alcune alternative più o meno naturali, come l'agnocasto e la PEA.
Per cui, con i limiti di una valutazione online, chiedo:
1) dopo l'interruzione della pillola, le mestruazioni si ripresentano con le medesime caratteristiche che avevano o ci possono essere miglioramenti?
2) le alternative naturali come l'agnocasto e la PEA sono davvero valide?
3) è il caso di eseguire nuovamente una visita ginecologica (forse da un altro professionista)? e anche una visita endocrinologica?
4) ci sono esami del sangue specifici per vedere, per esempio, se ci sono valori di ormoni non in linea? e quando eseguire gli esami? nella settimana di sospensione dalla pillola o va bene in qualsiasi momento?
Ringrazio anticipatamente per la risposta.
Saluti
Tutto dipende dalla causa scatenante della dismenorrea ( dolore durante la mestruazione) per esempio la Endometriosi ,l' Adenomiosi , a volte anche una dismenorrea primaria. In questi casi se presente la patologia , potrebbe ritornare il dolore mestruale.
Le alternative alla pillola ci sono e potrebbero risultare efficaci , ma non con la stessa modalità-
In questi casi la attività tiroidea non ha nessun impatto.
Non ha senso eseguire dosaggi ormonali durante l'assunzione della pillola, deve necessariamente sospendere per una valutazione corretta , ma sottolineo che il dolore mestruale non è legato ad una condizione ormonale.
SALUTI
Le alternative alla pillola ci sono e potrebbero risultare efficaci , ma non con la stessa modalità-
In questi casi la attività tiroidea non ha nessun impatto.
Non ha senso eseguire dosaggi ormonali durante l'assunzione della pillola, deve necessariamente sospendere per una valutazione corretta , ma sottolineo che il dolore mestruale non è legato ad una condizione ormonale.
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.
BARI
Utente
Grazie per la celere risposta. Quindi, in sostanza, la causa scatenante i dolori mestruali va ricercata in qualcosa di prettamente organico e non ormonale? Posso quindi anche non fare la visita dall'endocrinologo? Grazie di nuovo.
Questo consulto ha ricevuto 2 risposte e 33 visite dal 17/04/2026.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Consulti su contraccezione
- Posso escludere una gravidanza dopo rapporto a rischio e pillola?
- Cerazette e sanguinamenti abbondanti: cosa fare?
- Cosa succede se interrompo la pillola contraccettiva dopo aver iniziato al giorno 11?
- Come mi comporto in caso di vomito con klaira?
- Effetti collaterali dopo inserimento di spirale progestinica: quando è indicata la rimozione?
- Spotting continuo da mesi e inizio pillola: quando sono protetta?