Il tranex è l'unica soluzione nell'attesa che altri farmaci facciano effetto?

Ho 48 anni e un fibroma uterino di circa 6x6 cm che, 3 anni fa, ha cominciato a causarmi cicli abbondanti.
Per cercare di tenere sotto controllo il ciclo e la conseguente anemia, ho cominciato ad assumere Klaira, ha funzionato per circa 7 mesi poi sono tornata ai cicli emorragici e dopo circa 1 anno e mezzo mi è stato consigliato si sospenderla in favore di una IUD medicata (Benilexa).
Anche in questo caso, dopo 6 mesi di cicli più o meno sotto controllo, le emorragie sono tornate.
Lo scorso marzo, si ripresenta un'emorragia, attendo una settimana e comincio ad assumere Tranex.
Il sanguinamento termina dopo due settimane dal suo inizio.
Il 1 maggio il ciclo ricomincia, questa volta il sanguinamento è da subito forte pertanto comincio immediatamente l'assunzione del Tranex (ancora in due dosi da 500 al giorno).
Vado in PS il 6/5 perché l'emorragia non accenna ad arrestarsi, constatano che la spirale è stata espulsa, mi fanno cominciare ad assumere Ryeqo e mi prescrivono 3g di Tranex al giorno, da cominciare a scalare dopo circa 5 giorni.
Al 18 maggio, dopo due emorragie importanti (nonostante il Tranex), l'emoglobina scesa sensibilmente e senza più forze mi reco nuovamente in PS ginecologico, mi fanno sospendere il farmaco, mi fanno un'iniezione di Enantone (da rifare dopo 28 gg) e mi mettono in lista per Isterectomia completa con priorità alta.
Ad oggi, dopo due settimane dall'iniezione, ho ancora perdite (anche abbondanti e con coaguli) ogni volta che provo a ridurre la dose di Tranex.
In ginecologia pare non abbiano altra soluzione che continuare così: 3 g di tranex al giorno.
Fino a quando? mi chiedo.
Il Tranex (che praticamente assumo ininterrottamente da un mese) mi comincia a dare fastidio allo stomaco.
Possibile che non vi sia altro che si possa fare prima dell'intervento?
Devo aspettarmi un netto miglioramento dopo la seconda iniezione di Enantone (prevista tra 14 gg)?
Sono un po' sconfortata.
Dr.ssa Lucia Vecoli Ginecologo 1.5k 61
Gent. Sig., in alcuni casi fibromi anche voluminosi sono asintomatici, in altri, a seconda della posizione, possono causare gravi emorragie. Nel suo caso, l'unica soluzione possibile sembrerebbe l'intervento chirurgico, avendo provato vari trattamenti senza esito positivo.
Il persistere del sanguinamento è un effetto collaterale iniziale della terapia con Enantone. Il farmaco viene usato in fase pre-operatoria per migliorare l'emocromo e ridurre il fibroma.Per spiegarle quello che le sta succedendo, le devo illustrare il meccanismo di azione.Enantone è un analogo del messaggero chimico ipotalamico GnRH, il quale agisce stimolando l'ipofisi a produrre gonadotropine, LH e FSH, che a loro volta stimolano l'ovaio a produrre Estrogeni e Progesterone. L'analogo agisce sugli stessi recettori ipotalamici del GnRH, stimolando l'ipofisi a produrre in quantità i propri ormoni, che a loro volta stimolano l'ovaio. In questo modo l'ipofisi si desensibilizza e smette di produrre gonadotropine, così l'ovaio cessa a sua volta la produzione ormonale e compare l'amenorrea. Quindi l'Enantone agisce sì provocando il blocco del ciclo mestruale, ma può provocare sanguinamento anche abbondante al primo mese di terapia. In questo periodo di transizione purtroppo non rimane che assumere il Tranex a dosi piene, in attesa della seconda dose di Enantone, dopo la quale dovrebbe arrivare la sospirata amenorrea. Sperando di esserle stata utile, le porgo cordiali saluti.

Dr. Lucia Vecoli

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Grazie mille per l'esaustiva risposta. Tra un paio di giorni farò la seconda iniezione di Enantone. Spero di poter sospendere quanto prima l'assunzione di Tranex e di poter avere qualche settimana di tregua dalle perdite prima dell'intervento (che verosimilmente sarà tra un mese circa).
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