Utente 393XXX
Carissimi medici,
volevo chiedere un consiglio.
Qualche mese fà ho fatto una visita ginegologica dato che era da diverso tempo che avevo dolori forti al basso ventre e anche durante i rapporti.
Dalla visita è risultato che ha molteplici cisti (peraltro già riscontrate in precedenti visite), ma con l'ovaio sx ingrossato delle dimensioni di 6 cm. Visita dolorosissima, soprattutto l'eco transvaginale.
Il consiglio del mio ginecologo è stato di assumere la pillola che io ho riufiutato per vari motivi (problemi circolatori, di ritenzione idrica e cellulite). Le conclusioni sono state di sopportare che magari con i prossimi cicli si sarebbe risolto tutto.
Ora però i dolori sono aumentati, a volte non riesco neanche a sedermi o stare in piedi dal male, inoltre ho rapporti molto dolorosi. Anche con l'assunzione di 2 Moment per volta non sempre passano.
Volevo sapere se c'è altra soluzione al di là della pillola e cosa posso prendere quando ho attacchi così forti.
Grazie mille

[#1] dopo  
Prof. Ivanoe Santoro

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Credo abbia fatto bene a non assumere la pillola anticoncezionale per diversi motivi:
a) pregressa pre-eclampsia di grado medio-grave
b) assenza di esami (quali quelli prescritti precedentemente da chi le risponde, nel suo precedente quesito) che potrebbero evidenziare stati anche latenti di situazioni che la pillola potrebbe aggravare o far precipitare (ad es. una trombofilia congenita.
L'ovaio ingrossato a 6 cm merita, in una donna che ha subìto un TC una valutazione urgente ecoflussimetrica.
Le possibili cause, sono:
a) annessite
b) sindrome aderenziale pelvica post-chirurgica
c) torsione ovarica (che può essere completa o parziale).
In quest'ordine di frequenza, ma in ordine inverso per gravità.
Infatti, nel sospetto di una torsione completa o parziale della gonade, per es. in seguito alla presenza di un tralcio aderenziale post-chirurgico, la terapia dev'essere possibilmente immediata, di tipo laparoscopico e consistente dapprima in un tentativo di detorsione della gonade e poi, in caso questo sia infruttuoso, in un'asportazione della gonade torta.
Il mio consiglio, quindi, è questo: effettuare con urgenza un'ecografia transvaginale con valutazione eco-colorDoppler del flusso gonadico.
Flusso aumentato con riduzione delle resistenze periferiche? = fenomeno infiammatorio (trattare con antibiotici ed anti-infiammatori per un congruo periodo di tempo, almeno 10-14 giorni)
Flusso normale = Aderenza post-chirurgica (segue eventuale valutazione Laparoscopica in caso il dolore non receda con comuni anti-infiammatori)
Flusso assente nella gonade associato a flussi turbolenti periferici alla stessa, prevalenti di tipo venoso come da stasi con vortici? = torsione o subtorsione ovarica (trattare urgentemente con Laparoscopia).
Un saluto.
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
Spec.Ostetrico/Ginecologo
Resp. UOS di P.S.OST/GIN e Med.Perinatale Ospedale di Solofra(AV) Prof. Anatomia Umana Univ. Napoli

[#2] dopo  
Utente 393XXX

Grazie molte per le sue immediate risposte, anche se mi ha un po' spaventata.
Scusi se chiedo precisazioni, ma dalla visita fatta a febb./marzo e soprattutto dall'ecografia non si sarebbe dovuto riscontrare la patologia da lei descritta?
Il mio ginegologo ha parlato solo di cisti che sarebero la causa dell'ingrossamento dell'ovaio e quindi del dolore.
Mi ha peraltro consigliato di sottopormi ad alcuni accertamenti (penso analisi del sangue) che io ho preferito rimandare. Quindi se ho capito bene lei mi consiglia un immediato app ginecologico?
Tengo a precisare che il dolore avviene più intenso una settimana dopo circa la fine delle mestruazioni e i giorni immediatamente precedenti il ciclo.
Nel frattempo quale antidolorifico mi consiglia?
Grazie

[#3] dopo  
Utente 393XXX

Buongiorno,
a distanza di tempo mi faccio risentire perchè nel frattempo sono cambiate un pò le cose.
Dopo una decina di giorni dalla corrispondenza scopro di essere incinta. Diciamo che volevamo un secondo figlio ma volevo prima fare alcuni accertamenti, come consigliatomi anche dal Dott. Santoro, invece posso dire fortunatamente al primo rapporto non protetto più capitato data l'eccitazione che voluto io sono rimasta gravida.
Il problema è questo: ora sono incinta di 11 sett+5 gg, ho gia fatto 2 visite dal gin. Ho una ciste sull'ovaio sx di 55 mm circa che si pensava potesse sparire vista la gravidanza e la non ovulazione ed invece a distanza di 15 gg da una visita all'altra si è leggermente ingrossata. A me provoca molto dolore e più passano le sett di gestazione più è costante (anche di notte sdraiata mi sveglio per la dolia, sembra di avere una massa che pesa come un macigno).Il mio gin ha detto che è da valutare si potrebbe tenere anche per tutta la gravidanza oppure se da problemi aspirarla (anche se sconsigliabile in gravidanza).
Avrò la pross visita tra una decina di gg, mi potreste dare qualche delucidazioni riguardo, a cosa vado incontro e quali rischi ci sono, o alle possibilità che mi si offrono?
grazie mille

[#4] dopo  
Prof. Ivanoe Santoro

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Da quanto riferisce, mi sembra che questa cisti ovarica le provoca dolore per la sindrome aderenziale post-chirurgica pelvica che sicuramente lei presenta.
La sintomatologia va adeguatamente valutata; in special modo dovrà tenere sotto controllo sintomi come la febbre, l'apertura dell'alvo specie ai gas, il dolore alla palpazione profonda (addominale) dell'are corrispondente alla massa cistica.
Esegua ad intervalli regolari un emocromo, considerando patologico un numero di globuli bianchi superiore ai 15.000 elementi per mm cubo.
Gli esami che Le prescrissi, possono essere eseguiti anche in corso di gestazione. li faccia appena possibile ed inizi a prevenire farmacologicamente la pre-eclampsia con magnesio ed utilizzo di olii speciali per alimentazione, oltre che adeguati apporti di micronutrienti, di calcio e vitamine.
Cordialmente.
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
Spec.Ostetrico/Ginecologo
Resp. UOS di P.S.OST/GIN e Med.Perinatale Ospedale di Solofra(AV) Prof. Anatomia Umana Univ. Napoli