Utente
In realta' volevo che questa mia fosse letta anche da un reumatologo e da uno psichiatra.
Da circa tre mesi accuso i segg. disturbi:
dolori e bruciori al collo, spalle, fascia dorsale che nelle fasi piu' acute si estendono alle braccia fino alle articolzioni delle dita ed ultimamente anche alla zona lombare, febbricola max 37,2 , sudorazione notturna, forte insonnia.
Questi sintomi diminuiscono con il riposo e si accentuano con l'attivita' ed il freddo. Sono una persona piuttosto ansiosa -sudorazioni alle mani, ernia iatale, insonnia.
- Laureata in legge ,studio ancora molto ,concorsi ecc.
e faccio una vita fisicamente sedentaria
- no palestra ,no sport.
Da un tampone vaginale del 12/4/2003 sono risultta positiva con numerose colonie a mycoplasma ureaplasma urealytycum che non ho mai curato.
Ho fatto numerosissime analisi e ricerche di tipo reumatologico, le uniche analisi alterate sono risultate:
VES 48- GLOB.BIANCHI 8600-PCR 0,59- IMMUNOGLOB.IGM 838 EOSINOFILI 0,8.Anche il mycoplasma u.u. e' tuttora positivo.
Puo' il mycoplasma u.u. dare questa sintomatologia se da tempo si trova in un organismo indebolito dallo stile di vita sedentario e stressato dallo studio e dall'ansia?
Un ecografo che mi ha controllato l'addome completo - nulla da segnalare nell'ecografia - mi ha suggerito l'ipotesi di polimialgia reumatica leggendo le mie analisi del sangue.
A queto punto ho il dilemma: curare il mycloplasma trascurato, magari con antibiotici tipo TAVANIC oppure approfondire altre ipotesi tipo reumatologiche o psicosomatiche??
Grazie per un sollecita risposta . A richiesta posso inviare i risultati delle analisi fatte che ripeto sono numerosissime.

[#1]  
Dr. Francesco Montella

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ROMA (RM)

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Innanzitutto curi l'infezione da Ureaplasma (Meglio l'Eritrocina del Tavanic, se non è allergica).

Successivamente alla documentata eradicazione del germe (almeno tre tamponi vaginali negativi fatti a distanza di due-tre giorni l'uno dall'altro) lasci passare tre o quattro settimane. Se i disturbi non scompaiono o non regrediscono consulti un immunologo e si faccia visitare portando la sua voluminosa documentazione clinica.

La polimialgia reumatica, comunque, è da escludere.

Cordiali Saluti

FM
Francesco MONTELLA
Primario Medico
Ospedale San Giovanni ROMA

[#2]  
Attivo dal 2004 al 2010
Concordo con il collega Montella è decisamente di primaria importanza curare l’ infezione del germe, che tra l’ altro e responsabile di artriti reattive che sono forme con prognosi buona e autolimitanti nel tempo, che dipendono molto dall’ e radicazione della causa che ha scatenato il processo, escluderei inoltre anch’io l’ ipotesi molto improbabile datti i segni clinico-laboratoristici da lei riferiti e soprattutto l’ età la diagnosi di Polimialgia Reumatica.

Cordialmente
Dott. Ioannis LATINAKIS

[#3]  
Dr. Angelo Nigro

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Iscritto dal 2004
Concordo pienamente con il collega Latinakis, anzi sottolineo l'assoluta inesistenza di qualsiasi dato (anagrafico, laboratirio, clinica)a favore di una polimielgia reumatica.
I suoi indici di infiammazione mossi possono essere giustificati unicamente dall'infezione da ureaplasma.
Mentre pongo il sospetto di una "Fibromialgia" per quanto riguarda la sintomatologia artromialgica descritta dalla paziente.
Cordiali Saluti, rimango a disposiziome per chiarimenti.

[#4]  
Attivo dal 2004 al 2010
Gentile signora, l'ipotesi del Collega circa la fibromialgia
mi pare interessante...Chieda una valutazione dei Tender Points e riparliamone. Cordialmente,
Dr. Giancarlo Cavallino
Medicina Integrata
Tel. 3381997446
Web: www.smige.net