Utente cancellato
riguardo le infezioni da clamidia, si sente e si legge sempre attribuire la responsabilità dell'infezione ai rapporti sessuali (ossia dal partner infetto).
in questo c'è qualcosa che non quadra.
lasciamo stare che ho sentito di suore affette da clamidia perché questo fatto potrebbe non essere probante e andiamo per logica.
se la responsabilità è nel partner infetto, dov'è che il primo partner infetto ha contratto la clamidia per poi trasmetterla attraverso i contatti sessuali?!
non certo con un rapporto sessuale, altrimenti non sarebbe più il primo ad essere infettato.
non è possibile che i consigli preventivi dei ginecologi trascurino sistematicamente di menzionare gli ambienti dove più facilmente si può contrarre tale infezione?
qual'è l'ambiente tipico di questo germe e quali sono le misure igieniche eventualmente da osservare scrupolosamente ancor prima delle cautele nei rapporti sessuali?
grazie anticipate.

[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Caro "utente",
la CLAMIDIA è una malattia sessualmente trasmissibile, nel senso che è potenzialmente trasmessa per via sessuale; il termine "clamidia" dal greco "mantello" dice un pò tutto su quanto tale situazione infettiva sia difficile da diagnosticare in vitro; pertanto noi venereologi effettuiamo diagnosi di clamidia anche quando negli strisci analitici osserviamo cellule diverse cosiddette "sentinelle della clamidia"; tutto questo per dirle che è possibile che tale infezione si protragga per anni in maniera quiescente senza dare luogo ad alcun fastidio; è possibile perciò che la sua infezione sia stata dovuta a rapporti sessuali non protetti di parecchi anni prima della diagnosi.
esistono infine dei casi nei quali contatti promiscui o rapporti sessuali non completi o non convenzionali possano dar luogo a trasmissione di questa infezione.
Cari Saluti
Dott. Luigi Laino
Dermatologo e Venereologo, Roma
Dr. Luigi Laino DermoVenereologo Tricologo
Già Dirigente Istituto San Gallicano
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[#2] dopo  
Dr. Luigi Mocci

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caro paziente,
non capisco quale sia il suo problema; la Chlamidia si può "prendere" solo per via sessuale, per cui lei ha avuto contatti con persone infette: non c'è nessun altro tipo di discorso da fare: bisogna usare dei mezzi meccanici durante i rapporti, a meno che non si abbia una partner fissa che si sia sicuri non avere il greme.
La Chlamidia si diagnostica facendo tamponi uretrali ben fatti. Nelle fasi croniche, per terapie non effettuate o effettuate malle in cui c'è cronicizzazione dell'infezione che magari si localizza a livello ascendente in altri organi dell'apparato riproduttivo, il prelievo si fa su liquido prostatico, seminale ecc. di volta in volta.
Non vedo nessun altro tipo di problema: il suo discorso non mi sembra valido, perchè in realtà nelle Malattie Trasmesse Sessualmente, l'unica considerazione che deve essere fatta è che quando lei fa del esso con umna nuova partner è come se lo facesse anche con tutti queelli che lce lo hanno fatto prima.
Buona giornata
Luigi Mocci MD

[#3] dopo  
10050

dal 2008
certamente non mi sono spiegato bene.
premesso che io pongo queste domande non per dare seccature a persone disponibili come voi, ma perché, digiuno di genetica e patologie veneree come sono, voglio tuttavia capire bene come stanno le cose,
riepilogo:
- Dr. L. Laino : "la CLAMIDIA è una malattia sessualmente trasmissibile, nel senso che è potenzialmente trasmessa per via sessuale"
- Dr. L. Mocci: "la Chlamidia si può 'prendere' solo per via sessuale"

problema:
se, come dite, il soggetto che l'ha trasmesso può averlo a sua volta ricevuto solo da un altro partner infetto, tre sono i casi:
a) c'è stato un primo della serie;
b) abbiamo tutti la Clamidia in forma più o meno quiescente;
c) esiste almeno una categoria di soggetti infetti "per se".

nel caso a) dove e come s'è infettato costui (gabinetto autostradale etc...); vorrei infatti sapere quali sono gli ambienti dai quali guardarsi prima ancora di comprare i preservativi.
nel caso b) siamo fritti, ma vorrei capire prima di tutto cosa sveglia la Clamidia e poi come mai i nostri antenati, che non usavano preservativi, sono sopravvissuti fino a noi, visto cosa può fare la Clamidia.
nel caso c) qual'è quella categoria?!

posta la faccenda come è di solito posta, non mi pare un falso problema.

grazie di nuovo.


[#4] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
In effetti lei ha ragione a porsi questa domanda, in modo da poter evitare un probabile contagio, evito questi ambienti, uso il preservativo, sto attento, non la prendo. Ma si può evitare di dare la mano? tutti si lavano dopo la toulette, i contatti interumani?, allora il ragionamento preventivo nasce da una altro discorso, io cerco di tenere il mio sistema immunitario alto in modo che ogni volta che entra per qualsiasi motivo un virus o un batterio, questo lo porta via, e non rimane queiscente nell'organismo. Basta vedere l'atteggiamento che viene tenuto nei confronti del Herpes Simplex, ogni tanto viene, e non si fa niente. Allora in medicina biologica ci sono sistemi per poter individuare la presenza di un batterio, come la chlamidia, e stimolare il sistema immunitario a portarlo via.
Saluti Alberto Moschini
Alberto Moschini
alberto.moschini@fastwebnet.it


[#5] dopo  
10050

dal 2008
in conclusione, se ben capisco, il sesso è solo una cassa di risonanza molto potente, amplificata suppongo dai contatti ormai globali, perciò il pericolo numero 1, ma non l'origine del male.
viviamo in un contesto socialmente degradato.
aria sporca, terra sporca, acqua sporca.
femmine che da che erano dormienti sono diventate più insofferenti e insoddisfatte dei maschi e, con la cooperazione della pillola, che batte il preservativo 10 a zero, si espongono a tutto, diventando vettori di tutto e poco affidabili per cose di lungo respiro.
perfino la sifilide, a quanto sento, è tornata.
peccato!
non è confortante, ma almeno è logico.
grazie per la pazienza e cordiali saluti a tutti.