Utente 500XXX
Buongiorno sono a 28 settimane di gravidanza e ho un dubbio che nelle ultime settimane non mi da tranquillità nonostante non lo avessi preso in considerazione prima! La mia ultima mestruazione risale al 15/12/2017 (mestruazione con flusso regolare e abbondante come al solito perciò non ha destato alcun sospetto) tutti i miei rapporti precedenti e successivi alla mestruazione sono stati con coito interrotto. Unico rapporto extra coniugale risale alla notte tra il 1 e 2 Dicembre in cui ho avuto un rapporto veloce, non protetto, ma senza eiaculazione (perché doveva fare pipì e quindi non riusciva e quindi è uscito e in quel momento pervasa dai sensi di colpa mi sono vestita e sono andata via!) il resto dei rapporti avuti fino alla data del’avvenuta mestruazione sono stati col mio compagno. Successivamente alla mestruazione del 15/12 ho avuto rapporti con il mio compagno molto di frequente (quindi anche e sopratutto nei giorni dell’ovulazione) Il 28/01 dopo 10 giorni di ritardo del ciclo ho fatto un test di gravidanza e mi segnava incinta 3+ allora ho fatto analisi e fissato visita ginecologica. La data che ho sempre comunicato come ultima mestruazione è stata quella del 15/12/2017 e da li in poi l’epoca di amenorrea ha sempre combaciato in tutte le ecografie fatte con l’epoca gestazionale calcolata con le misure del feto. Ora mi domando...questo bimbo è stato certamente concepito in seguito alla mia ultima mestruazione vero? Se tutto combacia è difficile che la gravidanza risalga all’unico rapporto avuto a inizio dicembre? E sopratutto in tal caso sarei sicuramente stata ridatata poiché il feto sarebbe stato più grande di almeno 2 o 3 settimane giusto? Spero possiate tranquillizzarmi. Grazie infinite!!

[#1] dopo  
409935

Cancellato nel 2018
Cara Signora
Indubbiamente i suoi sensi di colpa accentuano le sue ansie.
Si comprende anche che lei voglia essere rassicurata .
In base a ciò he riferisce, sempre che le cose siano realmente andate così, il figlio potrebbe essere del padre giusto .

Tuttavia Qualora lei voglia avere la certezza assoluta della paternità di suo figlio la soluzione è quella di fare un test di paternità.

Per fare un test di paternità occorre un campione di DNA di uno dei due presunti padri, ed un prelievo di DNA fetale ottenuto tramite una amniocentesi. Tuttavia ultimamente sono disponibili anche metodiche non invasive cioè senza dover ricorrere ad amniocentesi o villocentesi
Se le interessa troverà utili informazioni in questo articolo :
http://www.fertilityit.info/attribuzione.htm
Dr. Floriano Petrone Chirurgo Ginecologo, Centro Medico Iknos, Milano 347 8330868