Utente 527XXX
Buonasera. Vi scrivo per trovare una risposta a questo dubbio che mi attanaglia: sono a 40+3 settimane di gravidanza, quindi ho già fatto due monitoraggi.
Nel primo chiedo di aver controllato il BPD del bambino, che quindi risulta essere 10,5 cm (95 percentile). Oggi chiedo di ricontrollare e si rifiutano con un "eh ma adesso non possiamo controllare ogni volta". L' intento è quello di portarmi ad un' eventuale induzione a 41+3 che in caso, cito, se si incastra facciamo un cesareo d' urgenza. Io sono perplessa, poiché per quanto chieda, nessuno mi vuole dare una risposta chiara sui rischi che corriamo io ed il bambino in caso di induzione. Trovo più sicuro un cesareo. Mi si dice che ho un buon bacino, ma non ho mai fatto alcuna pelvimetria.
Io ed il bambino stiamo bene, a parte una mia lieve anemia non ho problemi di sorta. È il secondo parto, il primo è stato con arto associato, episiotomia e kristeller per un peso di 3,740 kg

Qualcuno mi sa dire se un parto indotto è davvero così sicuro e necessario in questo caso?

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Dr. Nicola Blasi

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Trattandosi di una secondigravida , con un parto spontaneo in precedenza di un feto del peso 3740 gr , con un bacino abbastanza ampio (mi ha riferito) con controlli cardiotocografici nella norma , va fatto comunque un tentativo di parto spontaneo con stimolazione .
Il taglio cesareo senza alcuna sofferenza fetale , senza alterazioni dei valori pressori o alterazioni di altro tipo da parte della madre potrebbe portare ad implicazioni medico-legali se dovesse subentrare una complicanza durante il cesareo , che è pur sempre un intervento chirurgico.
Tutto questo se durante la stimolazione il monitoraggio cardiotocografico non rileva nessun problema fetale.
SALUTONI e in bocca al lupo !
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#2] dopo  
Utente 527XXX

Grazie dottore. Ovviamente è mia speranza quella di non avere complicazioni, ma ho bisogno che mi si parli chiaramente essendo estranea a questa materia.
La possibilità che un parto così importante e "naturale" possa dar difficoltà al bambino mi stressa. E non nego neppure l'alta possibilità di aver danni al perineo non mi rende così entusiasta, immagino sia comprensibile.
Di nuovo grazie.

[#3]  
Dr. Nicola Blasi

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Comprendo , ma l'atteggiamento è corretto.
Ci sono donne che hanno subito un TC e chiedono il parto spontaneo durante le seconda gravidanza .Prospettive diverse.
SALUTONI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI