Utente 161XXX
Gentili dottori,
A marzo del 2009 a seguito RNM bilaterale del ATM, per dolore intenso e limitazione apertura bocca, mi è stato diagnosticato: "menisco SX francamente lussato, menisco DX sublussato poco mobile per manifestazioni aderenziali menisco/capsulari. Alla massima apertura bocca entrambi i condili non fuoriescono completamente dalle fosse glenoido-temporali. ATM sx con velo di versamento nella camera articolare superiore".
Il reparto di maxillo mi ha indirizzato ad uno gnatologo che mi ha prescritto l'utilizzo di un byte giorno/notte anche durante i pasti.
L'apertura bocca è migliorata e il dolore è quasi sparito. Da marzo 2010, però, il dolore è ripreso in modo molto acuto sia parlando che mangiando fino a d avere crampi all'ATM sx. Il reparto di maxillo ha effetuato nuova RNM riscontrando: " ATM sx condilo in sede, menisco completamente dislocato anteriormente, marcata ipomobilità nell'escursione del condilo. ATM dx dislocazione anteriore irriducibile del menisco, condilo maggiormente ipomobile. Nessun versamento endoarticolare". Lo gnatologo ha ridotto lo spessore del byte, già da marzo, senza produrre miglioramenti. Da 1 mese ho deciso di sospendere l'utilizzo del byte senza però averne grosso giovamento. Il maxillo consiglia di utilizzare il byte almeno durante la notte per evitare recidive.
Vi chiedo cortesemente una vostra valutazione in merito, considerando che l'utilizzo del byte, anche dopo modifica, provoca l'aumento del dolore.

Grazie e cordiali saluti.
Monica

[#1] dopo  
Dr. Filippo Martone

28% attività
0% attualità
16% socialità
BOLOGNA (BO)
MINERBIO (BO)

Rank MI+ 44
Iscritto dal 2008
La situazione sembra essersi un tantino complicata. Non disperi sul fatto di addivenire ad una risoluzione. Purtroppo i soli referti di rnm non sono sufficienti a proporre con leggerezza una soluzione: questo non vuol dire che con un'approccio integrato fisioterapeutico e gnatologico la cosa non possa prendere ben'altra piega.
Una rmn dinamica forse qiuterebbe a chiarire meglio il comportamento meniscale bilaterale, e a calibrare la terapia.
Dr. Filippo Martone
Titolare
BONONIA GLOBAL FACE CENTER
Bologna - Minerbio

[#2] dopo  
Utente 161XXX

Gentile dottore,

La ringrazio per la sollecita risposta.
Ho già contattato il maxillo per prenotare l'ulteriore analisi da lei suggerita.

Cordiali saluti,
Monica

[#3] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
16% attualità
20% socialità
CARRARA (MS)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2006
Se legge https://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=81910 risulta (spero) comprensibile perché spesso in presenza di patologie "resistenti" del disco dell'articolazione temporomandibolare (il menisco è quello del ginocchio) io faccio rialzi (invece che riduzione dell'altezza). Il Suo problema è di pertinenza gnatologica.
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum