Utente 304XXX
Ho un problema che mi affligge da quasi una settimana, e tutto è iniziato correndo.
Ho iniziato a correre costantemente ogni mattino prima d'andare a lavoro, per strada, su asfalto.
Dopo la 4° mattina mi è iniziato questo dolore al solo lato sinistro, nella giuntura mandibolare.
Il problema sta nel chiudere i denti, riesco a farli toccare solamente nel lato dx..
Ho quasi la certezza sia dovuto alla corsa in quando sospendendola nel w.e. mi si è un po' alleviato il dolore (non scomparso) ed ho ricominciato a serrare meglio anche nella parte sx.
Ho riprovato a correre quest'oggi ed il dolore mi si è riacutizzato.
Pensavo quindi di acquistare un bite, questo in particolare: Under Armour ArmourBite MouthGuard
Credete possa risolvere il problema? Grazie

Il Bite indicato sopra :
http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQM-88ARsIRQG0x28Z3wkDhbdDCdE0ywk3Fribj3WIpBH5Q0aM6

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, l'argomento da lei toccato rientra nella generale problematica dei bite preformati che si comprano in farmacia, di varie fogge e con diverse pretese indicazioni.
Anzitutto vorrei sottolineare che, se questo argomento è giunto ad interessare la distribuzione commerciale significa anzitutto che c'è un notevole interessa e una discreta richiesta: questo , a mio parere, a difesa dell'importanza dell'argomento, non dei dispositivi.
Qualunque dentista è in grado di realizzare un qualunque dispositivo fornendo una precisa prescrizione ad un odontotecnico e ottimizzandolo poi nella bocca del paziente, controllandolo nel tempo , e inserendolo in un piano di trattamento che solitamente comprende successive fasi, ortodontiche, protesiche o miste. Ciò che va sottolineato è che il paziente non compra un dispositivo, ma l'idea che il dentista si è fatta della sua bocca e dei suoi problemi e la concretizzazione terapeutica della sua diagnosi in un dispositivo ad hoc assolutamente individuale: in pratica , compra un trattamento il cui valore non risiede nel costo bruto del dispositivo, ma nella professionalità del dentista, che si colloca sulla piazza come un qualunque libero professionista. E' evidente che la parcella emessa e' ben maggiore del costo del dispositivo.
A qualcuno può venire in mente l'idea di commercializzare il prodotto, che se anziche' essere realizzato per un singolo paziente viene prodotto in serie, raggiungendo piazze anche lontanissime, può costituire un bel business. Siccome costa poco, l'insuccesso non crea gran danno: il dispositivo finisce in un cassetto (mi piacerebbe sapere l'epidemiologia di bite di vario tipo presenti nei cassetti), e il paziente non se la prenderà con il farmacista.
Allora che si fa? Invece di visitare un paziente e scegliere la tipologia di bite che rientra nella diagnosi e realizzarlo ad hoc , si realizza un bite preformato a valore medio e si cercano i pazienti che se lo comprano: con una buona campagna commerciale la cosa può funzionare, ed infatti funziona. Quanto a risultati credo che un certo numero di pazienti può anche riscontrare un qualche successo: anche le cure "fai da te" a volte funzionano, ma forse affidarsi al medico è meglio.
Infine, quello che va ben sottolineato è che ci deve comunque essere un dentista a prescriverlo e a controllarlo, perché esistono controindicazioni e rischi di aggravare la malocclusione.
Le suggerirei di dare un'occhiata all'articolo linkato qui sotto, nell'ipotesi che lei possa riscontrarvi elementi di somiglianza con il suo problema. Cordiali saluti ed auguri.

http://www.studiober.com/pdf/Sport%20e%20Occlusione%20dentaria%20Bernkopf.pdf




Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com