Utente 321XXX
Buongiorno,
verso aprile mi sono rivolta ad uno gnatologo della mia provincia per un problema di malocclusione, (problemi posturali, bacino in rotazione ed asimmetria viso, fortunatamente non ho dolori alla mandibola e non ho mai avuto blocchi).
Mi ha diagnosticato un iposviluppo del mascellare superiore a sx con conseguente laterodeviazione della mandibola e fatto fare un bite da portare il più possibile
Le visite di controllo consistevano nel chiedermi come lo sentivo e se avvertivo strani punti di contatto, mi metteva quelle strisce di carta scura, mi faceva chiudere e poi limava; dopo 3/4 sedute a distanza di circa un mese l'una dall'altra ha concluso la terapia dicendo che avevamo finito.
Ho perplessità:
1) non mi ha fatto fare RX per avere conferma dell'iposviluppo del mascellare
2) non mi ha fatto foto, non mi ha preso misure delle ossa del cranio, non ha fatto analisi del funzionamento dei muscoli della mandibola che sono asimmetrici.
3) non ha fatto uno studio della simmetria del viso, che è asimmetrico.
Uno gnatologo non dovrebbe studiare tutti questi aspetti anatomico-funzionali?
Alle visite di controllo si basava sulle mie sensazioni soggettive per vedere se il bite andava bene, ma non avrebbe dovuto fare dei riscontri con qualcosa di più oggettivo?
Ora oltretutto il bite ora non mi calza più bene, lo sento grande, non so come spiegarmi, sicuramente si è consumato, ma ho già speso una cifra considerevole non posso permettermi di spendere altri 1.000 euro.
Le mie perplessità hanno fondamento?
Grazie mille.

[#1] dopo  
Dr. Dario Spinelli

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Gentile paziente,
l'iposviluppo si osserva clinicamente, le radiografie solitamente si effettuano nel caso in cui si decida di affrontare anche un percorso ortodontico.
In una situazione come quella descritta non ho compreso quale dovrebbe essere l'obiettivo della terapia con bite se non seguito da altri interventi, probabilmente ortodontici
Dr. Dario Spinelli
Odontoiatra Specialista in Ortodonzia e Gnatologia
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[#2] dopo  
Utente 321XXX

Grazie per la veloce risposta.
Per il dottore il bite colmando il "vuoto" dato dalla differenza di altezza del mascellare superiore di sx (+ corto), risolve la malocclusione riposizionando correttamente la mandibola.
Non ha mai parlato di terapie successive; la terapia è finita qui, non ho altre sedute dal dottore.

[#3] dopo  
Dr. Dario Spinelli

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Lei ha fatto un bite per un problema posturale. Ha ricontrollato la rotazione del bacino dopo aver fatto il bite?
Scusi, ma è come dire che una soletta sotto un piede risolva il problema di un arto più corto...lo risolve fino a quando si tiene la soletta. Poichè il bite non si può portare tutto il giorno per tutta la vita, mi pare che manchi un passaggio successivo
Dr. Dario Spinelli
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[#4] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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1) Non servono. Si vede "a occhio"-
2) Non sono indispensabili le foto. Togliendo il bite lei è esattamente come prima. Non sevono "misure" delle ossa del cranio. Non tutti i professionisti effettuano analisi muscolari. E poi quali? Di giorno o di notte? Non sono indispensabili.
3) Se per "studio" intende accertamento dell'asimmetria, si vede ad occhio; per completare la diagnosi molto spesso è sufficiente osservare una panoramica.

La "taratura" del bite si effettua oggettivando l'analisi dei contatti mediante le cartine colorate che vengono fatte masticare, e basandosi sulle importantissime sensazioni soggettive.

Se il bite non calza più bene, va probabilmente ritoccato.
Un ritocco non costa assolutamente 1.000 euro.

Il bite, per usare parole semplici e immediate, colma effettivamente il "vuoto" fra le due arcate, risolvendo la malocclusione e riposizionando correttamente la mandibola.

La terapia successiva sarebbe quella di protesizzare tutti i denti, in modo da farli combaciare nella nuova posizione (un numero imprecisato di corone, quindi, oppure di spostare i denti nella nuova posizione con l'apparecchio ortodontico.
Sono entrambe terapie decisamente costose sia dal punto di vista biologico che economico.

Dato che lei, a quanto ci racconta, è "a corto", è assolutamente corretto fermarsi e non prevedere altre terapie.


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[#5] dopo  
Utente 321XXX

Buonasera,
quindi tutto si vede ad occhio, e le importantissime sensazioni soggettive sono fondamentali.
Metto il bite sono simmetrica, lo levo e sono asimmetrica.
Non mi è stato detto che il bite avrebbe avuto bisogno di ritocchini se non calzava più bene, sono stata salutata e congedata con l'ultima visita.
Altre terapie non me ne sono state proposte, dott. Formentelli, ed anche se sono "a corto", non sono una poveraccia, e se mi fossero state prorposte altre terapie avrei valutato la cosa, i conti in tasca me li faccio da sola.



[#6] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Le altre terapie sono effettivamente molto molto complesse e molto molto onerose.

Se vi è effettivamente un iposviluppo mascellare, occorrerà mettere l'apparecchio e spostare i denti dritti.
In questo modo NON combaceranno le due arcate.
Poi occorrerà spostare l'osso nella nuova posizione, con un intervento (in anestesia generale, ovviamente) di avanzamento mascellare effettuato da un chirurgo maxillo-facciale, e successivamente rifinire ortodonticamente.

In alternativa un numero imprecisato di denti dovrà venir devitalizzato e protesizzato.

Nella mia risposta le ho infatti precisato anche di un elevato costo "biologico", che purtroppo i mezzi di comunicazione informatica, molto più limitati di quelli "a quattr'occhi", hanno fatto passare in secondo ordine.

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Implantologia (scuola italiana)

[#7] dopo  
Dr. Dario Spinelli

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La soluzione definitiva per quello che dalla sua descrizione sembra uno scivolamento laterale della mandibola è solitamente l'ortodonzia. Il bite è il primo passo per valutare esattamente il quadro clinico oppure viene continuato in via definitiva se il paziente non desidera proseguire la terapia.
Quella che è stata definita "ipoplasia" suppongo dalla sua descrizione che sia in senso trasverso e non antero-posteriore, poichè molto spesso quando il mascellare è "stretto" la mandibola non riesce a chiudere correttamente e è costretta a scivolare di lato. Spesso si creano anche compensi verticali come quelli che descrive, per cui con la mandibola ricentrata si crea un "vuoto" sul lato verso cui la mandibola è costretta a spostarsi in chiusura abituale.
Il percorso ortodontico in questi casi prevede negli adulti 2 possibilità:
- una con la sola ortodonzia (apparecchio fisso) se la necessità di espansione è fino a 4 mm.
- una con ortodonzia accompagnata da espansione palatale chirurgicamente assistita, si tratta di un intervento non complesso di circa 30 minuti solitamente in anestesia generale.
Questo in linea generale, non potendo osservare direttamente la sua situazione.

Da quello che ha scritto sembra chiara la situazionde anatomica, ma non mi è ancora chiaro perchè ha fatto il bite: aveva dolore? rumori o blocchi articolari? bruxismo? oppure solo per una correzione posturale?
Dr. Dario Spinelli
Odontoiatra Specialista in Ortodonzia e Gnatologia
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[#8] dopo  
Utente 321XXX

Dott. Spinelli, La ringrazio per la risposta.
Mi scuso in anticipo se non userò terminologie corrette come "misure delle ossa del cranio" o altre espressioni.
Obiettivamente il dottore non mi ha parlato di palato stretto, forse lo dava per scontato, mi ha parlato di una differenza di altezza nella parte sx della mascella cioè l'osso è più basso, almeno questo è quello che mi è stato detto.
Quindi il bite colmando la differenza di altezza tra la parte sx e dx (infatti a sx è più "spesso"), porterebbe la mandibola in chiusura nella giusta posizione con conseguente miglioramento posturale e dell'asimmetria del viso.
Al momento non ho mai avuto blocchi o rumori articolari, non soffro di bruxismo, il problema "funzionale" principale è quello posturale (bacino in rotazione, con tutte le conseguenze che la rotazione comporta - ho fatto varie indagine diagnostiche che hanno escluso patologie a livello dell'anca o della colonna vertebrale) e poi un problema "estetico" l'asimmetria del viso.
Come ho già scritto, non mi sono state proposte altre terapie, l'uso del bite quotidiano è la terapia finale; forse il dottore non ha ritenuto che fossi in grado di sostenere altre terapie costose sia in senso "economico" che "biologico" e quindi non me le ha proposte, e visto che sono "a corto" si è fermato al bite.
Comunque dopo 6 mesi di uso del bite, basandomi sulle mie sensazioni soggettive, mi sento/vedo come prima.

[#9] dopo  
Dr. Dario Spinelli

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Il processo avviene come le ho descritto a grandi linee: quando il mascellare è "stretto" la mandibola è costretta a spostarsi di lato per far ingranare i denti e si crea durante la crescita anche una differenza di altezza sui due lati da cui deriva quel "vuoto" che osserva quando la mandibola si ricentra (e che ovviamente viene colmato dal bite).
Il bite non può correggere in via definitiva questa situazione, ma svolge 2 funzioni 1. aiutare a ritrovare in fase preliminare la corretta posizione mandibolare (ed eventualmente rivalutare se ci sono miglioramenti nella postura correggendo la posizione mandibolare...lo ha fatto?) 2. eliminare i sintomi nel caso il paziente non voglia affrontare l'ortodonzia.
Il costo sia biologico (e a questo punto potrebbe essere un beneficio e non un costo) che economico della correzione definitiva dovrebbe valutarlo dopo che un piano di trattamento ortodontico, a questo punto fatto con radiografie e "misure" del problema scheletrico, le abbia potuto illustrare se sia necessaria la sola ortodonzia o anche un trattamento chirurgico, e nel caso quale chirurgia...
E' ovvio che sul problema estetico il bite non può fare nulla, ma la correzione è solo ortodontica
Dr. Dario Spinelli
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