Utente 387XXX
Cari dottori, buongiorno a tutti, mi chiamo Davide e ho 24 anni e da circa 4 mesi (fine marzo) soffro di "acufeni" se così vogliamo chiamarli. Ciò che sento non è esattamente un fischio o un ronzio, ma un leggero "fruscio" identico al fruscio del vento quando smuove le foglie degli alberi, in entrambe le orecchie o quanto meno credo sia bilaterale. Quando esco sento le orecchie come tappate, e mi sembra che il vociare della gente aumenti il mio fastidio. Raramente sento un leggero fischio che sparisce subito, ma rimane comunque un problema che si verifica una volta ogni 3 settimane circa. Alcuni giorni ho delle fitte interne alle orecchie, e molto prurito. Inoltre ho un problema alla mandibola che non avevo mai notato, ovvero quando mangio qualcosa di duro o qualcosa che richiede una masticazione lenta (tipo un pezzo di carne) sento come un click alla mandibola, come se non si chiudesse bene. Non sento nessun dolore quando si verifica il "click" alla mandibola. Ci tengo a precisare che ho già fatto due visite dall' otorino con audiometria e prove vestibolari ottime. Ho recentemente effettuato una RX alla cervicale e mi è stato diagnosticato la rettilineizzazione del rachide con scomparsa della curvatura naturale del collo. Questi problemi sono nati dal nulla, nel senso che, una mattina mi sono svegliato con questi rumori in testa. Ho avuto un paio di anni fa un paio di devitalizzazioni dei denti del giudizio dal dentista ma dopo nessun problema. Soffro di scoliosi da quando sono piccolo, e quando stresso il fisico (per lavoro) ho sempre dei forti dolori alla schiena. Per quanto riguarda il fruscio volevo dire che quando "irrigidisco" i muscoli della parte inferiore della mandibola, il fruscio si azzera quasi completamente. o comunque non lo sento più. Sono andato da un fisiatra e mi ha sconsigliato di fare fisioterapia per il collo dato che tanto non poteva tornare come prima. Ormai sono passati 4 mesi e tra visite da specialisti per cercare di capire che mi è successo, non ho risolto nulla. Il fruscio lo o 24 H su 24, solo che ormai non ci faccio quasi più caso. Vorrei almeno capire se la mandibola può influire su questo problema e vorrei anche capire perchè sento le orecchie spesso tappate. Vivo in sardegna quindi non il massimo in ambito gnatologico o Orl. A breve volevo fare anche una rx della colonna vertebrale e della mandibola. Spero in un vostro aiuto. Cordiali Saluti.

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Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, credo che quello che dicono i Colleghi Otorinolaringoiatri, ai quali si è già rivolto, cioé che "gli acufeni sono la loro tomba" rappresenti in qualche modo la realtà nel senso che si tratta di una patologia molto ostica al trattamento.
Vale forse la pena di prendere in considerazione una possibilità spesso trascurata.
L'acufene può essere un sintomo di una disfunzione dell'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) : se infila i suoi mignoli nei meati acustici esterni con i polpastrelli verso l’avanti, e muove la mandibola, si renderà conto dell'intimo rapporto fra Articolazione Temporo Mandibolare e orecchio, e di come tale rapporto possa essere potenzialmente traumatico, a seconda che lo stop determinato dall'intercuspidazione dentaria fermi la rotazione all’indietro che il condilo compie quando si chiude la bocca. Questo infatti può avvenire correttamente se il morso è normale, o troppo tardi se il morso è profondo o la mandibola è all’indietro (retrusa). Quando la mandibola è biretrusa il problema tende ad essere bilaterale, quando é (o è anche) laterodeviata, il problema è monolaterale o prevalente da un lato.
Il conflitto con il condilo mandibolare può riguardare anche la Tromba di Eustachio, e partecipare a sostenere il problema anche per questa via.
Può trovare qualche notizia in più sul rapporto fra ATM e orecchio aprendo questo link:

http://www.studiober.com/patologie/patologia-dellorecchio/
N.B.: dopo aver aperto il link, deve clikkare su: "continua e apri il sito.."

Purtroppo l'acufene, se non la tomba, è di certo la bestia nera non solo degli Otorinolaringoiatri, ma anche dei dentisti che si occupano di ATM, perché individua un punto di probabile non ritorno di questo aspetto della disfunzione ATM. Anche se l'acufene è monosintomatico , di solito il discorso non vale: è difficile che la disfunzione ATM provochi SOLO un acufene e non altri sintomi.
La invito quindi a considerare se compaiono anche altri sintomi di disfunzione ATM (cefalea, cervicalgia, dolore auricolare e all'ATM, rumori articolari con i movimenti della mandibola, vertigini, russare notturno con apnee, ostruzione nasale ecc.), e di valutare la qualità dell'acufene: costante o con momenti di silenzio, intensità sempre uguale o variabile, tempo di insorgenza . Tenga infine presente che il trattamento prevede l’applicazione di una placca intraorale di riposizionamento mandibolare, opportunamente conformata ad hoc, simile ad un bite, da portarsi 24 ore al giorno (pasti esclusi) per un tempo congruo a poter trarre qualche conclusione sull’efficacia di questo trattamento (almeno 6 mesi, ma per l’acufene può essere necessario più tempo). In questi casi è importante valutare il risultato della terapia sugli altri sintomi riferiti, come ad esempio sul tappamento,
Le suggerirei di dare un'occhiata agli articoli linkati qui sotto, nell'ipotesi che lei possa riscontrarvi elementi di somiglianza con il suo problema.
Cordiali saluti ed auguri.

http://www.medicitalia.it/minforma/Gnatologia-clinica/1348/Acufeni-e-disfunzioni-dell-Articolazione-Temporo-Mandibolare-ATM
www.studiober.com/pdf/Cefalea_Otite_Cervicalgia.pdf
N.B.: dopo aver aperto il link, deve clikkare su: "continua e apri il sito.."
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com