Utente 288XXX
egregio dottore
accusando un infiammo all'orecchio sinistro come se ci fosse del liquido all' interno mi sono curato con vari antibiotici come augmentin,flaminase,cexidal ,ma nessun buon risultato nel frattempo il fastidio ,diventato dolore, si è acuito nella masticazione nell' inghiottire nello sbadiglio,dolore che aumenta nella notte con una sensazione di infiammo inoltre ho la sensazione che nessun dente combaci.sopratutto se dormo sul lato destro cioè l'opposto di quello che mi fa male
altra sensazione che avverto nell'orecchio è come se passasse della corrente o come ci camminasse qualcosa dentro.
ho fatto la radiografia e non c'è nessun problema alle mandibole
le chiedo se devo consultare uno gnatologo o altri specialisti e se ci sono buone possibiltà di poter risolvere il problema

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, poiché il suo problema perdura, le consiglio di considerare anche un'ipotesi solitamente trascurata: A lato della terapia medica e di quella chirurgica può essere utile considerare l'opportunità di rimuovere l'eventuale conflitto tra condilo mandibolare e l'orecchio.
Una malposizione mandibolare , indotta da una malocclusione dentaria, può provocare anche un traumatismo cronico sull'orecchio da parte del condilo mandibolare, come si può il più delle volte chiaramente apprezzare con la palpazione endoauricolare, infilando cioè i propri mignoli nelle orecchie e aprendo/chiudendo la bocca. Il continuo stimolo nocivo nei confronti dell'orecchio, che si ripropone ogni volta che l'individuo deglutisce, mastica o chiude comunque la bocca, può provocare dolore (otalgia), e finire per predisporre anche alla superinfezione e all'instaurarsi delle otiti ricorrenti e croniche.
Questo conflitto, se presente, può interessare non solo il Condotto Uditivo Esterno (CUE), ma anche la tuba (quel tubicino che mette in comunicazione l'orecchio medio con il retrobocca), posto che nel cattivo funzionamento della tuba c'é la chiave interpretativa della maggior parte delle otiti, come anche della predisposizione di alcuni pazienti a soffrire periodicamente di vari disturbi all'orecchio.
Del resto anche la letteratura scientifica riferisce che quando alcuni sintomi di usuale pertinenza otorinolaringoiatria non sono sostenuti da problemi otologici o non se ne trova la soluzione, è al possibile conflitto fra condilo mandibolare e orecchio che bisogna rivolgere qualche attenzione. Il dolore inspiegabile all’orecchio di questi sintomi è fra i più tipici.
Per meglio comprendere le dinamiche descritte, può aprire questo link:

http://www.studiober.com/patologie/patologia-dellorecchio/
N.B.: dopo aver aperto il link, deve clikkare su: "continua e apri il sito.."

Per tutto ciò le confermo l'opportunità di consultare un dentista-gnatologo che si occupi abitualmente di problemi dell'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) e di rapporti fra questa e l’orecchio: non tutti i dentisti amano coltivare questa sottospecialità .
Le suggerirei anche di dare un'occhiata agli articoli linkati qui sotto, nell'ipotesi che lei possa riscontrarvi elementi di somiglianza con il suo problema.
Cordiali saluti ed auguri.

http://www.medicitalia.it/minforma/Otorinolaringoiatria/961/Otite-che-non-guarisce-colpa-dei-denti

www.studiober.com/pdf/Cefalea_Otite_Cervicalgia.pdf
N.B.: dopo aver aperto il link, deve clikkare su: "continua e apri il sito.."
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#2] dopo  
Utente 288XXX

La ringrazio di quanto mi ha suggerito e le do atto cche infilando le dita nell orecchio sento un crac nelle due orecchie ,credo proprio che la sua diagnosi sia esatta in quanto in questi giorni che il problema si è acutizzato i denti non coincidono più.
in questi casi crede che si possa raddrizzare la mandibola con protesi o altro ? distinti saluti

[#3] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Bisognerebbe poter vedere. Di certo la prima fase terapeutica dovrebbe essere l'applicazione di un dispositivo di riposizionamento mandibolare, che comunemente si chiama bite.
Cordiali saluti ed auguri
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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[#4] dopo  
Utente 288XXX

egregio dottore
ho ritirato il risultato dei raggi temporo mandibolare che le sottopongo
ARTROSI TEMPORO MANDIBOLARE CON RIDOTTA ESCURSIONE DELL'EMICONDILO TEMPORO MANDIBOLARE SX IN P.A BOCCA APERTA .SI CONSIGLIA RM
ora le chiedo se per seguire il mio caso sia sempre pertinenza dello gnatologo o di un ortopedico?
e quanto tempo dopo aver fatto i raggi posso fare la RM?
e ancora perche' se è un fatto di artrosi sento all' improvviso che i denti non combaciano?
la ringrazio di quanto vorrà suggerirmi
ossequi

[#5] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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L'ortopedico non ha alcuna competenza in un caso come il suo.
L’ approccio gnatologico è, in prima battuta, essenzialmente clinico (occhi e mani dell’operatore).
La radiografie sono praticamente inutili. Più adeguata sarebbe la RM, ma anche questa è quasi sempre inutile, in quanto l'esame clinico è quasi sempre sufficiente a definire la diagnosi e ad impostare la terapia. Personalmente la richiedo molto di rado.
La cosa più importante rimane una vera competenza ed esperienza del dentista-gnatologo nei problemi dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM), e soprattutto, visto il suo caso, nei rapporti fra ATM ed orecchio: non tutti i dentisti amano coltivare questa sottospecialità.
Cordiali saluti ed auguri.
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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