Utente 406XXX
Buongiorno

da un paio d'anni soffro di dolore e difficolta' di compensazione all'orecchio dx, e mi e' stata diagnosticata dall'ORL una disfunzione tubarica, dolore alla mandibola e sonno agitato.

Negli ultimi tempi ho fatto una visita iniziale da tre diversi gnatologi della mia citta', tutti apparentemente con una nutrita casistica di pazienti trattati. La diagnosi comune e' stata di malocclusione, anche se non si sono spinti piu' in dettaglio. Noto io stesso che gli incisivi e canino dx vanno a contatto sul bordo dei denti corrispondenti inferiori e la mandibola e' deviata verso dx.

I tre gnatologi pero' mi hanno parlato di terapie diverse. Due mi hanno detto che la terapia consiste in un bite nell'arcata inferiore, il terzo invece ha parlato di bite iniziale per alcuni mesi seguito da ortodonzia fissa.

Sono in difficolta' perche' non so come scegliere e di chi fidarmi, considerando che la terapia e' sicuramente lunga e costosa ed ho il timore di trovarmi peggio di come stavo prima facendo una scelta sbagliata (oltre che col portafoglio notevolmente alleggerito...)

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, oltre che dal catarro che vi transita ( una delle funzioni della tuba è proprio quello di trasportarlo nel retrobocca, in modo da poterlo eliminare con la deglutizione), il funzionamento della tuba è stimolato dai movimenti del condilo mandibolare e dai muscoli coinvolti nella deglutizione In presenza di muco , deglutendo o muovendo la mandibola, si percepiscono a volte dei rumorini dovuti alla mobilizzazione del muco stesso. proposte.
Per questo la tuba può essere "intasata" non solo dal suo eccessivo contenuto di catarro, ma anche compressa dall'esterno: a volte siamo infatti di fronte anche ad un conflitto che si instaura fra la tuba e il condilo della mandibola, dovuto a sua volta alla malocclusione dentaria con malposizione mandibolare.
Giusto pertanto il suo scrupolo di rivolgersi anche ad uno gnatologo.
Concordo con il secondo schema terapeutico prospettatole (bite iniziale per alcuni mesi seguito da ortodonzia fissa): la prima fase con bite chiarirà l'effettivo ruolo della malocclusione sull'insorgenza del disturbo che lamenta, e confermerà la necessità di prosieguo ortodontico.
Cordiali saluti ed auguri.
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#2] dopo  
Utente 406XXX

Grazie per la risposta dottore.

Attualmente ho anche la sensazione di avere i muscoli della mandibola dx contratti e sento un dolore diffuso sul lato destro, a volte anche dolori lancinanti all'orecchio dx.
Tutto cio' e' secondo lei legato alla malocclusione?
Il bite puo' darmi sollievo? Dopo quanto generalmente si puo' ottenere un miglioramento dei sintomi e dei dolori? Giorni, settimane o mesi?

Lo chiedo perche' questi dolori che avverto mi condizionano non solo dal punto di vista fisico, ma anche e soprattutto psicologico, di rendimento lavorativo e relazioni sociali.

[#3] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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" i muscoli della mandibola dx contratti " sono inevitabilmente legati all'occlusione, perché sono muscoli elevatori della mandibola. Se poi sia la malocclusione la causa dello sbilanciamento muscolare, il bite dovrebbe appurarlo, sempreché il bite sia allestito con questo scopo e le scelte del dentista sui criteri di suo allestimento siano adeguate.
In particolare sul dolore all'orecchio, il miglioramento avviene in tempi relativamente brevi, anche se , per prudenza, avverto che nel primo mese non mi aspetto grandi cambiamenti.
Se dopo alcuni mesi di bite, portato 24 ore al giorno pasti esclusi, non si arriva ad un risultato, delle due l''una: o i suoi problemi non dipendono dall'occlusione e dall'ATM (ma ne dubito), oppure il bite potrebbe essere inadeguato, o, infine, non è stato prescritto con le caratteristiche adeguate al suo caso.
Cordiali saluti ed auguri
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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[#4] dopo  
Utente 406XXX

Gentile dottore

la terapia iniziale con bite e' quindi al solo scopo diagnostico o anche curativo?

Nel caso si passasse poi all'ortodonzia fissa, nella sua esperienza, quanto tempo potrebbe durare il trattamento in un adulto?

[#5] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Il bite costituisce conferma diagnostica e primo step terapeutico, che può essere anche l'ultimo se il paziente decide di proseguire con il bite a vita.
Un trattamento ortodontico nell'adulto dura in media 2-3 anni.
Cordiali saluti ed auguri
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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[#6] dopo  
Utente 406XXX

Grazie per la risposta.

Ho un'ulteriore domanda. Nel caso il bite confermasse la diagnosi e portasse benefici terapeutici, significa che, una volta tolto per passare all'ortodonzia, si regredisce alla situazione e sintomi iniziali prima del bite finche' il trattamento ortodontico di 2-3 anni non termina?

[#7] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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No : chi si occupa di questo argomento deve dotarsi di una tecnica che consenta lo spostamento dei denti con parziali successive rimozioni di parti del bite, in modo che la posizione terapeutica individuata dal bite venga mantenuta nonostante lo spostamento dentale. Quando alcuni denti avranno raggiunto un rapporto ottimale con gli antagonisti, anche il bite residuo sarà rimosso, e si provvederà a spostare i denti sui quali il bite si ancorava.
Detto questo , sono solito invitare il paziente, al quale ho ben spiegato tutte le fasi terapeutiche previste (che possono comprendere alla fine anche protesi e impianti, se indicati), di dimenticare le fasi successive, concentrandosi invece sulla prima, indispensabile a capire anche la stessa indicazione o inutilità di passare alla seconda.
Cordiali saluti ed auguri
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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[#8] dopo  
Utente 406XXX

Gentile dottore

la ringrazio nuovamente per la disponibilita' e la chiarezza della risposta.

Riguardo al mio iniziale quesito, ovvero le due diverse terapie prospettatemi (solo bite vs. bite+ortodonzia), mi rimangono dei dubbi sul motivo per cui diversi medici abbiano approcci cosi' diversi. E' una questione di esperienza o scuola? Ci sono evidenze che entrambe le metodologie portano ai risultati sperati?

Ho infatti alcuni conoscenti che, per problemi di cefalea, cervicale, postura ecc. si sono rivolti ad uno gnatologo e come trattamento hanno portato, o portano attualmente, un bite, senza mai passare all'ortodonzia fissa o protesica.
Prima di fare una visita dal terzo gnatologo, che mi ha parlato di apparecchio fisso, pensavo infatti che il bite fosse il trattamento d'elezione, anzi lo speravo per non dover intraprendere di nuovo una trattamento ortodontico (gia' fatto uno da adolescente).

Grazie.

[#9] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Il bite è trattamento di elezione, ma ne costituisce il primo indispensabile step, che può, per decisione del paziente o dello stesso dentista, essere anche l'ultimo, e proseguire a vita, o fino a quando il paziente.....non si stufa.
Confermo che il "solo bite" costituisce il trattamento più effettuato al mondo, perché il prosieguo ortodontico, con spesso componente protesica e implantare se necessaria, prevede una professionalità specifica non facile da conseguire, come anche una collaborazione adeguata da parte del paziente e una spesa conseguente.
Cordiali saluti ed auguri.
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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