Utente 387XXX
Salve, da circa 60 giorni ho problemi di vertigini, orecchie costantemente tappate e confusione mentale. Scrissi già un post qui su mediciitalia e solo ieri ho fatto sia una visita accurata dall'otorino sia dallo specialista gnatologo. Il primo mi ha confermato che non ho nulla a livello dell'orecchio, ho fatto prove audiometriche, impedenziometriche e vestibolari e sono risultate tutte perfette, di contro lo gnatologo ha riscontrato una bella malocclusione, sebbene almeno clinicamente non riscontri grandi problemi all'articolazione temporo mandibolare. Inoltre ho un'ipertrofia di alcuni muscoli coinvolti nella masticazione (non ricordo bene quali) e mia ha confermato che probabilmente orecchie ovattate e vertigini siano dovute a questi problemi. Non ha però dato grande peso al fatto che di notte io serri i denti, (non credo sia vero e proprio bruxismo, li apro e chiudo per intenderci). Purtroppo io sono qui in italia ancora per qualche giorno per cui si è rifiutato di farmi un bite perché prima di decidere quale.. dovrebbe fare diverse prove e diversi esami. Mi ha quindi proposto di fare un paio di sedute di tens prima di andare via per lavoro e di andare ad "aggiustarmi" simultaneamente la malocclusione guardando tramite pc il mio "morso".(mi dispiace ma non ricordo i termini che ha utilizzato ne il nome della pratica o macchinario). Credete sia la giusta strada per tamponare almeno prima di trovare uno gnatologo in germania dove vivo ed eventualmente ricorrere ad un bite? L'otorino mi ha poi consigliato l'uso di miorilassanti per un po' in quanto anche lui ha riscontrato questa mia problematica muscolare che si estende anche al trapezio. Inoltre ho fatto un consulto psichiatrico e mi è stato confermato che la componente psichiatrica sta giocando un ruolo fondamentale in questo contesto e che le vertigini sono probabilmente legate non solo alla malocclusione ma anche a questo.

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Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, le ho già risposto quando il suo problema era a quota 20 giorni, e il consiglio di andare da uno gnatologo le era stato già dato in precedenza.
Serve a poco che continui a fare sostanzialmente la stessa domanda. Dallo gnatologo ci è effettivamente andata, ma non ha ancora fatto nulla , per cui siamo ancora al pounto di partenza.
L’ approccio gnatologico è , in prima battuta, essenzialmente clinico (occhi e mani dell’operatore) , e anche le scelte terapeutiche sono in gran parte individuali: ogni gnatologo, oltre a tener conto ovviamente del caso che tratta, segue le indicazioni della propria scuola e della propria esperienza, anche nelle caratteristiche tecniche e costruttive del bite. Esistono approcci più tecnologici proposti da alcune scuole e che alcuni dentisti ritengono utili, evidentemente traendone vantaggio clinico. Personalmente prediligo la strada essenzialmente clinica, e realizzo immediatamente (almeno un mese fa!) il bite che ritengo adatto al caso. La cosa più importante rimane una vera competenza ed esperienza del dentista-gnatologo nei problemi dell’Articolazione TemporoMandibolare (ATM), e soprattutto, visto il suo caso, nei rapporti fra ATM ed orecchio: non tutti i dentisti amano coltivare questa sottospecialità.
Cordiali saluti
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
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