Utente 199XXX
Salve,

chiedo scusa qualora la categoria non fosse corretta. Ho scelto questa categoria poiché penso che molti dei miei problemi siano dovuti all'articolazione temporomandibolare, ma ovviamente potrei sbagliarmi.

Da crica 8 anni soffro di disturbi dell'ATM, che si sono aggravati nel corso del tempo. All'inizio, l'unico sintomo era un click che sentivo poco sotto l'orecchio quando aprivo troppo la bocca, con gli anni la mandibola è iniziata a bloccarsi e i rumori si sono moltiplicati, sia a destra che a sinistra, e adesso la mia mandibola è costretta ad eseguire strane traiettorie anche per aprirsi di poco e permettermi di mangiare.
Circa 4 anni fa il problema si è esteso alle orecchie, anche qui il decorso è stato graduale. Prima sentivo un rumore alle orecchie quando deglutivo o spalancavo la mandibola, adesso sento continuamente rumori alle orecchie, suppongo che questi rumori costanti scaturiscano da movimenti dei muscoli facciali, anche quelli involontari, ma questa è una mia supposizione dovuta al fatto che se mi rilasso profondamente (ad es. meditazione) tali rumori scompaiono. Comunque alterno periodi in cui i rumori sono più persistenti e fastidiosi e periodi in cui smetto di farci caso. Solitamente, quando presento dei rumori più forti e con una frequenza maggiore (simili ad un gocciolare), presento anche un forte giramento di testa.

Dunque arriviamo al terzo sintomo, il più invalidante, che comprende vertigini, mente annebbiata, vista offuscata, malessere generale, assenza di energia e una sensazione di pressione (o depressione?) alle orecchie. Tali sintomi si presentano sempre assieme, perdurano per un periodo che può arrivare anche ad un mese e solitamente scompaiono per riapparire poco dopo. Non ho nessuna evidenza che essi siano collegabili all'ATM, ma il problema alle orecchie mi ha fatto pensare che la tuba di eustachio possa essere compromessa, e che gli altri sintomi siano conseguenti. Chiedo a voi anche solo per poter escludere questa correlazione ed, eventualmente, poter concentrarmi su altri rami per la diagnosi.

Ciò che mi ha fatto supporre che questi sintomi possano essere collegati, è stato (tra gli altri) questo articolo: https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1408-vertigine-pertinenza-odontoiatrica.html?refresh_ce

Infine arriviamo all'ultimo sintomo. Ultimamente, a causa delle forte vertigini, ho anche provato a misurare la pressione arteriosa, ed essa è sempre molto bassa: sui 90/55 toccando anche gli 80/45. Può questo dato avere un significato nel contesto o devo trattarlo separatamente?

Purtroppo non ho mai potuto trattare l'ATM per motivi economici (non rientrando nelle esenzioni SSN ed essendo costo), dunque spero che si possano risolvere almeno parte dei sintomi, visto che sono molto invalidanti e non mi permettono di lavorare o di vivere serenamente.

Chiedo scusa se molti dubbi possono sembrare stupidi
Grazie

[#1] dopo  
Dr.ssa Giulia Bernkopf

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Buonasera.
Credo che , in varti consulti che ha chiesto su questo sito, lei abbia già avuto l'unica risposta logica, che , alla luce dell'aggravamento del problema all'ATM e all'aggiungersi dell'ultimo sintomo comparso (vertigine) non può che essere ribadita: lei necessita di una terapia in ambito gnatologico, e deve rivolgersi ad un dentista-gnatologo, esperto appunto in problemi dell'ATM.
Cordiali saluti.
Dr.ssa Giulia Bernkopf-Vicenza-Roma.
Odontoiatra, Specialista in Ortognatodonzia.Gnatologa
www.studiober.com
giuliabernkopf@bettega-bernkopf.it