Utente 524XXX
Gentili dottori,
rieccomi a chiede consiglio a voi per un problema che si è presentato diversi mesi fa e che non riesco a risolvere.
Dopo aver portato l'apparecchio ortodontico, il mio dentista mi ha consegnato un bite da portare la notte sull'arcata superiore con il duplice obiettivo di tenere i denti fermi e controllare il bruxismo, di cui soffro da anni.
Per i primi tempi è andato tutto bene, anche se sul bite c'erano i segni inconfondibili dei denti posteriori che avevano quasi "scavato" il bite. Da luglio, invece, ho cominciato ad avvertire un indolenzimento dei canini e degli incisivi inferiori ed una loro mobilità. Preoccuptissima, mi sono precipitata dal mio dentista, il quale mi ha detto che i denti stavano bene e che il problema era appunto il digrignamento, ma non mi ha prospettato nessuna soluzione... se non quella di andare da uno psicologo! Non paga di questa risposta, e poichè il dolore continuava e si era diffuso a tutta l'arcata, ho consultato un altro dentista, il quale ha controllato i denti e mi ha assicurato che il movimento che avverto è fisiologico; per quanto riguarda il bruxismo mi ha detto di prendere 7 gocce di Valium prima del riposo notturno, per rilassare i muscoli. Ho seguito questo suo consiglio per un paio di mesi, ma sinceramente sono riluttante a continuare a prendere il Valium. Non c'è un'altra soluzione? Forse il bite non va più bene e dovrei cambiarlo? Ho dimenticato di scrivere che prima che cominciassi ad avvertire questi dolori ai denti inferiori, il mio dentista aveva "limato" il bite per eliminare i segni lasciati dal digrignamento. Perdonatemi se sono stata così caotica e prolissa, ma davvero questa situazione mi angoscia profondamente e non so come risolverla. Aiutatemi, per favore... Grazie di cuore!

[#1] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Il valium agisce sfruttando un effetto collaterale del prodotto, quello miorilassante.
3-4 gocce dovrebbero già bastare per avere tale effetto in genere indesiderato per il motivo per cui normalmente lo si prende.

Ma è un rimedio temporaneo, non può andare a vanti a lungo così.

Il bite probabilmente non è adeguato e va rifatto.

Sono inorridito nel leggere la manovraccia di limatura che è stata fatta al suo bite.

Penso che le occorra un valido gnatologo (un dentista con conoscenze delle disfunzioni temporo-mandibolari).
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[#2] dopo  
Dr. Gianpiero Deluzio

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Il bruxismo è un disturbo del sonno di origine dal sistema nervoso centrale. La terapia con benzodiazepine come il valium ha dimostrato di essere efficace, ma purtroppo solo a breve termine. In realtà una cura risolutiva non esiste. Esistono dei presidi come il bite che curano le conseguenze del bruxismo (indolenzimento muscolare, usura dentale).Nel suo caso è probabile che il bite abbia bisogno di essere rivisto.
Dr. Gianpiero Deluzio
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[#3] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Probabilmente il suo bite va rialzato (e rifatto). Non interrompa la somministazione di valium in maniera brusca, ma riduca di una goccia al di.
Saluti
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[#4] dopo  
Dr. Dario Spinelli

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I colleghi le hanno dato risposte specifiche ed esaurienti già su diversi aspetti.
Vorrei aggiungere solo che al momento non sembra esserci una possibile soluzione del problema bruxismo attraverso la terapia con lo psicologo. Non deve però interpretare tale consiglio come assurdo, ma esso nasce dalla correlazione avanzata da molti tra queste "parafunzioni" (bruxismo e serramento diurno) e una situazione di stress psicologico.
In definitiva, comunque, anche io le consiglierei di provare a rifare il bite
Dr. Dario Spinelli
Odontoiatra Specialista in Ortodonzia e Gnatologia
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[#5] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Gentile paziente, il digrignamento dei denti, come altre patologie, è una delle cause principali di quella malattia plurifattoriale che chiamiamo "Disordini Cranio-mandibolari".
Si può addirittura affermare che le cause di tensione psicologica e di stress prevalgono sulle cause orali.
Ma noi siamo solo dentisti, e possiamo intervenire su quello che è il problema più semplice: gestire le conseguenze del digrignamento, lasciando agli psicologi la gestione dell'origine dello stress.

Vorrei citare una frase del mio maestro, l'austriaco prof. Slaviceck, che ha espresso in uno stentato iraliano durante una conferenza:
"Contadino FELICE con 10 denti in bocca NON AVERE patologia"."
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[#6] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Gentile paziente, il digrignamento dei denti, come altre patologie, è una delle cause principali di quella malattia plurifattoriale che chiamiamo "Disordini Cranio-mandibolari".
Si può addirittura affermare che le cause di tensione psicologica e di stress prevalgono sulle cause orali.
Ma noi siamo solo dentisti, e possiamo intervenire su quello che è il problema più semplice: gestire le conseguenze del digrignamento, lasciando agli psicologi la gestione dell'origine dello stress.

Vorrei citare una frase del mio maestro, l'austriaco prof. Slaviceck, che ha espresso in uno stentato iraliano durante una conferenza:
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[#7] dopo  
Utente 524XXX

Ringrazio di cuore tutti i Signori medici che mi hanno risposto.
Avrei una domanda da porvi: non si potrebbe fare un bite anche per l'arcata inferiore, in modo che non ci sia alcun tipo di contatto? Scusate se ho scritto un'idiozia...

[#8] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Non è un'idiozia, tutt'altro.
Io li faccio quasi sempre sull'arcata inferiore, ma altre scuole di pensiero propendono per l'arcata superiore.
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[#9] dopo  
Dr. Dario Spinelli

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Non vorrei qualcuno avesse mal interpretato quanto ho scritto prima: le "parafunzioni" orali hanno una correlazione con situazioni di stress psicologico e da questo deriva il consiglio che le è stato dato.
D'altra parte, nella situazione che ci ha descritto è consigliabile affrontare le conseguenze del bruxismo a livello orale con una adeguata terapia con bite, e non sperare di risolvere tutto solo con la terapia psicologica, che pure ha un'ottima utilità.

Il bite viene realizzato solo su 1 arcata: la superiore O l'inferiore Su entrambe contemporaneamente no.
Dr. Dario Spinelli
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