Utente 136XXX
dittire ho un problema grosso,ho 24 anni,il 1 novembre ho avuto un rapporto a rischio con un
transessuale che mi ha praticato prima sesso orale senza profilattico e senza
che io me ne sono reso conto succhiando sul glande forte mi ha creato lesioni,
cioè non mi è uscito sangue ma parte del glande era diventato rosso e dolorante e presentava unabrasione.
Subito dopo mi ha messo il profilattico e abbiamo fatto sesso anale,
dopo un pò,diciamo a metà rapporto mi sono reso conto che il profilattico si
era rotto e lui me ne ha messo un altro.
Abbiamo continuato finche non sono
venuto ma stavolta per fortuna il profilattico era integro.
Il giorno dopo è
stato un inferno come anche adesso,mi sono reso conto dell abrasione sul glande
che in realtà non sò se è veramente avvenuta durante il rapporto orale o anale.
Lo stesso giorno ho anche
telefonato a questo transessuale che mi aveva lasciato il numero,gli ho chiesto
se aveva malattie e mi ha assicurato che non ha nessuna malattia e fà analisi
ogni 4 mesi anzi è rimasto male che io mi preoccupavo.
Due giorni fà ho avvertito tremolii ed emicrania con aura e nausea,ieri ho avuto nausea cefalea e tremolii ed ho anche scoperto di avere la febbre a 37,oggi la temperatura è a 36 e 8,premetto che da un pò di giorni mi era venuto il raffreddore che ancora ho ma non è forte,che ho sempre soferto di stitichezza, e in più è un periodo che vado al bagno molto stitico e nello sforzarmi faccio solo un pezzetino duro di feuci,ieri ho preso un lassativo e anche se ancora non sono andato al bagno ho visto che la temperatura della febbre è calata.
Volevo sapere quanto è probabile che sono stato contagiato dal virus dell hiv e che i sintomi siano causa del contaggio.
Aspetto con ansia la risposta la vita mi sembra diventata un
inferno.
Ciao e grazie se qualcuno può rispondermi.
Volevo sapere anche quando è consigliato fare l'esame e che tipo si esami.

[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Gentile Utente,

purtroppo il suo rapporto anale, essendosi rotto il profilattico, è da considerare un rapporto a rischio, a maggior ragione se il suo glande è stato traumatizzato dal precedente rapporto orale.

Sul fatto che il transessuale le abbia assicurato che fa analisi ogni 4 mesi, non è assolutamente una sufficiente garanzia, anche se è meglio di niente.

I suoi sintomi, comunque, non sono in correlazione con un eventuale contagio da HIV, perché l'infezione è all'inizio asintomatica può restare tale anche per molti mesi e anche anni.

Comunque, il test HIV si fa dopo 30-40 giorni dal rapporto a rischio e lo si ripete a 90 giorni.
Alcuni tests di nuova generazione si possono fare anche dopo 3 settimane.
Fare un test immediatamente dopo il rapporto potrebbe servire solo a stabilire la situazione di partenza, ovvero ad escludere una precedente sieropositività.

Le consiglio di rivolgersi subito ad un centro di malattie infettive, per decidere il da farsi e anche per valutare l'opportunità di una terapia antiretrovirale a scopo precauzionale.

Mi tenga informato, se lo desidera.

Cordiali saluti.
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
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[#2] dopo  
Utente 136XXX

Ma una terapia antiretroviale prima di esser sicuro di essere stato infetto è sicuro che sia cosigliata?
Da questo mi viene da dedurre che quello che mi è successo e i sintomi soprattutto sono tanto a mio sfavore e che quindi probabilmente posso essere stato contagiato.

[#3] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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No, non faccia deduzioni errate;
non ho detto che deve fare la terapia antiretrovirale,
ma solo recarsi presso un centro di malattie infettive per valutarne
l'opportunità A SOLO PRECAUZIONALE
E NON A SCOPO TERAPEUTICO
dato il rapporto a rischio avuto

del resto il termine da lei usato è giusto
"probabilmente posso esser stato contagiato"
"probabilmente" non significa "sicuramente"

altrimenti, che senso avrebbe consigliare un test dopo un rapporto a rischio
se non ci fosse la probabilità di essere contagiati?

Non so se mi sono spiegato, perciò, nessun allarmismo
ma la precauzione è d'obbligo.
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
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[#4] dopo  
Utente 136XXX

sono passati 32 giorni dal rapporto a rischio calcolando che l'ho avuto la mattina presto del primo novembre.
Non mi sono rivolto ancora a nessun centro di malattie infettive fin'ora.
Ho deciso di fare l'esame il prima possibile,volevo porre delle domande a cui mi farebbe piacere avere risposta.

1)va bene se mi rivolgo ad un ospedale per fare gli esami?
2)che tipo di esami andrebbero fatti dopo un mese dal rapporto a rischio oltre quello dell'hiv,e quanto sono attendibili dopo 30 giorni?quindi quali altri esami devo richiedere?
3)qualsiasi sia il tipo di esame per hiv che mi fanno in ospedale dopo 32 giorni che percentuale di attendibilità ha la risposta?oppure dovrei richiedere io il più attendibile possibile dopo tot giorni passati?

Un'ultima cosa,quando avevo più o meno 12 o 13 anni ho fatto il vaccino per epatite B

Ciao e scusi le domande sono un pò in panico

[#5] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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1) l'ospedale va bene
2) lo sanno in ospedale che tipo di test fare
3) dopo 32 giorni il test dà una sicurezza intorno al 100% (circa il 97%).

Per sapere se è ancora immune contro l'epatite B, deve fare il dosaggio degli anticorpi HBsAb.

Buona serata.
Mario Corcelli, MD
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[#6] dopo  
Utente 136XXX

Grazie della risposta ho fatto l'esame Hiv con test Elisa oggi e avrò le risposte lunedi 7 dicembre speriamo bene ho una paura.

L'infermiere cmq mi ha detto che il primo test non è attendibile anche se è un Elisa,l'ultimo uscito,ma io mi fido più di lei che è un dottore che di lui che è un infermiere.
Mi auguro con tutto il cuore che per stavolta vada bene.

[#7] dopo  
Utente 136XXX

Dottore ho ritirato oggi le risposte dell esame hiv all'ospedale l'esito è negativo.

All infermiere che mi ha dato la risposta gli ho chiesto che tipo di esame mi hanno fatto.

Lui ha detto "un test Elisa di ultima generazione il migliore che c'è ora"
io gli ho chiesto se era combinato ag+ab(biorad) lui ha risposto di si.
Sulla risposta c'è scritto
Esame esito U.M valori normali
HIV-1 / HIV-2 Ab NEGATIVO

1)Mi assicura che è combinato?
2)Poi volevo sapere un esame del genere dopo 32 giorni dal rapporto a rischio che percentuale di attendibilità può avere?intorno al 100%(97%)?

Grazie per il suo supporto e per le sue pronte risposte




[#8] dopo  
Utente 136XXX

Credo che il test non sia combinato perchè senno penso che c'era scritto sul foglio qualche altra cosa che rileva la ricerca dell antigene p24 tipo per esempio hiv-1 + p24.
Cmq anche se non è combinato quanto è attendibile?

[#9] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Il test Elisa IV generazione ha un'attendibilità intorno al 100% (non meno del 97%).
Dico che può stare tranquillo.
La tranquillità assoluta potrà averla al test a 90 giorni, che prevedo sicuramente negativo.
Mario Corcelli, MD
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[#10] dopo  
Utente 136XXX

Grazie dottore del fatto di essere stato presente.
La terrò aggiornata anche sull'esito del prossimo test.

1)Volevo sapere se può consigliarmi lei quali sono le altre analisi da fare per essere sicuro che non ho contratto altre malattie durante il rapporto a rischio,l'infermiere non me l'ha sapute consigliare ha detto di chiedere al mio medico di base ma preferirei evitare,calcoli anche che ho fatto il vaccino per l'epatite B a 13 anni e ora ne ho 24.

2)Un'altra cosa,volevo sapere se secondo lei i rapporti orali non protetti hanno rischio di contaggio calcolando anche il possibile ingoio dello sperma.

[#11] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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1) è bene che si consulti con il suo medico curante per ogni altr eventuale esame sierologico per altre MTS

2) il rapporto orale attivo non protetto è a rischio di contagio, anche se non vi è eiaculazione in bocca, perchè il liquido pre-eiaculatorio viene a contatto con la mucosa della bocca; ancor più se l'eiaculazione avviene nella bocca.
Mario Corcelli, MD
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