Utente 170XXX
Gentili dottori,
sono una ragazza con un fidanzato sieropositivo per HIV. Lui è stato molto onesto, comunicandomi fin da subito il suo status. Il motivo per cui scrivo è per avere qualche chiarimento sulle possibili modalità di trasmissione del virus, premettendo che ho letto la guida informativa su questo sito e ho cercato di informarmi.
Per prima cosa, io leggo ovunque che il bacio non è un comportamento a rischio, però avevo visto poco tempo fa in tv un'intervista (rintracciabile anche su youtube) di Montagnier, scopritore del virus, che diceva che "con un bacio profondo è possibile il contagio", pensavo che si riferisse alla nota eventualità di ferite aperte nella bocca di entrambi, poi ho trovato (in un congresso tenuto nel 2000 in Uganda) che lo stesso in realtà sostiene che il contagio possa avvenire anche con la saliva. E' vero questo o si riferisce a casi particolari? Se può aiutare il mio fidanzato ha una carica virale di circa 6000 copie di RNA e i T-CD4 poco sotto 700. Inoltre: se non ci sono ferite aperte sanguinanti (anche evitando il bacio poco dopo essersi lavati i denti), è però possibile avere microlesioni di cui non ci si accorge, queste potrebbero consentire il contagio?
Altra cosa: ho visto che anche la masturbazione reciproca non è considerata comportamento a rischio. Però lo sperma è infetto e contaminante. Se viene a contatto semplicemente con le mani in assenza di ferite aperte (ma anche qui ci possono essere piccole lesioni) c'è qualche rischio e sarebbe meglio evitare il contatto? (stessa domanda anche per il contatto con le mani e mucosa del glande). E per "ricevere", c'è qualche rischio dato dal contatto delle sue mani con la mia vagina (anche qui chiaramente intendo in assenza di ferite aperte)?
E in ultimo, chiaramente per i rapporti penetrativi useremo il preservativo, per quanto riguarda la scelta di quest'ultimo, c'è qualcosa di più consigliato (oltre ovviamente alle dimensioni adatte), inteso come a più basso rischio di rottura possibile? Sul web si trova di tutto e di più ed è difficile capire quali sono le informazioni più attendibili.
Mi scuso per le tante domande, spero che capiate la paura che posso avere di infettarmi nella mia situazione!!!
Ringrazio in anticipo chi avrà la pazienza di rispondermi!

[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Gentile Signora,

per quanto riguarda l'HIV il bacio non rappresenta un rischio significativo di contagio, perché la saliva contiene una scarsa carica virale.
Solo in teoria il rischio può leggermente aumentare in presenza di tracce di sangue nella saliva del partner sieropositivo, dovuta a ferite o a paradontopatie e a contemporanea presenza di ferite o paradontopatie nell'altro partner.

La manipolazione del pene con finalità masturbatorie non comporta rischio, perché la pelle delle mani rappresenta una efficace barriera protettiva.

Anche il contatto della mano del partner sieropositivo con la sua vagina non comporta alcun rischio, purché la mano non sia stata contaminata da liquido spermatico o anche da liquido pre-eiaculatorio.

Durante il rapporto sessuale, il profilattico va indossato fin dall'inizio, proprio per evitare contaminazioni da parte del liquido pre-eiaculatorio; evitare incongrue manipolazioni del profilattico durante il rapporto e cambiarlo subito nel caso che ci si accorga che qualcosa non va.
Alla fine del rapporto, dopo avere tolto il profilattico, è raccomandato lavarsi accuratamente le mani con sapone e sotto acqua corrente.
E' anche raccomandato lavarsi accuratamente la parti intime, proprio per ridurre al minimo il rischio di contaminazioni.

Quanto alla scelta del profilattico posso dirle soltanto di evitare di scegliere quelli a basso costo o di dubbia provenienza e quelli comprati da molto tempo.
Certamente sa che esiste anche un profilattico femminile, che eventualmente può essere usato anche contemporaneamente a quello maschile.

Storia dell'AIDS
https://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=119197

modalità trasmissione HIV
https://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=58099

https://www.medicitalia.it/minforma/igiene-e-medicina-preventiva/434-zanzara-trasmette-virus-aids.html

Cordiali saluti
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
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[#2] dopo  
Utente 170XXX

La ringrazio davvero, dottore, per le sue risposte.
Chiedo solo ancora qualche precisazione.
Io ho la pelle abbastanza "secca", questo fa sì che sia spesso "spelata" vicino alle unghie, in caso di contatto con lo sperma, queste piccole lesioni potrebbero essere una porta d'entrata per il virus?
Dopo il rapporto o comunque un contatto intimo, è sufficiente quindi lavarsi con acqua e sapone (o docciaschiuma) e detergente intimo normali o è meglio usare qualche tipo di disinfettante (se sì quale)? Intendo per aver "le mani libere" senza doversi preoccupare di poter essere ancora a contatto con qualcosa di infetto.
Ultima cosa, perdoni l'insistenza, le riporto le parole di Montagnier che mi hanno preoccupata: "Una di queste possibili infezioni, ha poi spiegato Montagnier, potrebbe derivare proprio dalle ghiandole salivari che, ricche di componenti virali, possono essere trasmesse al partner con un bacio. "Anche se il tasso di trasmissione con questo processo è molto basso, non possiamo escluderlo completamente. Lo scambio di saliva che avviene durante il bacio potrebbe provocare l'Aids, con un aumento del rischio se uno dei partner ha piaghe o ulcere in bocca". Allora un piccolo rischio col bacio e la saliva c'è o si riferisce a casi particolari?
Ultima e davvero ultima domanda: se qualcosa dovesse andare storto, so che c'è la possibilità di fare la profilassi post-esposizione (ho letto la vostra guida a riguardo), e che va fatta in fretta, volevo sapere se si può fare in qualsiasi ospedale, eventualmente dove a Milano dove vedo che lei esercita.

La ringrazio davvero, capirà che non è facile per chi non ha competenza apprendere tutte le informazioni utili con chiarezza, è tanto facile sapere che "si deve usare il preservativo" ma quando ci si trova in situazioni come la mia ci vanno molte più accortezze, per evitare di compromettere la propria vita per una leggerezza...

[#3] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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- in teoria le piccole lesioni vicino alle unghie potrebbero costituire una porta d'ingresso per il virus; conviene sempre evitare di manipolare lo sperma, ma se dovesse succedere, lavarsi le mani con sapone e acqua corrente. Si tratta di un rischio basso

- dopo il rapporto è sempre raccomandabile lavarsi le mani con sapone o con un detergente per le mani

- lo scambio di saliva che avviene durante il bacio potrebbe provocare il contagio, con un aumento del rischio se uno dei partner ha piaghe o ulcere in bocca, ma, come dice Montagnier, si tratta un rischio basso

- nel caso di rapporto penetrativo con partner sicuramente o molto probabilmente sieropositivo, si può fare la PEP entro le 72 ore dal rapporto; a Milano ci si può rivolgere alle Malattie Infettive dell'H Sacco.
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
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[#4] dopo  
Utente 170XXX

La ringrazio nuovamente dottore per le sue risposte chiare (e anche rapidissime!).

Chiedo solo più una precisazione. Leggo sul sito de Centers for Disease Control and Prevention (dove peraltro si dice a chiare lettere di evitare il bacio profondo "alla francese" con partner sieropositivo), che l'uso del preservativo per rapporti penetrativi eterosessuali fornisce una protezione alta, ma non assoluta. Quello che volevo chiedere è se il rischio di trasmissione del virus è solo nell'eventualità che il profilattico possa rompersi/sfilarsi o rimane anche se questo non avviene. Cioè ci si può ritenere sicuri al 100% che non è avvenuto alcun contagio se alla fine del rapporto il profilattico è integro ed è sempre rimasto "al suo posto"?

Non vorrei che a forza di sommare bassi rischi si arrivi ad un rischio un po' più consistente...

Ringrazio ancora davvero di cuore.

[#5] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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" Cioè ci si può ritenere sicuri al 100% che non è avvenuto alcun contagio se alla fine del rapporto il profilattico è integro ed è sempre rimasto "al suo posto"? "

Gentile signora, il 100% esiste solo per l'astinenza, ma non non è la pratica consigliabile.
Non pensa che quando c'è l'amore fra due persone valga la pena affrontare qualche "piccolo" rischio?
Mario Corcelli, MD
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[#6] dopo  
Utente 170XXX

Certamente, dottore, concordo con lei! Però capirà che voglio ugualmente tutelarmi nel migliore dei modi. Inoltre, lo avrà intuito, è una relazione abbastanza all'inizio, non abbiamo nemmeno ancora avuto rapporti penetrativi completi, perché lui per primo non se la sente ancora avendo scoperto da poco la sua sieropositività e non avendo dimestichezza col profilattico non avendolo praticamente mai usato (e infatti...), può immaginare quanto possa essere tranquilla! Poi cerco di essere il più possibile consapevole di quali e quanti rischi corro e del perché (faccio riferimento sempre al sito CDC): se i preservativi in lattice sono una barriera impermeabile ad HIV e alle sue dimensioni e impediscono il contatto tra sperma e cervice uterina e mucosa vaginale, per quale motivo rimarrebbe un rischio di contagio anche se il preservativo alla fine del rapporto è integro e non si è sfilato?
Ho visto alcuni degli studi segnalati che parlano di una riduzione del rischio di contagio dell'80-85% con l'uso regolare del preservativo, un rischio residuo del 15-20% non sarebbe così basso...

La ringrazio ancora infinitamente per le risposte e la comprensione!

[#7] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Nella percentuale di insuccesso da lei citata sono compresi anche i casi di rottura del profilattico. Se usato correttamente, il profilattico dà una protezione vicina al 100%.

Per aumentare l'efficacia del profilattico:
- occhio alla data di scadenza; non usare profilattici acquistati da lungo tempo o già scaduti
- conservare le confezioni di profilattici lontano da fonti di calore; per esempio, non nei cruscotti delle automobili.
- usare profilattici di qualità
- usare profilattici dalla giusta taglia
- non indossarlo dalla parte sbagliata
- applicare il profilattico all'inizio, non quando il rapporto è già cominciato
- dopo averlo applicato controllare che il pene sia coperto fino alla sua base
- non manipolare il profilattico durante il rapporto
- estrarre il pene immediatamente dopo l'eiaculazione
- estrarre il pene tenendo con le dita il bordino del profilattico, per evitare che si srotoli durante la manovra di uscita.

Da valutare anche, nel suo caso, l'uso contemporaneo del profilattico maschile e di quello femminile.

Infine, tenga presente un fatto importante: l'HIV ha interessato all'inizio soprattutto la popolazione omosessuale maschile degli USA; dopo l'inizio della diffusione epidemica dell'HIV nel mondo, in Italia le associazioni di omosessuali hanno svolto una importante opera di educazione sanitaria sull'uso del profilattico, che ha fatto sì che in Italia la popolazione omosessuale sia stata percentualmente la meno colpita dal contagio HIV; oggi si assiste ad un incremento percentuale del contagio HIV nella popolazione eterosessuale e in particolare fra le donne proprio per il mancato uso del profilattico.
Significativo è il fatto che i giovani, proprio perché giovani, pensano di essere immuni dal contagio; il non uso del profilattico ha fatto di molto aumentare la percentuale di contagio nei soggetti dai 15 ai 25 anni di età negli ultimi anni .
Mario Corcelli, MD
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