Utente 188XXX
Gentili dottori,

il 23 marzo sono stata sottoposta ad un intervento di laparoscopia per motivi ginecologici.
Dopo l'intervento il chirurgo notò un ematoma sotto l'ombelico. Mi disse di non preoccuparmi, si sarebbe assorbito e mi avvertì che avrebbero potuto formarsi degli altri. Poco dopo fuoriuscì del sangue dall'ombelico e l'infermiera mi applicò una garza. Due giorni dopo alla dimissione, il chirurgo mi visitò, mi levò la garza, mi disse di non applicarne altre e di non preoccuparmi se in seguito sarebbe fuorisciuto del sangue nero. Mi disse che potevo fare la doccia.

Una settimana dopo noto che ho un sacchettino duro sottopelle che si muove a seconda se sia distesa o in piedi sotto ed intorno l'ombelico, i medici mi parlano di ematoma organizzato che dovrà assorbirsi.
Il 2 aprile fuoriesce del sangue dall'ombelico. Disubbidendo agli ordini, pongo una garza. Quando la levo è macchiata di scuro e puzzolente.

Riprendo il lavoro il 4 aprile. Da allora ho verificato che camminare mi stancava moltissimo. Ho dovuto limitare il lavoro domestico.
Alla quarta settimana dall’intervento ho notato che il pomeriggio avevo un lieve rialzo febbrile non oltre i 37 gradi.
Negli ultimi giorni la temperatura la sera ed al mattino prima di alzarmi è a 36,7-36,8 per fissarsi a 37 non appena mi alzo per arrivare anche a 37,4.
Da tre settimane ho la gola come irritata. All'inizio il mio medico curante notò che era arrossata, ma ora dice che non vede niente.
Ancora mi stanco facilmente. In occasione dei picchi della febbricola, mi sono sentita come stordita e con difficoltà di concetrazione.

L’addome, anche se trattabile, come precisato dai medici, è gonfio e teso, particolarmente quando sono in piedi.

Da dopo l’intervento mi capita di avere urgenza urinaria anche se spesso la vescica non è particolarmente piena.

Mi chiedo se è possibile che abbia sviluppato qualche infezione post-operatoria.
Temo di non aver contribuito a tenere la ferita pulita.
Vicino alle ferite a volte sento un po' di fastidio e qualche doloretto.
Ora le ferite sono asciutte.
Dalle parte interna della ferita secondaria di sinistra il mio medico curante notò un po' di gonfiore.
Ho ancora il cordoncino intorno all'ombelico.

Ho effettuato ecoaddome a fine aprile. Tutto OK.
A metà aprile urinocoltura. Tutto OK.
Emocromo e VES OK. Sideremia OK. La ferritina è in discesa. Era al limite inferiore (10,7 contro 10-291) quattro settimane fa. Ora è scesa a 6.

Grazie per la disponibilità.
Cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Luigi Mocci

40% attività
4% attualità
20% socialità
ALESSANDRIA (AL)
VALENZA (AL)
TORTONA (AL)

Rank MI+ 64
Iscritto dal 2005
Salve,
mi chiedo perchè non si sia nuovamente rivolta a chi l'ha operata, perfettamente in grado di gestire tutte le problematiche post operatorie che si possano presentare.
Non pasticci.

Saluti
Luigi Mocci MD

[#2] dopo  
Utente 188XXX

Grazie per la risposta.
In effetti ha ragione.
Mi sono rivolta a chi mi ha operata solo dopo un mese, come indicato per il controllo. Quando non avevo ancora notato il rialzo febbrile, non si era ancora verificato il fastidio alla gola e non avevo notato la discesa della ferritina.

Per quanto riguarda la stanchezza, il chirurgo ha affermato che non era sua responsabilità.
Per i problemi urinari, il chirurgo ha ribadito che non è stato applicato alcun catetere.
Si è limitato alla visita ginecologica, attestando per iscritto che dal punto di vista ginecologico è tutto a posto.

Alla mia richiesta di ispezionare l'addome, ha replicato che avevo fatto l'ecoaddome.

In effetti imputa il tutto alla mia ansia e mi ha invitato a non vedere medici per un bel po' di tempo ed a divertirmi.

Mi auguro che abbia ragione, il fatto è che ho provato a distrarmi per trovarmi ancora pochi giorni dopo con qualche altro episodio di stanchezza un po' più acuto e dopo ancora con questo rialzo febbrile.

Ieri ho telefonato in reparto parlando con la caposala ed ho descritto la situazione. Tende ad imputarla ad un mio stato indipendente dall'intervento e mi ha suggerito un ricostituente, ricordandomi comunque che posso passare quando voglio per un controllo. Abito distante e devo farmi accompagnare.
Ho visto oggi un altro chirurgo che mi ha esaminato ed ha detto che le ferite sono a posto. Esclude la possibilità di un'infezione post-operatoria. Ma mi consiglia un ricovero nel loro reparto di medicina per indagare sulla febbricola.


Chiedevo per un discorso di possibilità. Credo di capire che i possibili test da effettuare non siano semplici, si effettuano solo in presenza di precisi sintomi e certo non si effettuano in reparto di medicina di una struttura privata.

[#3] dopo  
Dr. Luigi Mocci

40% attività
4% attualità
20% socialità
ALESSANDRIA (AL)
VALENZA (AL)
TORTONA (AL)

Rank MI+ 64
Iscritto dal 2005
Allora,
per correttezza e completezza le consiglio, all'interno di medicitalia, di rivolgersi ai ginecologi, che vedrà la conforteranno.

Saluti ancora
Luigi Mocci MD