Utente 173XXX
Salve. Ho 48 anni e sono un opeatore della polizia. Di recente ho avuto contatti . anche se per qualche ora, con soggetti conviventi di un ammalato di tubercolosi attiva e non in trattazione farmacologica. Il mio ufficio sanitario mi ha sottoposto a test mantouax risultato dubbio ma refertato solo come negativo; il secondo test eè stato effettuato dopo 60 giorni ovvero quasi 48 ore fa. La parte interessata presenta un eritema esteso di circa 3 cm ed un ponfo di cui non saprei quantificarne lo spessore ma che si nota un ispessimento. Informo che circa 18 anni fa sono risultato positivi al tine test. Le chiedo cortesemente:
- come deve essere refertato la lettura del test .Basta dire positivo o negativo?
- come si misura l'ispessimento?
- conta l'ampiezza dell'eritema?
- se 60 giorni fa ero negativo ed oggi sono positivo significa che sono stato contagiato nell'ocassione sopra descritta?

[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Buonasera.
- Il test può essere refertato anche come dubbio; ma in pratica si può decidere anche di dare per negativo un test dubbio a patto che si approfondisca in qualche modo (nel Suo caso il test è stato ripetuto);
- l'infiltrato (indurimento) si misura semplicemente con un righello (e il cutoff della misura può essere diverso a seconda della "categoria" alla quale si appartiene); l'eritema non conta;
- la positività al tine test di molti anni fa è di per sé indice di una precedente esposizione ai micobatteri; un eventuale potenziamento della risposta alla Mantoux potrebbe indicare una nuova recente esposizione (non necessariamente in quella occasione).
Saluti,
Dr. Francesco Marchi
Specialista in Allergologia e Immunologia Clinica

NB: il consulto on-line ha carattere puramente informativo

[#2] dopo  
Utente 173XXX

Dr marchi la ringrazio per l'attenzione. Mi sono espresso male nel porre la domanda quando intendevo dubbio il primo test, lo era per me poiché il ponfo misurava circa 15mm (limiti definito con una biro) da me misurato ma per 'l'infermiere ' che lo ha refertato era negativo. Ho insistito che mi vedsse un medico e quando l'ha fatto ha confermato, ovviamente, la negativita' .Non rilasciava referto descrittivo. Secondo test effettuato dopo 60 gg dal primo misurava tra i 19/20 mm. (sempre da me misurato)Devo dire che nelle 72 ho lavato spesso col sapone la zona dell'inoculo e grattato perché mi prudeva molto. Questo ha influenzato il test? La positivita' va persa con gli anni . 19 mm puo' essere stato determinato da un effetto memoria o booster come ho letto? O trattasi da un recente contatto. Ho eseguito rx torace ed e' negativo. Ci sono rischi di infezione extra polmonare ? Che devo fare per escluderla? Devo eseguire la profilassi farmacologica?

[#3] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Prego.
Uno dei limiti della Mantoux sta proprio nella soggettività della lettura, che deve essere comunque effettuata dalla figura preposta.
La sede del test non dovrebbe essere sollecitata in nessun modo per non provocare alterazioni.
Un'eventuale franca positività può essere attribuita anche ad un effetto booster; in casi dubbi tra infezione attiva o latente vi è indicazione ad eseguire un saggio di rilascio di interferone gamma (che si fa su un campione ematico).
Saluti,
Dr. Francesco Marchi
Specialista in Allergologia e Immunologia Clinica

NB: il consulto on-line ha carattere puramente informativo

[#4] dopo  
Utente 173XXX

La ringrazio per la sua disponibilita' e nel salutarle le pongo i migliori auguri di buon anno.
Ps per interferone gamma si riferisce al quantinferontb?

[#5] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Il Quantiferon è il test al quale mi riferivo.
Saluti e auguri anche a Lei,
Dr. Francesco Marchi
Specialista in Allergologia e Immunologia Clinica

NB: il consulto on-line ha carattere puramente informativo

[#6] dopo  
Utente 173XXX

Grazie MD. Marchi Lei e' una persona gentile, per il solo fatto di avermi dedicato un po del suo sapere. Avrei da porle mote domande e dubbi sulla tbc, ma farlo ancora mi sentirei di approfittare.
Con stima

[#7] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Grazie a Lei.
Non so se sarei in grado di rispondere ad ulteriori domande, dal momento che non sono certo un esperto di TBC, ne so solo quanto è di dovere per un medico in generale e quanto necessario per la mia pratica clinica. Comunque può eventualmente porre nuovi quesiti ai colleghi infettivologi e pneumologi.
Saluti,
Dr. Francesco Marchi
Specialista in Allergologia e Immunologia Clinica

NB: il consulto on-line ha carattere puramente informativo