Utente 124XXX
Buonasera gentili dottori,
vorrei avere un consulto per un dubbio che mi attanaglia.
Ho masturbato con una certa violenza una ragazza, la quale tra l'altro non ha lamentato alcun dolore, fino a graffiarle internamente la vagina e farle uscire del sangue. Quando ho uscito le mie dita, mi sono ritrovato con la mano tutta insanguinata, e l'ho prontamente lavata e asciugata.
Guardandola attentamente mi sono accorto di avere due taglietti su due dita, uno lungo 1 cm e l'altro 0,5 cm, dai quali non usciva sangue, però la pelle era scoperta. Si vedeva chiaramente il rossore sottostante, e in quello più grande i due lembi di pelle si allontanavano tra loro tirandoli.
Ora mi chiedo, corro il rischio di aver contratto qualche malattia? E' il caso di fare uno screening completo (AIDS, epatite, ecc...). In caso affermativo, a partire da quante settimane si riuscirebbe a osservare una eventuale infezione?
A quali centri dovrei rivolgermi?

Vorrei aggiungere che non ho mai fatto analisi specifice per malattie infettive, e che in passato ho avuto rapporti durante i quali metttevo il preservativo solo alla fine, quando volevo arrivare all'eiaculazione. All'inizio la penetrazione avveniva senza alcuna protezione. Il rischio che ho corso in questi rapporti protetti "a metà", è analogo a quello che ho corso durante questa masturbazione dal finale inatteso, o stavolta devo preoccuparmi seriamente visto l'abbondante sanguinamento e le due piccole ferite sulle dita?

Grazie

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Caro Signore,
quando c'è sangue e ci sono soluzioni di continuità della cute c'è sempre rischio!
Per HIV, HBV, HCV.
In più lei descrive la pratica del preservativo a metà rapporto.
C'è anche il rischio sifilide.

Si rechi con impegnativa di visita infettivologica (se ha vergogna del Curante le ricordo che tale richiesta può essere effettuata da qualunque medico convenzionato con il SSN) ad un ambulatorio di una clinica universitaria o di una U.O. di malattie infettive e spieghi al Collega che la visiterà l'accaduto. Senza inutili pudori.
La prenderanno in carico seguendola nel tempo per escludere che abbia contratto in passato o a causa dell'episodio recente, una MST.

Cordiali saluti.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 124XXX

Gentile dottore, la ringrazio per la risposta.
Quindi, se ho ben capito,sono stato a rischio stavolta, ma ero a rischio infezione HIV pure in passato, quando utilizzavo il preservativo solo prima dell'eiaculazione.

Volevo chiederle, è davvero necessario recarsi presso un medico per avere la ricetta? Non esistono centri, oppure strutture ospedaliere, dove è possibile recarsi senza alcuna richiesta del medico, e sottoporsi alle analisi?
E visto il periodo "finestra" di 3 mesi, ha senso recarsi immediatamente in uno di questi centri? Un test negativo oggi, comunque non esclude al 100% il contagio. Forse sarebbe il caso di posticipare la cosa?

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signore,
il rapporto per non essere a rischio, o meglio per essere protetto, deve essere effettuato indossando il profilattico dall'inizio alla fine della penetrazione.
Per ogni ulteriore rapporto è ovvio che deve essere usato un preservativo nuovo dall'inizio alla fine della penetrazione.

A tutela sua personale e della Partner.

Riguardo al periodo finestra, la scelta sta a lei: se è un soggetto razionale e non emotivo eseguendo i test a tre mesi, secondo quanto stabilito per l'HIV dal Ministero della Salute, avrà la conferma definitiva della sua situazione anticorpale per HIV - HCV - HBV e Sifilide
Ci sono pazienti che preferiscono eseguire il test HIV a 30 gg dal rapporto a rischio: tenga conto che i nuovi test per HIV 1 - 2 "Combo" di IV generazione in metodica ELISA o ECLIA a 30 gg hanno una attendibilità che si attesta statisticamente al 97%.

La scelta in relazione all'episodio occorso spetta dunque escusivamente a Lei.

In generale nelle Unità Operative HIV - AIDS pubbliche, presso gli ospedali, si può accedere senza richiesta del medico ed eseguire il test HIV in forma assolutamente anonima, gratuita e senza impegnativa.
La normativa varia da regione a regione e non conosco quella della sua di residenza.

Per gli altri test (HBV - HCV - Sifilide) occorre l'impegnativa del SSN rilasciata da un Medico convenzionato.

Le sconsiglio vivamente i laboratori privati: preferisca strutture pubbliche come gli Ambulatori delle Cliniche di Malttie infettive Universitarie, o di Ospedali che hanno reparti di Infettivologia.

Cordiali saluti.


Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 124XXX

Gentili dottori,
vi scrivo perchè stamattina, o meglio stanotte, mi sono svegliato con un forte mal di pancia che si è leggermente calmato andando in bagno due volte, ma tutt'ora non passa. Sento dolore, pesantezza, nella parte alta dello stomaco e di pomeriggio mi è salita anche la febbre. Prima 37.6, adesso 37.8. Accuso un senso di stanchezza generalizzato.

E' possibile che questo episodio sia correllato con quanto accaduto poco più di 1 settimana fa? Esiste qualche MST che si manifesta così rapidamente, o che le mie difese immunitarie si siano già abbassate e consentano a un virus di farmi salire la febbre?
Aggiungo che è la prima volta in 35 anni che mi capita un episodio simile, la febbre mi è sempre venuta a causa del mal di gola di cui soffro fin da quando ero bambino. Il mio tallone d'Achille è sempre stato quello, non lo stomaco.