Utente 357XXX
gentili medici
ho effettuato un test hiv ad una cinquantina di giorni da un comportamento (forse a rischio) rapporto orale passivo. (esito negativo)
ma una quarantina di giorni prima del test ho effettuato una epidurale di cortisone per una protusione discale dolorosa..
la mia domanda è se l'epidurale può aver represso il mio sistema immunitario e inficiato il test inibendo la risposta anticorpale dopo eventuale infezione?
grazie

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
assolutamente no!
Saluti.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 357XXX

grazie mille per la celere risposta

ora dopo rapporto protetto con profilattico un rapporto orale passivo non protetto ed un test -negativo- a distanza di 50- 54 giorni circa dall'evento che fare?
mettersi l'anima in pace oppure fare altri test?

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
le linee guida dell'ISS raccomandano la ricerca di anticorpi anti HIV con tests di IV generazione a 90 gg dal rapporto a rischio.
In caso di negatività la stessa va considerata definitiva.

Indipendentemente dal corsisone, scelga Lei se seguire le linee guida o mettersi l'animo in pace.
Io ripeterei il test a 90 gg.

Annotazione: è meglio usare i termini di rapporto orale recettivo o insertivo, al fine di evitare fraintendimenti su chi ha preso il membro in bocca e chi l'ha offerto.

Saluti.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 357XXX

allora il rapporto orale è stato insertivo, nel senso che la mia partner ha preso il membro in bocca.

al numero verde hiv dicono, in genere, che è una pratica non a rischio, sempre che la bocca della partner non abbia ferite sanguinanti evidenti, in caso non ci siano ne sconsigliano il test, io l ho fatto comunque ma dopo 50 giorni circa.

io ho fatto questo ragionamento e vorrei chiderle se lo condivide

ossia:
rapporto orale insertivo (considerato a rischio bassissimo, da alcuni nullo)

test hiv dopo 30 giorni già considerato con altissima probabilità (anche su questo sito) 95% attendibile
(io l ho fatto oltre il 50esimo giorno credo di avvicinarmi al 99-100%)

sieroconversioni, da letteratura, rare dopo il 30esimo giorno tranne in casi di patologie immunitarie

vista la mia situazione (pratica considerata non rischiosa, test oltre il 50esimo giorno) tenderei a fermarmi qui.
condivide?

[#5] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
No,
non condivido.

Io fossi in lei, in tranqullità, validerei il risultato con un test a 90 giorni come prescritto dalle linee guida dell'ISS e dell'OMS. Test definitivo.

Il rischio nullo in un rapporto non protetto di qualunque genere è una aberrazione ideologica.

Chiaramente è libero di fare come ritiene opportuno.

Cordialità.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#6] dopo  
Utente 357XXX

comprendo il suo discorso

ma allora quando lei dice:
"Il rischio nullo in un rapporto non protetto di qualunque genere è una aberrazione ideologica."

anche un bacio profondo e ripetuto è teoricamente o potenzialmente a rischio e le rassicurazioni di Lila Anlaids ecc sono, in realtà, ideologiche?
se non che
differenza c'è?

mi consento di continuare a scrivere solo grazie alla sua disponibilità di cui la ringrazio

[#7] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Un bacio non è un rapporto sessuale!
E comunque, il bacio profondo non è mai stato epidemiologicamente dimostato essere causa di contagio.
Ciò non toglie che se un mio paziente mi dicesse che durante uno "slinguazzamento" con una/uno sconosciuta/o, ha avvertito sapore inequivocabile di sangue, gli consiglierei il test.

Vi è invece incertezza epidemiologica sulla trasmissione a mezzo fellatio insertiva, ancorchè il rischio sia estremamente basso.

Il rischio zero esiste solo con l'astinenza: mi rendo conto che per fortuna la praticano in pochi.
I rapporti di qualunque tipo vanno PROTETTI! A tutela dei due partners: il recettivo e l'attivo.

Il resto sono bizantinismi sul sesso degli angeli.

Saluti.

Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#8] dopo  
Utente 357XXX

bene dottore ho rifatto il test dopo oltre 80 giorni, tutto ok
ma un'altro dubbio mi è sorto, la settimana prima del secondo test, sempre per la mia grave discopatia ho fatto l'ennesima epidurale al cortisone (kenacort) ed ho sempre il timore che il cortisone possa aver inibito il mio sistema immunitario e inficiato la risposta degli anticorpi hiv, questa ipotesi quanto può essere plausibilie?
grazie

[#9] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Le ho già risposto che la sua paura e' totalmente infondata!
Curi l'ansia.
Buonanotte
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.