Utente 387XXX
Buongiorno e grazie anticipatamente per un'eventuale consulto.
Poco più di un mese fa ho iniziato a manifestare dei bruciori in bocca (lingua, palato e gengive)il tutto senza la comparsa di lesioni. Il fastidio fu attribuito allo stress. Contestualmente ho iniziato a manifestare dei rush pruriginosi sull'addome che andavano e venivano. Il medico mi ha prescritto del cortisone per quella che fu definita "orticaria" ed un antibiotico perché lamentavo anche un forte mal di gola con sensazione di nodo.Visitandomi , infatti , aveva riscontrato anche la presenza di placche.
Prima di iniziare l'antibiitico prescritto ho effettuato un tampone. Il risultato è stato stafilococco emolitico coagularsi negativo sensibile a vancomicina, moxiflixacina e ciprofloxacina.
I risultati sono arrivati al termine della prima terapia antibiotica prescritta dal medico , terapia che non aveva apportato alcun miglioramento. Inizio , quindi, la cura con ciproxin 250 ogni 12 ore. Nel frattempo inizio a manifestare dolori osteoarticolari (simili a quelli che si accusano con la febbre alta) è un po' di febbre. Sui 37,5 costanti.
Dopo una settimana di ciproxin ho ancora febbre ed è ricomparso il bruciore in bocca.
Il mio medico mi ha consigliato di fermarmi con l'antibiotico dicendo che il resto lo farà il mio sistema immunitario, ma io sto davvero male.
Ho sempre questa febbricola, dolori diffusi, bruciori in bocca, forte debolezza.
Ho letto che comunque lo stafilococco può dare seri problemi e non vorrei prendere con leggerezza la cosa, cosa potrei fare?

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
parli con il suo medico di VES, di indici di infiammazione e di attività reumatica e se ritiene se li faccia prescrivere e li effettui.

In quanto alla mucosite orale che lamenta, potrebbe essere sostenuta da una candidosi legata al trattamento antibiotico.

Il risultato del tampone indica un germe che è diabolico, perchè capace di sviluppare resistenza agli antibiotici anche in corso di trattamento.
E' dunque possibile che la Cipro. gli abbia fatto un baffo!

Aspetti una settimana almeno dalla sospensione della Cipro. e ripeta il tampone sia faringeo che nasale con ABG: è l'unico modo per verificare che il germe sia stato eradicato, cosa di cui dubito. Faccia richiedere anche la ricerca di miceti. Inoltre tenga presente che non sempre la sensibilità di un germe in vitro si traduce nella medesima sensibilità di quel germe in vivo all'antibiotico.

Nel frattempo per alleviare la mucosite può eseguire sciacqui con acqua e bicarbonato di sodio: una punta di cucchiaino in mezzo bicchiere di acqua tiepida, ad libitum.

Eventualmente per la febbre e la cenestopatia può assumere un FANS (Ketoprofene, Nimesulide, Ibuprofene ecc) che non interferiscono con il tampone ma possono interferire con gli indici di infiammazione che banno fatti prima o dopo.
NON USI CORTISONE!
Se vuole mi tenga aggiornato.

Buona domenica.

Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 387XXX

Gentile Dr. Caldarola,
Nel ringraziarla la aggiorno sulla mia situazione.
Ho effettuato delle analisi del sangue che sono risultate tutte nella norma. (Emocromo, formula leiuocitaria, prot C reattiva, procalcitonina). Gli esami sono stati effettuati durante la terapia. All'epoca del tampone (ormai 3 settimane fa) la presenza di micosi fu negativa. Sotto consiglio medico iniziai comunque una "terapia preventiva" con l'utilizzo di un collutorio antimicotico e fermenti lattici.
Il mio medico mi ha protratto la terapia antibiotica a 10 gg di assunzione. Ormai mi avvicino al termine e il dolore alla gola è assente per buona parte della giornata.
Con questo intendo dire che , all'improvviso , dopo una giornata buona , accade che tutta la sintomatologia esploda per un 'ora o due per poi scomparire.
Visitata recentemente anche da un'otorinolaringoiatra questi ha riscontrato una tonsillite in atto con coinvolgimento parziale del condotto uditivo. La febbre è sparita solo da un paio di giorni ed ho , davanti a me, ancora 3 giorni di terapia.
L'antibiogramma aveva evidenziato, come antibiotici efficaci per la terapia, moxiflixacina, vancomicina e ciprofloxacina.
Se volessi ripetere il tampone faringeo per quanto tempo dovrei sospendere la terapia? Non nego che la cosa mi inquieta un po' in quanto ho trascorso settimane "terribili" fatte di malessere, febbricola, forte tonsillite con difficoltà di deglutizione, bocca urente, bruciore al naso, senso di nodo in gola e spossatezza.
La ringrazio ancora per la sua disponibilità .

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Di nulla!
Sono contento della sua guarigione in itinere.
Il nuovo tampone va effettuato dopo 10 giorni di sospensione di ogni antiinfettivo.
Buona giornata!
V.C.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 387XXX

Soffrendo , saltuariamente , di una forma di riacutizzazione generale e temporanea dei sintomi (come le scrivevo, capita che si riaccenda tutto per un'ora o poco più per poi scomparire) , secondo la sua esperienza, si tratta del normale decorso di guarigione o l'antibiotico sta riuscendo solo a mantenere la carica batterica ad un livello basso senza, però , riuscire ad eradicare l'infezione totalmente?
Il tutto è iniziato dopo un'intervento ad un dente. È possibile che sia lì il focolaio dell'infezione?
Qualora (facendo gli scongiuri del caso) terminata la terapia dovessi ricominciare a manifestare tutta la sintomatologia già nota lei cosa mi consiglierebbe ? Di effettuare una nuova terapia con uno degli antibiotici al quale il germe è risultato sensibile o di aspettare e di effettuare un tampone con ABG?
(Ovviamente sotto la guida del mio medico curante)
Distinti saluti e buona giornata.

[#5] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
assolutamente le consiglierei una diecina di giorni di sospensione di qualunque antiinfettivo e la ripetizione di un tampone faringeo con ABG.
La flora batterica del faringe è ricchissima e non si può escludere che sia in causa un altro germe sensibile ad antibiotici diversi.

Le auguro comunque di non avere più alcun problema.
Cordialità.
V.C.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#6] dopo  
Utente 387XXX

Gentile Dr. Caldarola,
Volevo aggiornarla sulla mia situazione. Terminata la terapia antibiotica, continuando ad avere dolore a gola e orecchio, mi sono recata per una visita di controllo dal mio medico curante il quale , non notando placche o infiammazioni particolari all'orecchio che mi duole , mi ha prescritto un antinfiammatorio specifico per le alte vie respiratorie da assumere per 5/6 gg
Nel frattempo, trascorso il tempo necessario, ho effettuato di nuovo il tampone.
Al momento , grazie agli antinfiammatori, il dolore alla gola è sparito. Rimane solo un leggero fastidio e delle fitte sporadiche all'orecchio. Niente febbre, per fortuna.
Il risultato del tampone è Streptococco viridans.
Mi chiedevo: si tratta dello stesso germe della prima infezione? (Fu etichettato semplicemente con stafilococco emolitico). Lo streptococco in questione va trattato anche se i sintomi sono lievi? Oppure è un germe che è presente nel cavo orale normalmente e che, quindi, può essere ignorato?
La ringrazio anticipatamente, distinti saluti.

[#7] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
lo Streptococcus Viridans e' un ospite frequentissimo del cavo orale.
Può essere emolitico o non emolitico.
Gli Streptococchi viridanti vedono almeno 5 gruppi di suddivisione.
L'eradicazione è pressoché impossibile, la virulentazione occasionale possibile.
Chieda al suo curante se ritenga utile una stimolazione immunitaria con lisati batterici per os che stimolano l'organismo a produrre anticorpi contro questi germi.
Il caldo non è una controindicazione ma una leggenda metropolitana.
Saluti
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#8] dopo  
Utente 387XXX

Gentile dottore,
Mi perdoni per il ritardo nella mia risposta.
La ringrazio per la sempre celere ed esaustiva risposta. In questi ultimi 10 giorni il bruciore alla gola e le fitte all'orecchio sono sparite senza alcuna terapia. Da qualche giorno, però , è ricomparsa "l'orticaria" con la quale il tutto ebbe inizio e la febbre. La temperatura si aggira intorno ai 37C - 37.5C con lieve emicrania e dolori osteoarticolari (quelli tipici della febbre).
La "cosa strana" è che l'ipertermia permane per tutto il giorno nonostante l'antipiretico, ma al mattino mi sveglio sfebbrata. La temperatura inizia a risalire a metà mattinata indipendentemente dal l'assunzione o meno dell'antipiretico.
Il mio medico mi ha prescritto tachipirina 1000 due volte al giorno per 2/3 gg per poi rifare il punto della situazione. La tachipirina , però , non sortisce alcun effetto. Ha effetto analgesico e fa sparire i doloretti vari che accuso, ma la febbre non scende di mezzo grado. Non so se sia il decorso normale dell'infezione o una ricaduta, il mio medico mi ha chiaramente detto che si trova un po' spiazzato dalla cosa visto che le prime analisi (eseguite verso la fine della terapia antibiotica con Ciproxin erano perfette. VES, Emocromo, PCR, procalcitonina, monotest e toxotest)
Penso che , a questo punto, dovrò rivolgermi ad un infettivologo della mia città che prenda in mano l'intera situazione perché inizio ad accusare un po' di stanchezza fisica e mentale a causa del lungo decorso che va avanti da Giugno.
Le porgo i miei più sentiti ringraziamenti e saluti.