Utente 392XXX
Buongiorno.
Ho avuto un rapporto sessuale orale, protetto da preservativo sin da subito, con una persona che non conoscevo benissimo. Il rapporto non è durato molto, ed il pene della persona con la quale stavo avendo il rapporto ha eiaculato all'interno del preservativo e comunque al di fuori della mia bocca. Due giorni dopo, ho provato fastidio alla gola, nella zona delle tonsille e poco più in basso, ed è stato un fastidio che è durato per tutto il periodo di agosto con alti e bassi (il rapporto l'ho avuto negli ultimi giorni di luglio), senza diventare tuttavia insopportabile o preoccupante.
Essendo stato protetto dal preservativo, ed essendo stato comunque un rapporto durato poco, non ho mai pensato potesse trattarsi di qualche mst o di un contagio hiv, tuttavia ad oggi ho letto che alcuni dei sintomi del contagio di questa tipologia di infezioni sono, ad esempio, faringiti o fastidi alla gola.
Volevo sapere dunque se esista un rischio effettivo, e se sia giusto fare un controllo, e se si, dove dovrei farlo.
Grazie per l'attenzione.

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
Se la fellatio e' stata praticata su asta coperta da preservativo, se non ci sono stati preliminari oro-genitali SENZA preservativo, se lo stesso, indossato correttamente, non si è lacerato, non vedo perché ella sia preoccupato e vada leggendo su internet ciò che non deve e non le serve.
Il suo non è un rapporto a rischio.
Se vi sono stati preliminari oro-orali (per esempio baci profondi o quella che comunemente viene definita "la pomiciata" )le conviene valutare se non abbia contratto la mononucleosi o il CMV oltre alle
MST trasmissibili con il bacio.
Tra queste il gonococco e la Sifilide.
Perciò dato che lei conosce l'approccio al partner valuti se sia il caso di recarsi dal curante per concordare gli opportuni esami.
Anonimamente può rivolgersi al più vicino centro per le MST dove avrà assistenza gratuita.
Le ribadisco che, in quanto alla fellatio, non vi sono rischi.
Saluti cordiali.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 392XXX

Grazie per la risposta. Non ho avuto altri contatti al di la della fellatio, nessuna "pomiciata" per intenderci. Al massimo ho praticato una masturbazione durata pochissimo sul mio patner, ma dubito quella abbia dei rischi.
Purtroppo sono sempre stata ipocondriaca, e non avendo mai avuto rapporti occasionali, il presentarsi di quei sintomi dopo il rapporto mi ha spaventata parecchio, causandomi molta ansia per tutto il periodo successivo. In ogni caso lei dice non c'é da preoccuparsi quindi?
A questo punto mi chiedo da cosa dipenda comunque il mal di gola ed il fastidio alle tonsille, specie in quella sinistra, che ho percepito (soffro di reflusso gastroesofageo, é una possibilità che dipenda da questo?).
La ringrazio per la risposta precedente, ed anticipatamente se sarà così gentile da rispondermi di nuovo.

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Guardi,
purtroppo il faringe non posso valutarlo per via telematica.
Ne' conosco lo stato delle sue tonsille e la sua tendenza a fare tonsilliti e faringiti.
Tuttavia soffrire di reflusso gastro - esofageo è una molto plausibile spiegazione per un faringe iperemico e dunque causa dei disturbi che riferisce.
A sua volta lo stress, anche in forma di paura immotivata e di sensi di colpa, favorisce il reflusso creando un circolo vizioso capace di auto alimentarsi.
Lo spezzi e sia serena.
Saluti cordiali,
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 392XXX

Grazie mille dottor Caldarola. É stato molto gentile e mi ha rassicurata. Buona serata.

[#5] dopo  
Utente 392XXX

Dottore. Per tagliare la testa alle mie ansie ho deciso di fare ieri delle analisi. Dal rapporto descritto, sono passati 65 giorni al momento delle analisi. Una volta che sarà arrivato responso, potró essere sicura della sua attendibilità (considerato il tempo passato) e mettere definitivamente una pietra sopra su questa storia?

[#6] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
Per tagliare la testa alle sue ansie, doveva informarsi meglio.
Non so che analisi abbia fatto ma presumo anche un test HIV 1 - 2 di IV generazione con ricerca della p24.
Tali test sono sensibilissimi e a 65 giorni dal rapporto lei avrà una attendibilità vicina al 100%
Tuttavia, sia l'OMS che l'ISS considerano DEFINITIVO il test a 90 gg dal rapporto a rischio.
Anche da un punto di vista medico - legale.
Ciò le dovevo per etica professionale.
Fermo restando che lei, come ho già avuto modo di rispondere, non ha corso alcun rischio.
Saluti cordiali,
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.