Utente 431XXX
Salve dottore, sono un ragazzo di 32 anni e ho una terribile paura,
Per la prima volta nella mia vita, il giorno 16/11/2016 ho avuto un rapporto sessuale ad altissimo rischio;
Ho fatto un test per l'HIV dopo solo una settimana e ovviamente è risultato negativo; la sera stessa mi è sorto un dolore al petto di natura muscolare, e dopo 3 giorni è sopraggiunta una forte stitichezza accompagnata da fortissimi dolori lombari, i quali si presentavano solo al mattino e per 1 ora, dopo di che nulla;vado al pronto soccorso e i medici non riscontrano nulla di anormale, se non solo questa forte stitichezza e mi prescrivono un lassativo, una pomata da applicare nei punti dove fa male(etoflam) e delle pasticche (diclac);
Dopo un paio di giorni i piedi ed un ginocchio si sono gonfiati, ma senza dolore; non ho alcun sintomo influenzale, i linfonodi non sono gonfi e non ho alcuna piaga sul corpo; ripeteró il test per l'HIV fra un mese, e se negativo anche fra due mesi;
Vorrei sapere se ci puó essere una relazione fra un'eventuale contagio da hiv e questi sintomi;
Grazie in anticipo.

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
con i limiti del consulto telematico non vedo che relazione ci possa essere tra la sua stitichezza e i suoi dolori addominali e lombari di 1 ora al mattino e l'infezione EVENTUALE da HIV.
La stessa considerazione vale per i piedi gonfi e il ginocchio, che forse meriterebbero una consulenza clinica almeno del suo medico curante.
La tempistica per il test HIV (30gg e 90gg dal rapporto) è corretta.
Io considererei anche la sierologia per la Sifilide (VDRL - TPHA) che è possibile effettuare con risultato definitivo già a 60 gg o quando farà il test di conferma a 90gg. Ovviamente se non insorga prima un sifiloma primario da qualche parte.

Cordialità,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 431XXX

Grazie mille dottore

[#3] dopo  
Utente 431XXX

Dottore, secondo una diagnosi del medico dovrei avere una forma di artrosi,della quale ho iniziato ad avere i primi sintomi dopo solo una settimana dal rapporto a rischio;non presento alcun sintomo influenzale o piaghe o altri sfoghi cutanei...può essere questo un campanello di allarme?
Chiedo scusa per le tante domande ma la paura mi sta consumando...

[#4] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
ma quale artosi!
Io non posso visitarla ma lei potrebbe presentare i sintomi di una connettivite, tipo l'Artrite Reumatoide o di una artropatia da infezione causata da Streptococcus Beta Emoliticus di Gruppo A o ancora da iperuricemia.
Dica al suo medico di indagare in questa direzione, se lo sa fare, altrimenti si rivolga a un Internista o ad un Reumatologo.

Arrivederci,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#5] dopo  
Utente 431XXX

Chiedo scusa per l'errore, intendevo artrite. purtroppo vivo fuori sede e rientreró in Italia la prossima settimana;ho già prenotato visite specialistiche alle quali mi sottoporró appena rientro, ma vorrei sapere se ci possono essere correlazioni fra un eventuale contagio da hiv e le patologie da lei descritte...
Grazie ancora dottore

[#6] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Non vedo nessuna correlazione.

Cordialità,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#7] dopo  
Utente 431XXX

La ringrazio dottore

[#8] dopo  
Utente 431XXX

Salve dottore, chiedo scusa ancora una volta per il disturbo, ma ho un'altra domanda da farle;
Ho appena saputo che la mia partner è risultata positiva alla chlamydia trachomatis;possono essere dovuti a questo i problemi che sto riscontrando in questi giorni?naturalmente al mio rientro in Italia farò tutti i test riguardanti le STD
La ringrazio in anticipo;

[#9] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
la Chlamydia Trachomatis è causa nel maschio principalmente di infezioni dell'apparato genito - urinario. E' tuttavia rara ma possibile la comparsa della Sindrome di Reiter in cui si associano anche sintomi di artrite sieronegativa.
Pertanto è necessario che lei verifichi la presenza della Chlamydia nel suo organismo. Che se presente va ovviamente curata.

Cordialità,
Dott. Caldarola.

Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#10] dopo  
Utente 431XXX

Grazie mille dottore;
Non presento alcun segno cutaneo Sia al livello genitale che in alcun altra parte del corpo e non avverto alcun dolore durante la minzione, ma urino molto spesso e il ginocchio destro, ora sgonfio, continua a far male;non ho più alcuna stitichezza, ma quando sopraggiunge lo stimolo dell'evacuazione i dolori lombari tornano;
la ringrazio ancora per le delucidazioni da lei fornitemi...in ogni caso la mia condizione potrebbe essere dovuta al contagio da chlamydia?
grazie ancora

[#11] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Non fa più menzione dei piedi.
Sono guariti anche quelli?
E i dolori lombari tornano contemporaneamente allo stimolo a defecare o solo durante il ponzamento (lo spremersi per far fuoriscire le feci)?
A questo punto credo che la Chlamydia c'entri nulla.
Ma il dolore associato alla defecazione va indagato se persistente.

Cordialità,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#12] dopo  
Utente 431XXX

I piedi sono ancora un po' gonfi e fanno ancora male e si, i dolori lombari sono quasi sempre presenti, ma sono più forti quando ho lo stimolo;
Ho seguito una cura di amoxicillina quest'ultima settimana, che è terminata ieri, ma se non prendo antidolorifici i dolori sono ancora molto forti...

[#13] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Guardi,
lei sostanzialmente ha la stessa sintomatologia di cui si lamentatva all'inizio. Tranne la stitichezza.
Non so chi e su quale base le abbia consigliato l'Amoxicillina che non ha alcun effetto sui patogeni intracellulari obbligati come la Chlamydia Tracomatis.
Rimane pertanto in piedi, e va esclusa, la possibilità di una S. di Reiter "incompleta" in assenza di sintomatologia uro - genitale eclatante.
Per via telematica non è possibile fare alcuna diagnosi concreta: tanto più che nella replica #10 il quadro clinico sembrava ormai in risoluzione ora nella replica #12 lei afferma testualmente:
"se non prendo antidolorifici i dolori sono ancora molto forti..."
Pertanto torni in Italia, se ancora non vi è tornato, e vada a visita da un serio Internista che possa valutarla realmente, proporle un percorso diagnostico, formulare una diagnosi ed eventualmente suggerirle una terapia.
Poi se vuole ci faccia sapere.
Cordialità,
Dott. Caldarola.

Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#14] dopo  
Utente 431XXX

Dottore la ringrazio per la disponibilità, torneró in Italia martedì, e ho già prenotato una visita da uno specialista e appena avrò dei riscontri vi farò sapere;
In ogni caso sarebbe da escludere che questi sintomi siano dovuti ad un'eventuale sierocorversione?
La mia ex partner ha contratto la clamidia, ma ho avuto un altro rapporto a rischio con un'altra persona...
Grazie ancora dottore

[#15] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
I suoi non sono sintomi che suggeriscono una sindrome da sieroconversione.
Ma se Lei, e questa è l'ennesima sorpresa, dice di aver avuto un rapporto a rischio, dopo quello ad "altissimo rischio" del 16/11, con un'altra persona, deve fare ex novo tutti gli esami per escludere le MST.
Scusi ma a Lei le esperienze di vita non insegnano nulla?
O nel paese estero in cui lavora o risiede è proibito l'uso del profilattico?
Mah! Faccio davvero fatica a comprenderla. Del resto ciascuno è artefice della propria sorte. Lo dicevano i Latini, in Latino ovviamente.
Buona serata,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#16] dopo  
Utente 431XXX

Il rapporto è sempre quello, la mia ex ragazza è partita per il Giappone il15/11(è giapponese) ed ho avuto quel rapporto occasionale il giorno dopo, ma ero sprovvisto di contraccettivi purtroppo...solo dopo 5 giorni sono venuto a conoscenza del rischio al quale sto andando incontro...e le assicuro che mi sono sempre protetto a meno che non conoscevo l'altra persona(ma evidentemente non conoscevo neanche la mia ex che ha contratto la clamidia10 giorni prima il 15/11 in un weekend a Londra con le amiche)...è stato un giro di tremende combinazioni;
Chiedo scusa per lo sfogo, ma sto vivendo un'incubo...
In ogni caso la ringrazio per la disponibilità

[#17] dopo  
Utente 431XXX

Salve dottore, ho rifatto il test su tutte le STD Dopo più di 3 mesi dal rapporto a rischio e sono risultato negativo a tutto per fortuna(hiv, clamydia, gonorrea, sifilide e epatite);
La diagnosi fattami dall'ospedale che mi ha avuto in cura è stata spondilite anchilosante sieronegativa, dovuta appunto a chlamydia trachomatis;
Tuttavia ho ancora dolori al livello articolare, nonostante tutti i valori delle analisi del sangue siano rientrati; (pcr e ves sono tornati normali)
Crede che siano solo delle artralgie destinate a sparire nel tempo o dovrei essere sottoposto ad ulteriori cure?
Grazie mille per tutto; ho apprezzato e apprezzerò la sua disponibilità...

[#18] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
se l'artropatia è legata alla Chlamydia Trachomatis va curata, con grande probabilità di remissione completa e durevole.
Deve valutarla realmente un reumatologo.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#19] dopo  
Utente 431XXX

il reumatologo mi ha detto che è in fase remissiva, ma che le artralgie possono persistere anche fino ad un anno o più...il messaggio in se per se era solo per metterla al corrente riguardo la mia situazione, e magari essere utile a chiunque altro si trovi nella mia condizione;
La ringrazio ancora per la sua disponibilità e per l'aiuto fornitori da lei;
Un cordiale saluto e un ulteriore grazie;

[#20] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Di nulla!
Buona guarigione e anche rapida!
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.