Utente 434XXX
Salve a tutto lo staff di medicitalia,

Il 26 novembre 2016 ho effettuato un test hiv presso una clinica privata ed il test e' risultato negativo.
IL problema e' che non ricordo l'ultimo rapporto avvenuto prima del 26 novembre ma feci il test poiche ', mi ricordai di aver avuto 2 rapporti non protetti non databili con una donna che adesso non vedo piu' ed ora volevo sapere come comportarmi poiche' noto dalle varie discussioni che il test che ho effettuato e' come se fosse non valido poiche' l'ho effettuato senza aver individuato l'ultimo rapporto a rischio.
Cordiali saluti e grazie .

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
se non lo ricorda lei è molto difficile che possa conoscerlo io.
Se vuole certezze calcoli dal 26 novembre 90 gg e a fine febbraio faccia un test HIV che le darà anche un risultato definitivo.
Ovviamente se nel frattempo non avrà altri rapporti a rischio.
Cordialità,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 434XXX

Salve dottore,
la ringrazio per la risposta immediata.
Volevo chiederle solo un'altra cosa;solo sottoponendosi al test di IV generazione e' possibile riscontrare un risultato definitivo dopo 90 gg?
Le chiedo cio' perche' ricordo che il medico dove effettuai le anilisi mi disse che un risultato definitivo poteva definirsi solo dopo 6 mesi dal test che effettuai. CORDIALI SALUTI e GRAZIE

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Eh, aggiorni il medico......
Il risultato DEFINITIVO con un test HIV di IV generazione lo si ottiene già dopo tre mesi. E sono linee guida MINISTERIALI!
Saluti,
Dott. Caldarola.

Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 434XXX

SALVE DOTTORE,volevo chiederle se tra i sintomi che si manifestano dopo un contagio, la Febbre e' sempre presente ?

[#5] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
dopo un contagio HIV quasi sempre non si manifesta nulla di clinicamente rilevante.
Le ho peraltro già risposto che il suo test è definitivo è che lei non è per fortuna HIV sieropositivo.
Quindi sgombri la mente da qualunque fantasma e angoscia di morte.
Saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#6] dopo  
Utente 434XXX

Dottore salve,
Senta forse non ha letto le precedenti conversazioni oppure sono io che non ci sto tanto con la testa ma nelle conversazioni precedenti io le ho scritto che ho fatto il test il 26 novembre 2016 senza sapere di preciso quando ci è stato l'ultimo rapporto prima di fare il test,poi leggendo su vari blog ho visto che una lieve influenza nella fase acuta che dura mediamente 28 giorni è SEMPRE presente,quindi come può dirmi lei al 100% che io non sono stato contagiato dall'HIV. Cordiali saluti e buona giornata.

[#7] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signore,
Lei mi ha chiesto un parere. Io sono "un tecnico" mentre lei legge i blog di Internet.
Come tecnico io le ribadisco che la sindrome da sieroconversione, che è la manifestazione della infezione acuta dell'infezione da HIV, clinicamente passa quasi sempre inosservata. La prova provata è che la maggior parte dei soggetti che si scoprono HIV positivi non hanno mai avuto i sintomi che lei riferisce.
Quindi che lei sottolinei quel SEMPRE con arroganza serve a nulla: se vuol credermi mi creda sennò chieda il parere di qualche altro infettivologo.
Non mi è sfuggito che lei non riesce a individuare la data dell'ultimo rapporto a rischio: la mia risposta in replica #1 è stata:
"Salve,
se non lo ricorda lei è molto difficile che possa conoscerlo io.
Se vuole certezze calcoli dal 26 novembre 90 gg e a fine febbraio faccia un test HIV che le darà anche un risultato definitivo.
Ovviamente se nel frattempo non avrà altri rapporti a rischio."
Mi pare comprensibile e chiara.
Stante che lei è libero di fare come crede e di sentire il parere di chi ritenga più valido: magari un centro per MST o il suo Curante.
Arrivederci,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#8] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Addendum:
Devo aver confuso il suo consulto con altro simile.
Da qui la misunderstanding situation di cui mi scuso.
Per il restante il parere sulla sindrome da sieroconversione e il consiglio di fare il test a fine febbraio restano invariati.

Cordiali saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#9] dopo  
Utente 434XXX

Dott salve si figuri può capitare a tutti di sbagliare.Volevo chiederle l'ultima cosa e poi non la contatto più.Causa forte stress io non ricordo se dal 26 novembre 2017 giorno in cui ho fatto il test il cui risultato è negativo ad oggi se abbia io avuto rapporti a rischio...quindi le chiedo come faccio a sapere se sono stato contagiato o meglio come fare un calcolo per eseguire un test.Cordiali saluti.

[#10] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
mi scusi ma se lei non ricorda l'ultimo rapporto a rischio, non ricorda se dal 26 novembre ha avuto altri rapporti a rischio come vuole che io possa darle una dritta?
Non sono mica un veggente.
Da oggi o si metta in astinenza per un mese o usi sempre il profilattico, correttamente e per ogni tipologia di rapporto e faccia il test a 30gg (all'inizio di febbraio), che avrà una attendibilità del 95 - 97%.
Il test dovrà essere poi ripetuto dopo 90 gg da oggi, sempre assicurandosi di non avere rapporti a rischio nel frattempo, per un risultato definitivo.
In alternativa: nella sua città ci sono molti centri che si occupano di MST, a cui potrebbe utilmente rivolgersi e che provvederebbero a prenderla in carico, nel rispetto della privacy, e a eseguire tutti gli esami necessari per escludere che abbia contratto una o più MST.
Buona serata,
Dott. Caldarola.

Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#11] dopo  
Utente 434XXX

Se prendessi la strada dell'astinenza mettendo in preventivo che oggi non abbia avuto rapporti sessuali devo calcolare da oggi a 90gg per un risultato definitivo,giusto?

[#12] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Si esatto.
Ma tenga conto che se da oggi non ha più rapporti a rischio il test eseguito ai primi di febbraio se negativo lo sarà anche a tre mesi con una probabilità del 95 - 98% che è altissima.
Cordialità,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#13] dopo  
Utente 434XXX

Quindi se anche per il test a 90 gg che dovrebbe essere definitivo si parla di percentuali che oscillano tra il 95-98%.....mi chiedo io quando si potrà avere una certezza che equivalga al 100%. Poi mi scusi su un blog ho letto che l'OMS (penso che sia un ente che si occupa della prevenzione ma sono sincero non ho approfondito) ha detto che per le persone che sanno con certezza che la persona con cui si ha avuto un rapporto sia sieropositiva il test di IV generazione va ripetuto per <<precauzione>> anche a 6 mesi e che il test di IV generazione detto anche test combo può essere fatto anche al 16esimo giorno dal presunto contagio. DOTTORE LE PARLO SINCERAMENTE NON VOGLIO ESSERE INOPPORTUNO MA COME SONO FATTO IO HO BISOGNO DI UNA CERTEZZA CHE EQUIVALGA AL 100% PERCHÉ SE DEVO PENSARE DI USCIRE CON UNA DONNA ED AVERE DEI DUBBI E PENSARE DI POTERLA CONTAGIARE...MI CREDA...MI RISULTA MOLTO DIFFICILE ESSERE...LE AUGURO BUONA SERATA E GRAZIE ANCORA PER LA TEMPESTIVITÀ CON CUI RISPONDE AI CONSULTI.

[#14] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signore,
è del tutto fuori luogo che lei scriva in maiuscolo che, come dovrebbe sapere, nella netiquette equivale a gridare.
La prego di rivolgersi con toni più consoni o chiederò allo staff di chiudere il suo post.
Tanto premesso, la attendibilità del test HIV di IV generazione a 30gg è, come le ho scritto già, pari al 95 - 97% ed è per questo che ancora le indicazioni ministeriali, accettate dalla conferenza stato - regioni, raccomandano il test a 90 gg che è DEFINITIVO!
Altro non ho da aggiungere se non ripeterle di non fare l'infettivologo improvvisato, o se vuole farlo, non con il sottoscritto.

Saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.