Utente 168XXX
Gentili dottori, ho avuto un rapporto a rischio con un ragazzo. Dopo 27 giorni dall'evento ho fatto un test HIV. Per colpa di un mio errore di trascrizione, il centro analisi ha svolto il test due volte, una volta con il metodo ELFA mentre l'altra con il metodo CMIA. Per cui mi sono ritrovato con due esiti HIV lo stesso giorno. Vi riporto i risultati:

Ag P24 HIV 1 (ELFA) NEGATIVO 2,9 pg/mL (Negativo: <3.0 GrayZone: => 3.0 - < 5.0 Positivo: => 5.0)

mentre l'altro

HIV 1/2 Ag/Ab IV generazione (CMIA) NEGATIVO 0,08 S/CO (Negativo: < 1.00 Positivo: => 1.00)

I test sono entrambi negativi, ma non capisco perché il primo sia così vicino alla zona grigia (manca soltanto 0,1), mentre il secondo sia così lontano. Il primo test dovrebbe farmi preoccupare?

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
entrambe le metodiche sono molto sensibili ed il test se correttamente eseguito a 27 gg ha una attendibilità pari al 98%
D'altro canto entrambi i risultati sono negativi ed a lei questo deve interessare.
Anche perchè deve ripetere il test comunque a 40 gg, per avere il risultato definitivo e in tale situazione le consiglio di eseguire un solo test, presso un laboratorio serio e qualificato, senza mettere a paragone le varie metodiche che non possono essere paragonate perchè si creano solo dubbi e angosce inutili.
Se non vuole aspettare i 40 gg può eseguire un NAT test che le darà la certezza di non essere infettato dal virus HIV di cui non ricerca gli anticorpi ma l'acido nucleico.
Si può rivolgere ad una infettivologia universitaria anche se credo che l'esame sia a carico dell'assitito.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 168XXX

Dottore, la ringrazio infinitamente per la sua risposta. Avevo già letto in un altro suo commento che adesso l'esito può essere ritenuto definitivo dopo 40 giorni e non più 90 (per i test di quarta generazione). Posto che mi fido ciecamente di lei, sarebbe così gentile da indicarmi il link dove poter leggere questa nota del ministero (o dell'ISS, se non ancora approvata)?
Grazie mille ancora.

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
http://www.salute.gov.it/portale/p5_1_1.jsp?lingua=italiano&id=164
Faq n°20.
http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=185&area=aids&menu=vuoto
La Gazzetta Ufficiale contenente il nuovo piano sanitario sarà pubblicata tra qualche giorno. per il momento si accontenti di questi link.
Buonanotte.
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 168XXX

Grazie mille ancora, caro dottore. Una stratta di mano virtuale!

[#5] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Ricambiata!
Cordiali saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#6] dopo  
Utente 168XXX

Dottor Caldarola, scusi il disturbo. Ho letto un altro suo consulto (http://www.medicitalia.it/consulti/malattie-infettive/548953-conferma-attentibilita.html), dove lei spiega a un 'paziente' che non si può far affidamento al sito del ministero, in quanto non chiarisce se dopo i 40 giorni il test è definitivo. In questo consulto lei ha scritto: "Lei legge a chiare lettere IL TEST A 40 GG DEVE ESSERE CONSIDERATO DEFINITIVO?".
Non riesco a capire. A 40 giorni il test (di IV generazione) va considerato definito o no?

[#7] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Come mia consuetudine mi sono informato alla Fonte, cioè chiamando la Responsabile AIDS dell'ISS.
Nel niovo piano sanitario nazionale, che viene sempre concordato con la Conferenza Stato -Regioni, il termine ufficiale per considerare un test HIV DEFINITIVO è di 40 gg dall'evento a rischio.
Chiaramente ci si riferisce al test di IV generazione, o Combo, o Ag/Ab o p24.
Il termine per la risposta definitiva resta fissato a 90 gg per i test di III generazione, che scompariranno con il tempo.
Le faccio presente che il test della Mylan che si vende in farmacia è un test di III generazione e dunque se proprio una persona vuole eseguirlo deve aspettare 90 gg.
Con ciò l'Italia si è allineata alle raccomandazioni dei CDC di Atlanta.
Non ho tempo per verificare se il piano sanitario sia già stato pubblicato sulla G.U. Lo farò appena possibile. Intanto si attivi lei: basta andare sul sito della G.U.
In ogni caso la spiegazione è questa.
Cordiali saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#8] dopo  
Utente 168XXX

Chiarissimo. Grazie infinite ancora.