Utente 435XXX
Ringrazio in anticipo chi avrà la pazienza di rispondere e mi scuso se qualcuno potrà ritenersi urtato dalla banalità della domanda in relazione alla gravità di queste situazioni.
Arrivo subito al dunque. Sono donatore AVIS e durante l'ultima donazione è successo un fatto che mi ha un po' turbato. Dopo che con il pungidito mi è stata prelevata la classica goccia di sangue per la misurazione della ferritina, prima quindi della donazione, ho il dubbio che l'operatore mi abbia asciugato e poi tamponato a lungo il dito sanguinante, esercitando anche una forte pressione, con una garza utilizzata anche per un donatore precedente, già macchiata di sangue. So bene che le procedure dell'AVIS sono molto rigorose e il personale è esperto e qualificato. So quindi che l'errore procedurale dell'operatore è un evento poco probabile, ma non impossibile (a tutti capita di commettere uno sbaglio; tra l'altro era pure una mattinata molto affollata). Mi chiedo se il contatto - indiretto, presumo - tra il mio dito sanguinante e la garza macchiata di sangue possa considerarsi un evento rischioso per quanto riguarda HIV ed epatite.
Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Questo cotone a volte è anche imbevuto di disinfettante e la sua non è una certezza, poi si trattava di un altro donatore abituale, qui i rischi se non sono a zero si avvicinano moltissimo. Mi raccomando alla prossima donazione riferisca ciò che ci ha raccontato in tutta tranquillità e non stia preoccupato.
Dr. Diego Ruffoni
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[#2] dopo  
Utente 435XXX

Grazie dottore per la rapidissima risposta. Deduco quindi che, teoricamente, esista un rischio di contagio anche attraverso un contatto indiretto tra quantità minime di sangue (di una goccia si tratta) e una micro ferita (puntura con pungidito). Perché allora in molti casi si legge che il contatto indiretto è praticamente privo di rischio?

[#3] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Anche con il contatto indiretto il rischio zero non esiste, poi in internet trova tutto e il contrario di tutto; la sua se fosse veramente avvenuta, possiamo farla rientrare tra le infezioni crociate..
Dr. Diego Ruffoni
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[#4] dopo  
Utente 435XXX

Grazie ancora. Ci tengo però a precisare che in riferimento al contagio indiretto non ho scandagliato internet un po' qua e un po' là. Mi sono rifatto soprattutto alle indicazioni dell'Istituto SUperiore di Sanità, che, testualmente, dice:

Quando il contatto con il sa ngue può rappresentare un rischio?
R. Quando si presenta un contatto diretto e profondo tra due ferite aperte e sanguinanti o a seguito di
un’immissione in vena di sangue infetto (ad esempio scambio di siringhe).

Credo che l'ISS possa essere ritenuto attendibile.
Grazie.