Utente 442XXX
Buonasera Caro Dottor Caldarola,
spero che abbia passato una bella e buona estate.
Io ho effettuato, come da Suo consiglio la BOM per la mia mielofibrosi e mi faceva piacere condividere il risultato con Lei.
Attualmente sto curandomi per un episodio di erisipela che il Medico mi ha consigliato di trattare con una compressa al giorno da 400 mg di cefalosporina per 10 giorni.
Ecco il referto dell'esame:

REFERTO ESAME IMMUNOFENOTIPICO

IMMUNOFENOTIPO
Dati riferiti alla cellularità totale:
- Linfociti tot: 8%
- CD34+ mieloidi: 0,45%
- Neutrofili: 74%
- Eritroblasti: 7%
- Monociti: 6%
- Eosinofili: 0,18%
- Basofili: 4%
- Precursori linfoidi B stadio I (CD34+): 0,00%
- Precursori linfoidi B stadio II (CD38+): 0,00%

COMMENTO
Si osserva incremento del compartimento granulocitario rispetto agli altri compartimenti cellulari.
Le cellule CD34+ totali rappresentano lo 0,45% della cellularità globale e presentano mancanza di precursori linfoidi B.
Si rileva espansione del compartimento basofilo.

CONCLUSIONI
Non si rileva blastosi midollare.

CITOASPIRATO MIDOLLARE DA BOM

Quesito Diagnostico: Mielofibrosi
Sangue Midollare: Frustoli assenti
Cellularità: non valutabile
Linea eritroide: Rare cellule ematiche
Linea Granulocitaria: Alcuni Granulociti neutrofili
Linea Megacariocitaria: assente
Cellule Linfoidi: alcune
Plasmacellule: assenti
Nuclei nudi: assenti
Conclusioni: Preparato non valutabile per la qualità dello striscio midollare.

La saluto e La ringrazio tanto.

Aldo

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Caro Aldo,
l'assenza di blastosi midollare all'esame immunofenotipico è assai confortante.
Purtroppo è stata effettuata una "punctio sicca", verosimilmente in sede sternale, che non ha permesso di valutare alcunchè.
Dalla stessa lei avrebbe un midollo totalmente aplasico: se l'emocromo non lo conferma così non è.
Quindi, sempre che il suo ematologo lo ritenga utile, deve haimè effettuare la biopsia osteomidollare da cresta iliaca o altra idonea sede.
Io torno a ricordarle Mandelli.
Mi faccia pure sapere quando vuole, le sue novità.
E' sempre un piacere sentirla.
Un caro saluto,
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 442XXX

Buongiorno Dottor Caldarola e ben trovato.
Ho avuto il parere del Professor Rossi Ferrini sui risultati della BOM e anche lui concorda che se non ci fosse stata punctio sicca sarebbe stato molto meglio.
Il Professore sta mettendo in dubbio la diagnosi di mielofibrosi idiopatica che mi venne fatta a suo tempo in quanto non presento le caratteristiche tipiche della malattia, tra cui la splenomegalia, ed è più orientato verso una mielodisplasia fibrotica.
Ai fini terapeutici poco cambia però dato che non posso sottopormi, data la mia età, a nessun tipo di trattamento "importante".
In merito al problema delle mie febbri mi suggerisce di assumere una compressa giornaliera di 8mg di Medrol per una decina di giorni e poi passare all'assunzione a giorni alterni per quello che lui ha definito un "lungo periodo" e che sarà opportuno fare delle prove per capire la dose più adatta a me.
Purtroppo però la febbre non mi passa, ha fatto la sua ricomparsa i primi di ottobre con l'erisipela, curata con cefalosporine 1 cp da 400 mg al giorno, passata l'erisipela è venuta la bronchite curata con levofloxacina 1 cp da 500mg al giorno. Ho cominciato da un paio di giorni il Medrol e stamani ho nuovamente la temperatura a 37.7.
Sinceramente non so più cosa pensare...
Un suo parere mi sarebbe di conforto.
Un caro saluto,
Aldo

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Sig. Aldo,
sarebbe interessante conoscere attualmente il suo emocromo per poter trarre qualunque conclusione.
La somministrazione di uno steroide, potrebbe essere una opzione terapeutica maneggevole, ma è necessario verificare che funzioni.
La presenza di uno stato febbrile va sicuramente indagata per quanto attiene alla causa che se infettiva va trattata adeguatamente.
Escludere un focolaio broncopneumonico, per esempio, con una RX del torace in digitale in questo caso è giustificato, se l'esame auscultatorio non fornisce dati chiarificatori.
Capisce bene che gestire a distanza una patologia mielofibrotica, peraltro senza una diagnosi di certezza, è impossibile.
Io resto dell'avviso che lei debba effettuare una biopsia osteomidollare in sedazione profonda e uno studio immunoistochimico del frustulo: ciò che potrà fornire una serie di informazioni assai utili anche su eventuali terapie farmacologiche disponibili.
Ne parli con il Prof. e se vorrà mi faccia sapere.
Cari saluti,
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.