Utente 837XXX
Egregio Dottore, buon giorno. Volevo porle una domanda.

Alcune volte, nella mia vita ho dovuto prendere degli antibiotici, per diversi motivi: placche, ecc ecc.

Il medico mi ha sempre dato lo Zitromax, a una volta il Cefixoral. Mi hanno guarito entrambi.

Però, prima quando ero più giovane, non mi dilungavo a leggere il foglietto illustrativo e a pormi mille paranoie sugli effetti collaterali.

Ora invece, leggo tutto, dalla prima , all'ultima riga. Ho notato che lo Zitromax ha serie ripercussioni sul cuore (QT). Premetto che io soffro di Extrasistole, anche forti alcune volte, che addirittura mi fanno alzare dal letto, specialmente la mattina seguente a una cena pesante o quando mi sento lo stomaco gonfio.

Come leggerà dai miei consulti, ho fatto svariati esami e non è mai apparso nulla. Lei stesso mi disse che dovevo concentrarmi sul lato psicologico e di lasciar perdere il cuore.

Vengo al nocciolo. Vorrei gentilmente sapere se lo Zitromax, mi potrebbe aumentare le extrasistole o facilitare qualche aritmia?

Ho visto che le Cefalosporine, al contrario non hanno alcun effetto sul cuore. Lei pensa che siano meglio queste ultime?

Le faccio questa domanda perchè dovrei curare una Gonorrea e visot che ho preso la residenza da poco a Roma, non ho ancora il medico. Il mio vecchio medico, mi ha fatto il piacere di farmi la ricetta dello Zitromax dopo avergli esposto la situzione, mentre un amico mio, sempre medico qui a Roma, mi ha dato le cefalosporine.

Mi ritrovo dunque con due ricette. Secondo la sua esperienza, quale dei due farmaci dovrei comprare? La ringrazio di cuore e le auguro buona giornata!

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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La gonorrea non si cura certo con lo zitromax o con le cefslosporine.
Dal momento che sono cardiologo le trasferisco il quesito nell appositamente sezione di infettivologia, dove troverà Colleghi molto più esperti di me nella cura della sua malattia.

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#2] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
la terapia della infezione uretrale da Gonococco, che presumiamo essere stata clinicamente e microbiologicamente accertata, prevede numerosi schemi di trattamento che sono codificati nelle linee guida rilasciate dalla WHO per il trattamento di questa MST.
Ciò presuppone che, pur conoscendo in maniera certosina tutti i protocolli consigliati per il trattamento delle varie manifestazioni della Gonorrea, non possiamo da questa sede consigliarle l'antiinfettivo o la associazione di antiinfettivi che è adatta al suo caso.
Necessita che Lei si rivolga ad un infettivologo non virtuale che avrà contezza di come trattare in modo razionale e risolutivo la sua infezione.
Le Cefalosporine e la Azitromicina, insieme ad altri antibiotici, possono tutte essere impiegate, da sole o in associazione, nel trattamento dell'infezione gonococcica alla fine di un percorso diagnostico in cui il tampone (uretrale se di uretrite si tratta) e la storia clinica giocano un ruolo fondamentale.
Non si può scegliere a cuor leggero tra Cefalosporine o Azitromicina, le prime consigliate dall'amico e la seconda dal vecchio medico di base.
Si rischia di combinare pasticci terapeutici con la selezione di ceppi resistenti.
La preoccupi di più una cronicizzazione della sua Gonorrea non adeguatamente trattata che le aritmie da Azalidi (Azitromicina nel caso specifico) che presuppongono patologie congenite (per esempio la sindrome del QT lungo) o l'associazione con altri farmaci attivi sul QT.
E che nella pratica clinica hanno una incidenza irrilevante.
Mi pare di aver capito che il cardiologo abbia escluso ogni patologia che controindichi l'eventuale scelta della Azitromicina. In Particolare lei non riferisce la Sindrome del QT lungo che non sarebbe sfuggita a nessun Cardiologo.
Perciò non perda tempo e si rivolga all'Infettivologo prima di cominciare qualunque protocollo terapeutico che non può essere certamente impostato dallo schermo di un computer.
Nella Sua Città c'è un noto Ospedale Infettivologico: se vi è urgenza di iniziare il trattamento è molto meglio che acceda al P.S. di quell'Ospedale: per lo meno la vedrà un Infettivologo.
Saluti cari.
Dott. Caldarola.

[#3] dopo  
Utente 837XXX

Egregio Dottore, la ringrazio vivamente per la sua risposta. In realtà non no se si tratta di una gonorrea. Solo da ieri, appena mi son svegliato, ho notato del liquido denso, nel pene, con un pò di prurito durante la minzione. Effettivamente non so di cosa si tratti, leggendo internet e scrivendo "liquido nel pene" ho letto che si tratta di gonorrea o clamidia, anche se, c'è da dire che negli ultimi 20 giorni non ho avuto rapporti sessuali, quindi, sinceramente non riesco a capire come me la sia presa. Comunque a scanso di equivoci , visto che non ho medico qui a roma, farò come mi ha consigliato. Andrò al pronto soccorso dello spallanzani e mi farò visitare. Penso che sia la cosa più sensata.
La ringrazio.

[#4] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve.
Ottima decisione.
Buona giornata.
Dr. Caldarola

[#5] dopo  
Utente 837XXX

Egregio Dottore, buona serata. Le vorrei raccontare la giornata e quello che ho tribolato per essere curato.
Ho dato retta a lei e questa mattina ,presto, sono andato allo Spallanzani, che non ha un pronto soccorso, quindi, l'infermiera dell'accettazione mi ha mandato al pronto soccorso del san camillo forlanini. Mi dirigo li (con 40 gradi all'ombra), e faccio l'accettazione, tra correnti allucinanti.
Mi danno un codice verde, naturalmente e dopo la bellezza di 6 ore.... si ha capito bene 6 ore, entro... li racconto la situazione e cioè che ho avuto un rapporto sessuale e da 3 giorni mi brucia quando faccio pipì e da ieri vedo un liquido nella punta del pene. Controllano...
e mi dicono subito che si tratta di una malattia sessualmente trasmissibile. Chiamano lo Spallanzani che gli dice di farmi un iniezione da 2 grammi (mi pare di aver letto e sentito così) di cefriaxone. L'infermiera me la fa... vedo le stelle dal dolore, per un ora non potevo muovere la gamba. Mi hanno trattenuto li 10 minuti per eventuali allergie ma visto che nella mia vita ho fatto altre volte il cefriaxone e penicelline, mi mandano via e mi fanno l'impegnativa per una visita allo spallanzani tra qualche giorno. Ora, psicologiamemente mi sento abbastanza triste e spaventato. Triste perchè a Roma son solo e mio padre che veniva sempre con me quando ero spaventato è morto un anno fa.... lei non si può immaginare quanto l'ho pensato oggi... ma penso che siano cose che non interessano a nessuno! Ora sono a casa e ho la febbre a 38, mi fa malissimo il gluteo destro e sono da 12 ore che non mangio. Vorrei sapere come mai queste febbre, a me che non viene mai? E' un effetto della puntura? Posso stare tranquillo? La ringrazio e mi scusi veramente del disturbo!

[#6] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Carissimo,
Mi spiace molto per la sua situazione e per il suo disagio psicologico.
La dose di 2 grammi di Rocefin andava fatta utilizzando la preparazione intramuscolo con lidocaina da 1 gr e somministrando 1 gr per gluteo. In questo modo avrebbe avuto poco o nessun dolore.
Evidentemente le hanno somministrato la preparazione da 2 gr per infusione che non ha lidocaina da cui il dolore atroce.
Mi spiace che la Infettivologia pubblica a Roma sia così ridotta male: ciò in altre città non si verifica ed è tanto peggio perché si tratta della Capitale.
Tornando alla sua febbre: a meno che non stia facendo un ascesso gluteo non credo sia connessa con il Rocefin che io avrei associato ad una unica dose di azitromicina.
Intanto speriamo che sfebbri e che l'uretrite scompaia.
Poi dopo le consiglio senza alcun dubbio una visita infettivologica privata da un Infettivologo di Sua fiducia, che provvederà alla valutazione del rischio globale per Malattie Sessualmente Trasmissibili a cui si è esposto con il rapporto non protetto.
Mi tenga aggiornato se le farà piacere.
Non mi disturberà mai.
Un caro saluto.
Dott Caldarola.

[#7] dopo  
Utente 837XXX

Egregio Dottore, buona sera. Vorrei aggiornarla. Anzitutto lo scolo è passato, non ho più dolore e fastidio quando faccio pipi.
In questi giorni sto bevendo tantissimo, infatti ogni dieci minuti sono in bagno.
La febbre è al limite: di mattina 36.7 o 36.8 e in tarda serata 37.3 o 37.5.
Ancora non mi è passata.
Sono un pò ipocondriaco quindi la misruro venti volte al giorno con pressione e battiti cardiaci.
La pressione è sempre a 115/120 la massima e 70/72 la minima, invece i battiti sono un pò più accellerati rispetto al normale, intorno ai 95/100.
Vorrei sapere, secondo lei, queste febbriciola, da cosa può essere determinata? E' il colpo d'aria preso Lunedì all'ospedale o può essere l'antibiotico che sta combattendo i batteri?
Il medico dell'ospedale mi ha detto che tra qualche giorno devo fare l'urino-cultura, ma quando tempo devo aspettare? Cioè quanto tempo resta in funzione l'antibiotico?
Mi scusi se sembro abbastanza ipocondriaco, ma son fatto cosi! Mi dispiace!
Buona serata!