Utente 488XXX
Oggi ho fatto un prelievo di sangue, l'infermiera dopo avermi messo il laccio e cercato la vena, ha scoperto l'ago-cannula per farmi il prelievo. In quel momento è entrata una sua collega, le due hanno parlato per 5 minuti, tenendo l'addetta ai prelievi, l'ago scoperto in mano attraverso la farfalla in plastica dietro l'ago, poi l'infermiera dei prelievi mi ha rimesso il laccio a braccio (che nel frattempo aveva tolto) facendo delle acrobazie per non far toccare l'ago che teneva sempre in mano rivolto verso l'alto da nessuna parte e mi ha fatto il prelievo. Ero un pò teso perchè a una trentina di centimetri dal mio braccio, c'era il contenitore degli aghi usati, infatti finito il prelievo, l'ago è stato buttato lì.Ho tenuto d'occhio tutta la scena e mi sembra che l'ago non abbia toccato nulla, resta il fatto che mentre le due infermiere parlavano, l'ago si trovava circa sulla traiettoria delle loro bocche sebbene a distanza di trenta centimetri dall'infermiera che lo teneva in mano e a circa un metro dall'altra. E' possibile che durante il colloquio delle goccioline di saliva abbiano raggiunto l'ago rendendolo non più sterile? Nessuna delle due ha tossito, hanno solo parlato. Ho rischiato qualche contagio con le modalità sopra descritte? Grazie.

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Dr. Luigi Laino

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Stia sereno sono solo fobie. Nessun rischio per queste metodiche

saluti
Dr Laino
Dr. Luigi Laino DermoVenereologo Tricologo
Già Dirigente Istituto San Gallicano
Tel. 06.45.55.06.61
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