Drug test imminente
Buongiorno a breve dovro' affrontare la visita annuale di idoneita' al servizio di conducente presso lo studio del nostro medico del lavoro, volevo farvi una domanda riguardo il test drug delle urine, ho assunto per un periodo della cannabis solo la sera prima di dormire soffro un po' d'insogna.
Ho smesso da circa 60 giorni ho effettuato due test acquistati in farmacia uno effettuato dopo 30 giorni con esito positivo il secondo dopo altri 30 ancora positivo.
Ne rifaro' un altro tra 7/10 giorni per controllare.
Dopo quanto tempo il Thc dovrebbe sparire nelle urine o non riscontrabile dai test... e a cosa vado in contro se al medico legale risulti positivo ancora dopo circa 70 giorni... grazie mille e cordiali saluti...!!
Ho smesso da circa 60 giorni ho effettuato due test acquistati in farmacia uno effettuato dopo 30 giorni con esito positivo il secondo dopo altri 30 ancora positivo.
Ne rifaro' un altro tra 7/10 giorni per controllare.
Dopo quanto tempo il Thc dovrebbe sparire nelle urine o non riscontrabile dai test... e a cosa vado in contro se al medico legale risulti positivo ancora dopo circa 70 giorni... grazie mille e cordiali saluti...!!
Gentile utente,
Non è possibile stabilire con certezza dopo quanto tempo dall’ultima assunzione il test risulterà negativo. I fattori in gioco sono molti.
Se in sede di visita risulterà positivo, e tale risultato verrà confermato da un secondo test effettuato, sullo stesso campione di urina, con un altro metodo presso un laboratorio autorizzato, verrà dichiarato temporaneamente non idoneo alla mansione e verrà inviato presso il SeRT per una valutazione di secondo livello necessaria a verificare se vi sono condizioni di tossicodipendenza.
Cordiali saluti
Non è possibile stabilire con certezza dopo quanto tempo dall’ultima assunzione il test risulterà negativo. I fattori in gioco sono molti.
Se in sede di visita risulterà positivo, e tale risultato verrà confermato da un secondo test effettuato, sullo stesso campione di urina, con un altro metodo presso un laboratorio autorizzato, verrà dichiarato temporaneamente non idoneo alla mansione e verrà inviato presso il SeRT per una valutazione di secondo livello necessaria a verificare se vi sono condizioni di tossicodipendenza.
Cordiali saluti
Dr. Domenico Spinoso
Medico del Lavoro
Utente
Salve e grazie per avermi risposto .. praticamente usando la stessa urina verra' inviata a un laboratorio e fatta analizzare .. se dovesse risultare ancora positiva ... si passa al sert per una valutazione di secondo livello ... domanda cosa consiste questo secondo livello ...?? la ringrazio in anticipo ...!! e le auguro una buona giornata ...!!
Gentile utente,
Gli accertamenti di secondo livello eseguiti presso il SeRT, di norma, consistono sia in altri test tossicologici, anche su matrice pilifera, sia in accertamenti di tipo psicologico. Tali accertamenti hanno lo scopo di definire se il soggetto è dipendente dalla droga o il suo uso è occasionale.
Se si tratta di tossicodipendenza, il SeRT proporrà un percorso di disintossicazione. Se il dipendente accetta, il datore di lavoro deve conservare il posto di lavoro, senza stipendio, fino alla conclusione del percorso. Se il dipendente non accetta, il datore di lavoro può procedere a licenziamento per giusta causa.
Se l’uso è occasionale, il medico competente può riammettere il dipendente nella mansione a rischio ma dovrà effettuare un monitoraggio cautelativo consistente, di norma, in un test tossicologico a sorpresa al mese per almeno i sei mesi successivi.
Cordiali saluti
Gli accertamenti di secondo livello eseguiti presso il SeRT, di norma, consistono sia in altri test tossicologici, anche su matrice pilifera, sia in accertamenti di tipo psicologico. Tali accertamenti hanno lo scopo di definire se il soggetto è dipendente dalla droga o il suo uso è occasionale.
Se si tratta di tossicodipendenza, il SeRT proporrà un percorso di disintossicazione. Se il dipendente accetta, il datore di lavoro deve conservare il posto di lavoro, senza stipendio, fino alla conclusione del percorso. Se il dipendente non accetta, il datore di lavoro può procedere a licenziamento per giusta causa.
Se l’uso è occasionale, il medico competente può riammettere il dipendente nella mansione a rischio ma dovrà effettuare un monitoraggio cautelativo consistente, di norma, in un test tossicologico a sorpresa al mese per almeno i sei mesi successivi.
Cordiali saluti
Dr. Domenico Spinoso
Medico del Lavoro
Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 380 visite dal 16/03/2026.
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