Utente 962XXX
Gentile Dottore,
premetto di svolgere un lavoro faticoso composto da un lato prevalentemente da sollevamento merci e dall'altro da guida veicoli pesanti, con orario continuato da circa 4 anni che mi porta a mangiare solo un panino nell'intervallo.
Premetto di avere un vita regolare; non fumo, non bevo e non mi attardo la sera.
Uso il PC nel tempo libero per un secondo lavoro.
Premetto che le analisi fatte a tal proposito sono risultate nella norma.

Due anni fa ho avuto un episodio di tendinite a fasi alterne che ha interessato entrambe le braccia e la spalla destra; ne sonno uscito dopo circa un anno di terapie.

Da più di sei mesi accuso i seguenti sintomi in un crescendo progressivo:

1) Anche dopo 10 ore di sonno mi sveglio stanco e soprattutto al mattino con forti dolori articolari che permangono, attenuandosi, tutto il giorno;
2) Dopo circa 100 metri accuso affanno e tachicardia;
3) Durante tutto il giorno a parte il mio cronico mal di schiena (operato di ernia discale L5/S1 da 8 anni), accuso un affaticamento fisico e mentale che mi porta a sera senza forze a sdraiarmi;
4) Perdita di concentrazione e della memoria rispetto ai livelli precedenti;
5) Aumentata irritabilità;
6) Digestione lenta;
7) Ansia e depressione (quì suppongo per la netta riduzione delle mie prestazioni psico/fisiche);
8) Frequenti affezioni respiratorie;
9) Frequente cefalea sia frontale che nucale;
10) Bruciore agli occhi e aumentata sensibilità al freddo.

Sperando di essere stato abbastanza preciso nella descrizione dei sintomi
le chiedo di aiutarmi quanto prima.

La saluto cordialmente e le auguro Buone Feste

[#1] dopo  
Prof. Mauro Granata

Referente scientifico Referente Scientifico
28% attività
16% attualità
16% socialità
ROMA (RM)

Rank MI+ 60
Iscritto dal 2005
I sintomi da lei riferiti sono aspecifici e le analisi eseguite generiche. E' quindi necessario che lei si rechi a visita da uno specialista, reumatologo, neurologo o internista che sia, in grado di definire una diagnosi precisa e consigliarle la terapia del caso. Cordiali saluti.
Mauro Granata