Utente 157XXX
Buon giorno!Sono dipendente di una azienda di raccolta rifiuti dal 1992,con contratto a tempo indeterminato. Nel 1995 subisco un incidente stradale dove riporto tre fratture alla gamba destra di cui una alla tibia e due al perone.Vengo messo in trazione per sette giorni e alla fine ingessato per sei mesi circa senza essere operato, facendo i dovuti controlli ogni mese, ma una delle due fratture al perone mi rimane scomposta evolvendosi in pseudoartrosi.Al mio rientro al lavoro vengo declassato di livello,cambiato di mansione e adibito a una più leggera.Chiedo l'invalidità civile e mi viene riconosciuto un punteggio del 37% ( trentasette per cento ).Nel 2004,cercando di donare il sangue all'Avis, si accorgono di una positività HCV.Chiedo l'aggravamento dell'invalidità civile e mi viene riconosciuto un punteggio del 67% (sessantasette per cento). Col passare degli anni subentrano altri problemi quali: ipertensione in terapia con Lacirex 4 mg,tendinosi degenerativa del tendine dei peronei associata a lieve bursite, quest'ultimo problema riconosciuto da una ecografia e risonanza magnetica eseguita per conto dell'Inail avendo subivo un infortunio sul lavoro (lesione distrattiva parziale).So che con questo punteggio rientro nelle quote di riserva in base alla legge 1968.Consegno all'Azienda la nuova documentazione medica,chiedendo un cambio di mansione visto che la mansione attuale mi comporta deambulazione e stazionamento eretto prolungato e visto che la medicina dell'lavoro dell'Asl, dove l'azienda mi ha inviato,ha riscontrato il problema rilasciandomi documentazione dove si certifica di evitare mansioni che comportino deambulazione e stazionamento eretto prolungato oltre a sollevamenti pesi superiori a otto kg.Logicamente anche i medici dell'azienda,subentrati in futuro, mi confermavano le prescrizioni della medicina del lavoro.Il problema è che nonostante le prescrizioni mediche e le richieste sindacali oltre le mie,rimango a svolgere la mansione attuale trovandomi costretto a fare malattia e rischiando di superare il comporto.Vorrei sapere se con il problema dell' HCV positivo è pericoloso lavorare a contatto con i rifiuti.Chiedo scusa del disturbo,ma spero vogliate aiutarmi a risolvere il problema che si protrae da anni ed avendo famiglia ho anche paura di perdere il lavoro.

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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Se il datore di lavoro non rispetta le prescrizioni del medico competente potrebbe rivolgersi all'ASL - medicina del Lavoro e segnalare l'inadempienza.
L'HCV + non determina problemi per svolgere la sua mansione.

Cordiali saluti
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
Brescia - Cremona - Bergamo - Verona

[#2] dopo  
Utente 157XXX

Mi devo rivolgere all'asl dove sono stato visitato o all'asl di zona dove risiedo. Grazie del consiglio e della disponibilità.
Cordiali saluti