Utente 171XXX
Salve,
tempo fa ho postai una domanda per la quale ricevetti la seguente risposta https://www.medicitalia.it/consulti/Medicina-legale-e-delle-assicurazioni/184831/Infortunio-in-itinere
purtroppo mi trovo ancora in condizioni non idonee per cui non ho ancora ripreso il lavoro a causa dei dolori che nonostante le cure non mi danno tregua.Mi sono rivolta ai sidacati per poter riaprire l'infortunio ma mi è stato esplicitamente detto che "l'inail potrebbe pensare di riaprirlo solo nel caso in cui mi sottoponga ad un intervento per rimuovere l'ernia e nel frattempo di stare a casa in mutua... allo scadere dei termini di malattia la mia azienda può licenziarmi per giusta causa ecc.ecc...ma poi avrò diritto alla disoccupazione ecc.ecc..." La mia domanda è questa: esiste un'alternativa ai sindacati che tuteli DAVVERO i miei interessi? Sono consapevole del fatto che non possa più riprendere il lavoro ( lavoro in fabbrica, gestisco un reparto intero di tessitura da 5 anni su tre turni e la cosa richiede molte energie fisiche) e non escudo nemmeno io che l'ernia possa non essere una causa dell'incidente in itinere (anche se prima non ho mai avuto nulla di simile) ma del lavoro usurante... tuttavia il licenziamento non mi sembra una giusta soluzione viste le spese che ogni mese mi trovo ad affrontare, peggio ancora se dovessi imbattermi in vie legali allora sì che non mi asciugherei più gli occhi!

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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Penso che dovrebbe rientrare al lavoro ed essere sotoposta a visita da parte del medico competente aziendale per l'assegnazione a mansioni compatibili con le sue condizioni di salute.

Cordiali saluti
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
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